Domenica, 22 Ottobre 2017
Martedì 29 Giugno 2010 18:39

XXIX. L’Arcidiocesi Ortodossa Russa nell'Europa occidentale

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Dopo la rivoluzione bolscevica del 1917 molti fedeli e sacerdoti russi ortodossi si trovarono in esilio fuori dall’Unione Socvietica. Un gruppo di vescovi russi ortodossi si incontrarono nel 1920 a Costantinopoli per formare una Chiesa autonoma che ristabilisse le relazioni con il Patriarcato di Mosca non appena le circostanze lo permettessero.

Le Chiese dell'oriente cristiano

L’Arcidiocesi Ortodossa Russa
nell'Europa occidentale


Dopo la rivoluzione bolscevica del 1917 molti fedeli e sacerdoti russi ortodossi si trovarono in esilio fuori dall’Unione Socvietica. Un gruppo di vescovi russi ortodossi si incontrarono nel 1920 a Costantinopoli per formare una Chiesa autonoma che ristabilisse le relazioni con il Patriarcato di Mosca non appena le circostanze lo permettessero. Ciò costituì il nucleo di quella che diventerà la Chiesa Ortodossa Russa fuori dalla madre-patria.

Quel Sinodo dei vescovi, che assunse un forte posizione politica anticomunista, fu condannato dal Patriarca Tikhon, che nel 1921 nominò il Metropolita Evlogius come suo legittimo rappresentante nell’Europa occidentale, con sede a Parigi. Nel 1927 il Sinodo sospese il metropolita Evlogius e ruppe la comunione con lui. Ciò divise la comunità russa emigrata in Europa tra il gruppo fedele al Sinodo in esilio e un altro fedele al Patriarcato rappresentato da Evlogius.

Nel 1928 il metropolita Sergio (allora patriarca locum tenens) raccomandò a tutti i vescovi russi di limitare la loro attività politica e di riconoscere il regime sovietico. Evlogius all’inizio accettò, ma nel 1930 prese parte ad una veglia di preghiera anglicana in Londra per i cristiani perseguitati dell’Unione Sovietica. In risposta, il metropolita Sergio rimosse Evlogius e nominò un altro vescovo a capo delle parrocchie dell’Europa occidentale.

La maggioranza dei vescovi ortodossi russi facenti parte di questa giurisdizione, rimasero tuttavia fedeli a Evlogius, e dichiararono inaccettabile l’invito del metropolita Sergio ad accettare il regime sovietico. Evlogius chiese allora l’assistenza del Patriarcato Ecumenico e nel 1931 il Patriarca Fozio II ricevette Evlogius e i suoi seguaci sotto la giurisdizione di Costantinopoli. Da allora l’Arcidiocesi russa è una giurisdizione multiculturale, composta da circa 60 parrocchie servite da 58 preti e diaconi, e da 4 comunità monastiche, con centro in Francia, dove risiede il più vasto gruppo ortodosso, l’Arcidiocesi ha inoltre comunità in Belgio, Olanda, Germania, Norvegia, Svezia e Italia.

Le relazioni con la Chiesa Ortodossa Russa sono migliorate dopo il collasso dell’Unione Sovietica. Per la prima volta da quando l’Arcidiocesi è sotto la giurisdizione del Patriarcato Ecumenico (1931), una delegazione ha visitato il Patriarcato di Mosca (novembre 1994); nel 1995 è seguita una visita storica dell’Arcivescovo Sergio alla Chiesa Ortodossa Russa.

L’istituzione più conosciuta dell’Arcidiocesi è l’Istituto Teologico ortodosso San Sergio di Parigi, fondato nel 1925 dal metropolita Evlogius, conosciuto in tutto il mondo come un centro importante della teologia ortodossa.

Sito internet dell'Archidiocesi: http://www.exarchat.eu/

Istituto Teologico San Sergio: sito internet http://www.saint-serge.net/

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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