Domenica, 18 Novembre 2018
Ecumene
Martedì 04 Settembre 2018 10:06

Parola divina e parola umana (Sergej Averincev)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Oggigiorno alla fede nella Rivelazione si contrappone una sfida totalmente nuova, che ha preso il posto del defunto ateismo: la sfiducia nella parola in quanto tale, l'ostilità verso il Logos. Che cos'è successo?

Il problema dell’indipendenza da Mosca della Chiesa ortodossa ucraina è un nodo di Gordio apparentemente inestricabile. Ma non è solo questione di interessi politici contrastanti. Qual è il giudizio di fede? Un teologo russo risponde.

Mercoledì 07 Marzo 2018 10:40

Cos'è la moschea? (Filippo Re)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Moschee inquiete, moschee che ribollono di tensioni, moschee senza pace. Ma quanti sanno davvero cos'è una moschea e che ruolo esercita nella società musulmana?

Domenica 28 Gennaio 2018 14:30

Meditazione Rm 8.12-27 (Vladimir Zelinskij)

Pubblicato da Fausto Ferrari

La fede è il modo di conoscere le cose che non si vedono. E noi le conosciamo insieme e questa conoscenza condivisa ci porta alla grande speranza dell’unità nella fede.

Su quest’isola del Pacifico il culto ancestrale celebra la terra nutrice, culla dello scambio perpetuo fra vivi e morti visibile e invisibile. Pietra angolare di tale interazione, il guaritore del clan.

Esiste la Russia putiniana e teledipendente, quella della maggioranza, e la Russia antiputiniana della minoranza. Le due non sono d’accordo in nulla – Ucraina, Crimea, Occidente, corruzione, ecc. – tranne una parola: “catastrofe”. Così indicano la rivoluzione del ’17.

Accanto del martirio c'è spesso la debolezza e la falsa testimonianza. Dai tempi della Rus’ di Mosca la Chiesa Russa soffre della sua sottomissione al potere temporaneo, mentre la voce di Cristo quasi non si distingue dalla voce di Cesare. Nell’epoca sovietica la tentazione del compromesso è diventata particolarmente pesante. Sotto la democrazia odierna la situazione non è molto cambiata.

La fissazione per iscritto delle parole della Rivelazione che il Profeta ricevette ha conosciuto una storia sulla quale, nonostante le apparenze, la luce è lungi dall'essere fatta, sia per gli autori musulmani classici, sia per gli studiosi contemporanei.

Quasi 2 milioni, ancora incapaci di incidere culturalmente. Dalla “riscoperta della fede” di chi è nato nell’ex Urss all’“ecumenismo dell’ultimo cammino”.

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