Venerdì, 03 Aprile 2020
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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Cosa c’è di più naturale dell’invitare una donna a commentare un brano della "sura delle Donne"? Eppure, nel mondo islamico un atteggiamento apparentemente scontato spesso acquisisce il rilievo di un gesto eclatante e innovativo.

A Borama, in Somaliland, i leader religiosi musulmani condannano fanatismo e intolleranza. "Il fondamentalismo non appartiene alla tradizione somala", dicono quasi unanimemente. E si dichiarano aperti ad accogliere chiunque venga a portare aiuti, cristiani compresi. L'integralismo religioso è dettato da opportunismo e interesse. Anche se non mancano casi di intransigenza e ostilità.

Domenica 01 Agosto 2004 18:21

Francia. La telenovela continua

Da parecchio tempo, in Francia, è in atto una situazione di conflittualità tra la Moschea di Parigi e l’UOIF. Il ministro dell’interno, Nicolas Sarkozy, non è riuscito a far nulla per risolvere il problema.

Mi è difficile indovinare, Tâhâ, che cosa tu possa avere provato di fronte al mistero della morte, mistero che mette a dura prova il cuore di ogni persona umana. Tuttavia credo che tu non fossi nuovo a tale pensiero, e che la morte non ti sia giunta inattesa.

Stato di diritto; ripartizione dei poteri; diritto di voto attivo e passivo per le donne musulmane; libertà religiosa inclusa la possibilità di cambiare religione, insieme al rifiuto di ogni forma di violenza e di coartazione in materie che riguardano la scelta personale di fede; pluralismo culturale e partitico; accettazione del diritto penale, di quello matrimoniale e di successione tedesco. Si tratta di alcune delle affermazioni di principio fatte nei 21 punti che costituiscono la Charta islamica

Siamo cattolici e protestanti impegnati all'interno delle rispettive comunità per un processo di riconciliazione e di ravvedimento delle chiese cristiane nei confronti dell'ebraismo. Da alcuni anni lavoriamo assieme, convinti che tale processo possa (o forse debba) essere il banco di prova e di verifica del dialogo ecumenico intra-cristiano.

« ... voi vi siete preoccupati, durante la vostra sessione, dell'insegnamento cattolico e della catechesi in rapporto agli ebrei e i all'ebraismo (...) Occorrerà fare in modo che questo insegnamento, ai diversi livelli di formazione religiosa, nella catechesi fatta ai bambini e agli adolescenti. Presenti gli ebrei e l'ebraismo non solo in maniera onesta ed obiettiva senza alcun pregiudizio e senza offendere nessuno, ma ancor più con una viva coscienza del patrimonio comune»

I rapporti tra la Chiesa cattolica e l'Ebraismo hanno registrato una positiva svolta a partire dalla Dichiarazione Nostra Aetate (n.4) del Concilio Vaticano II (1965). Il dialogo si sostituiva così alle antiche dispute.

(Parigi, 28-29 Gennaio 2002)

La dichiarazione Nostra Aetate, adottata nel 1965 dal Concilio Vaticano II, per iniziativa del Papa Giovanni XXIII, del quale onoriamo la memoria, aveva dato un orientamento nuovo ai rapporti tra ebrei e cattolici, appesantito da due millenni di pregiudizi e di sofferenze per il popolo ebraico.

Lunedì 26 Luglio 2004 19:59

Documento di Praga

Dichiarazione del Comitato Internazionale di Collegamento cattolico - ebraico

I rappresentanti del Comitato Ebraico Internazionale per le consultazioni interreligiose (IJCIC) e della Commissione della S. Sede per i rapporti religiosi con l'Ebraismo si sono riuniti a Praga, dal 3 al 6 settembre (1990) nel 13° incontro del Comitato Internazionale di Collegamento cattolico - ebraico. Prima della riunione, le delegazioni cattolica ed ebraica hanno compiuto una visita commemorativa a Theresienstadt, uno dei campi di sterminio dei nazisti.

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