Sabato, 21 Ottobre 2017
Domenica 25 Novembre 2007 18:44

La Chiesa Armena e la sua liturgia. Struttura e testo

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Tra le caratteristiche salienti del rito armeno, sono da notare in particolare le seguenti: a) la celebrazione dell’Eucaristia col pane azzimo; b) la celebrazione, unica nell’intero mondo cristiano, senza commistione di acqua nel vino eucaristico; c) la celebrazione del Natale e dell’Epifania insieme; d) il significato cristologico del canto del Trisagio, sottolineata dall’aggiunta dell’acclamazione “che fosti crocifisso per noi”.

La Chiesa Armena e la sua liturgia

 

STRUTTURA

I – RITI D’INTRODUZIONE

 

  1. CANTO D’ENTRATA
  2. PREGHIERE AI PIEDI DELL’ALTARE
  3. PREPARAZIONI DELLE OFFERTE
  4. INCENSAZIONE

II – SINASSI O LITURGIA DELLA PAROLA

  1. ANTIFONA D’INGRESSO
  2. PREGHIERA
  3. INNO DELLA SINASSI
  4. TRISAGHION E PROCESSIONE DEL SANTO VANGELO
  5. PREGHIERA UNIVERSALE
  6. LETTURA
  7. VANGELO
  8. OMELIA
  9. PROFESSIONE DI FEDE
  10. INVOCAZIONI
  11. PREGHIERA

III – MESSA DEI FEDELI

1 – OFFERTORIO

a- Preghiere preparatorie
b- Lavabo
c- Offertorio
d- Bacio della pace

2 – PREGHIERA EUCARISTICA

a- Prefazio
b- Santo, santo
c- Istituzione
d- Memoria e offerta del Sacrificio
e- Invocazione allo Spirito Santo
f- Memoria della Vergine Maria e dei Santi
g- Memoria dei vivi e defunti

3 – COMUNIONE

a- Padre Nostro
b- Esaltazione
c- Invito alla Comunione
d- Comunione

IV – RITO DI CONCLUSIONE

1-      AZIONE DI GRAZIE
2-      PREGHIERA DI CONGEDO
3-      BENEDIZIONE E CONGEDO

V – RÈQUIEM

1 – INNO
2 – PREGHIERA
3 – BENEDIZIONE E CONGEDO

OSSERVAZIONI

 

 

 

A. = Assemblea e Coro
C. = Celebrante
D. = Diacono
L. = Lettore

+  = Segno di Croce fatto dal Celebrante
+ = Segno di Croce fatto dai Fedeli

Le parti in corsivo sono dette dal celebrante sottovoce.

 

I RITO D’INTRODUZIONE

 

1- CANTO D’ENTRATA

 

Durante l’entrata dei Ministri quando il Celebrante è un Sacerdote:

nella Quaresima la santa Messa comincia con la tenda chiusa e senza canti

A. O mistero profondo, irraggiungibile, senza inizio!Tu hai ornato le potenze dell’alto quale talamo di luce inaccessibile, e i cori degli Angeli di splendida gloria.

Con ineffabile, stupendo potere, hai creato Adamo a immagine del Signore, e di gloria delicata lo hai rivestito nel giardino dell’Eden, luogo di delizie.

Quando il Celebrante è un Vescovo:

A. O Dio, meraviglioso e sempre provvidente che secondo la tua prescienza hai dato inizio alla salvezza degli Armeni, e dalla gente peccatrice dei Parti ci hai donato l’Illuminatore, per sua intercessione, Salvatore, salvaci ora e nell’ora della tua terribile venuta.

Questa strofa è sempre cantata:

A. O Re del cielo, conserva salda la tua Chiesa, e custodisci nella pace gli adoratori del tuo nome

 

 

2 - PREGHIERA AI PIEDI DELL’ALTARE

 

C. Per l’intercessione della santa Madre di Dio, ricevi, o Signore, le nostre suppliche e salvaci.

 

D. Chiediamo l’intercessione della santa Madre do Dio e di tutti i Santi presso il Padre che è nei cieli, perché si degni di avere pietà e nella sua misericordia salvi le sue creature. Signore, Dio nostro onnipotente, salvaci e abbi pietà.

 

C. Ricevi, o Signore, le nostre suppliche per l’intercessione della Santa Madre di Dio, immacolata, che ha generato l’Unigenito tuo figlio e per le suppliche di tutti i tuoi Santi; ascolta, Signore, abbi pietà, perdona, cancella e rimetti i nostri peccati; rendici degni di glorificare con gratitudine insieme col Figlio e con  lo Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

Inchinandosi verso i ministri, poi verso i fedeli, il Celebrante recita il “Confiteor”

Confesso  davanti a Dio e alla santa Madre di Dio e a tutti i Santi, e davanti a voi, padri e fratelli, tutti i peccati che ho commesso; perché ho peccato col pensiero, con le parole, con le opere, con tutti i peccati che commettono gli uomini: ho peccato, ho peccato. Vi prego di chiedere a Dio perdono per me.

L’ecclesiastico principale dice:

D. Dio, che è potente, abbia pietà di te e ti conceda la remissione di tutte le tue colpe del passato e del presente e ti salvi da quelle che verranno; ti confermi in tutte le buone opere e ti dia il riposo della vita futura.

Tutti fanno il segno di Croce.

C. Amen. Dio, che ama gli uomini, liberi + anche voi, e rimetta tutte le vostre colpe; vi dia tempo di pentirvi ed operare il bene; diriga pure la vostra vita futura con la grazia dello Spirito Santo, il potente e misericordioso; a Lui sia gloria nei secoli. Amen.

 

D. Ricordati anche di noi dinanzi all’immortale Agnello di Dio.

 

C. Sarete ricordati dinanzi all’immortale Agnello di Dio.

Alterna con i Ministri il Salmo 42 (43):

Entrerò verso l’altare di Dio; a Dio che rallegra la mia giovinezza.

 

D. Rendimi giustizia, o Signore, e difendi la mia causa nel mio processo.

 

C. Liberami dalla gente che non è santa, dall’uomo peccatore e ingannatore.

 

D. Tu, o Dio, sei la fonte della mia forza. Perché mi hai dimenticato, perché me ne vado triste, mentre il nemico mi affligge?

 

C. Manda, o Signore, la tua luce e la tua verità, perché esse mi guidino e mi conducano al monte santo e alla tua dimora.

 

D. Mi dirigerò verso l’altare di Dio; a Dio che rallegra la mia giovinezza.

 

C. Ti confesserò con la lode, o Dio, Dio mio.

 

D. Ma tu perché sei triste, anima mia? E perché mi inquieti? Spera in Dio, apriti a lui; la salvezza del mio volto è Dio.

Tutti si fanno il segno di Croce

C: Gloria al Padre + e al Figlio e allo Spirito Santo

 

D. Ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Ancora nella pace preghiamo il Signore. Benediciamo il Padre del nostro Signore Gesù Cristo che ci ha resi degni di stare nel luogo della lode e cantare cantici spirituali. Signore, Dio nostro onnipotente, salvaci e abbi pietà.

Mentre il Celebrante si avvicina all’altare

C. Nella sede della santità e nel luogo della lode, dimora degli Angeli e propiziatorio degli uomini, dinanzi a questi splendidi sacri segni, accetti a Dio, e prostrati al santo altare, con timore adoriamo e glorifichiamo la Tua santa, stupenda e vittoriosa (Signoria, Manifestazione, Incarnazione, Resurrezione, Ascensione, Trasfigurazione, Nascita) e ti offriamo benedizione e gloria col Padre e con il tuo Santo Spirito; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Si chiude la tenda

 

3 - PREPARAZIONE DELLE OFFERTE

Mentre il solista canta l’inno, il Celebrante va verso l’altare della Protesi e prepara le Sacre Specie per il santo Sacrificio.

A. Radunati in questo tempio del Signore, luogo per l’offerta votiva, per compiere con devozione e preghiere il mistero dell’imminente santo Sacrificio, raggruppiamoci e danziamo presso l’altare con incensi profumati.

 

D. Preghiamo ancora il Signore per la pace; accogli, salva e abbi pietà.

Mettendo l’ostia sulla patena dice:

C. In memoria del nostro Signore Gesù Cristo.

Mettendo il vino nel calice, dice:

In memoria dell’economia sacrificale del nostro Signore  e Salvatore Gesù Cristo.

Recita, poi, la seguente orazione di San Giovanni Crisostomo:

Signore, Dio nostro,che ci hai mandato il tuo pane celeste, Gesù Cristo nostro Signore, nutrimento di tutto il mondo, nostro salvatore, redentore e operatore di bene, per benedirci e purificarci + ora questa offerta, accoglila sul tuo altare del cielo; tu che operi il bene e ami gli uomini, ricordati di quanti la presentano e di coloro per i quali è presentata e conservaci senza condanna nell’esercizio del sacerdozio dei tuoi divini misteri; poiché santa e gloriosa è la dignità somma, degna di ogni ossequio, della tua gloria, del Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Si apre la tenda

 

4 - INCENSAZIONE

Il Celebrante incensa l’altare, le offerte e tutti gli assistenti che si fanno il segno della Croce. (Nella Quaresima non si fa l’incensazione)

A. Per l’intercessione della  Vergine Madre, accetta le suppliche dei tuoi ministri, o Cristo, che con il tuo Sangue hai reso la santa Chiesa più splendente del cielo, e al pari degli esseri celesti hai disposto in essa le schiere degli Apostoli, dei Profeti e dei santi Dottori. Oggi noi riuniti, Sacerdoti, Diaconi, cantori e chierici, offriamo in tua presenza l’incenso, o Signore, come anticamente faceva Zaccaria. Ricevi da noi le nostre suppliche, unite con l’incenso, come il sacrificio di Abele, di Noè e di Abramo. Per l’intercessione delle tue schiere dell’alto, mantieni sempre salda la Sede dell’Armenia.

Mentre incensa l’altare il Celebrante recita la preghiera:

C. Offro incenso alla tua presenza o Cristo, quale soave fragranza spirituale; ricevilo nel tuo santo, celeste e spirituale luogo dell’offerta in odore di soavità; manda a noi in cambio la grazia e i doni del tuo santo Spirito. A te noi offriamo gloria col Padre e con lo Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

II SINASSI O LITURGIA DELLA PAROLA

 

1 – ANTIFONA D’INGRESSO

 

Ha inizio la santa Messa.

Tutti si fanno il segno di Croce.

Nella Quaresima qui si apre parzialmente la tenda.

C. Benedetto sia il regno del Padre +, del Figlio e dello Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Uno dei Chierici canta l’Antifona d’Ingresso.

L’Antifona d’Ingresso comune delle Domeniche è:

D. O Figlio Unigenito e Verbo di Dio sempre immortale, che per la nostra salvezza hai voluto incarnarti dalla Santa Madre di Dio e sempre Vergine Maria, rimanendo immutabile. Sei diventato uomo e sei stato crocifisso. O Cristo Dio, con la tua morte hai vinto la morte. Tu sei una delle Persone della Santissima Trinità. Tu che sei glorificato con il Padre e lo Spirito Santo, salvaci.

Preghiamo ancora il Signore per la pace; accogli, salva e abbi pietà.

 

2 – PREGHIERA

 

 

 

 

 

Tutti si fanno il segno di Croce

C. Benedizione e gloria al Padre + e al Figlio e allo Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Pace + a tutti.

 

A. E al tuo spirito.

 

D. Prostriamoci a Dio.

 

A. Alla tua presenza Signore.

 

C. Signore, Dio nostro, la tua potenza è imperscrutabile e la tua gloria irraggiungibile, la tua misericordia è immensa e infinita la pietà; volgi il tuo sguardo, secondo il tuo generoso amore per gli uomini, a questo tuo popolo e a questo santo tempio. Manda a noi e a coloro che pregano con noi, abbondanti, la tua misericordia e pietà. Poiché a te si addicono gloria, potenza e onore; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

3 – INNO DELLA SINASSI

Mentre l’Assemblea canta uno dei seguenti inni:

A. L’anima mia magnifica il Signore: ed esulta il mio spirito in Dio mio Salvatore. Benedicendo glorifichiamo la Santa Genitrice di Dio. L’angelo annunciava la nascita del Salvatore dalla Santa Vergine. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. Diceva: Rallegrati Maria, perché il Signore dei Signori è con te.

 

A. O Gerusalemme, loda il Signore; Cristo è risorto dai morti, Alleluia! Venite o popoli, cantate al Signore. Alleluia! Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. Al risorto dai morti. Alleluia perché ha illuminato il mondo. Alleluia!

 

A. Il Signore regnò; assunse la potenza. Tutta la terra lodi, con canti di benedizione il Cristo Re. Al Creatore dei cieli e della terra, offriamo, con canti, il nostro grazie. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alla Santissima Trinità offriamo onore e gloria nei secoli. Amen.

Il Celebrante recita le seguenti preghiere:

C. Tu hai insegnato a tutti noi a pregare in comune e unanimemente, ed hai promesso di esaudire le richieste di due o tre uniti nel tuo nome; volgi ora a loro vantaggio le suppliche dei tuoi servi, e concedi in questo mondo la conoscenza della tua verità e nel futuro donaci la vita eterna. Poiché, o Dio, tu operi il bene e ami gli uomini e a te si addicono gloria, potenza e onore; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Signore, Dio nostro, che hai stabilito nel cielo le schiere e gli eserciti degli Angeli e degli Arcangeli al servizio della tua gloria, fa che ora al nostro entrare entrino pure con noi i santi Angeli e con noi servano e glorifichino le tue opere di bene.

 

 

4 –TRISAGHION E PROCESSIONE

DEL SANTO VANGELO

Ha inizio la processione con il libro del Santo Vangelo che sarà baciato da alcuni dei presenti.

 

C. Poiché tua è la potenza, la virtù e la gloria nei secoli. Amen.

 

D. Stiamo attenti!

Quaresima festa dei Santi, della Chiesa, della Croce e mercoledì e venerdì fuori della Settimana Santa e del periodo pasquale:

A. Santo Dio, santo e forte, santo e immortale, che sei stato crocifisso per noi, abbi pietà di noi. (3 volte).

 

 

Pasqua, nel periodo pasquale, nei sabati e domeniche:

A. Santo Dio, santo e forte, santo e immortale, che sei resuscitato dai morti, , abbi pietà di noi. (3 volte).

Natale e Epifania

A. Santo Dio, santo e forte, santo e immortale, che sei nato e manifestato, abbi pietà di noi. (3 volte).

Domenica delle Palme, lunedì, martedì, mercoledì e giovedì della Settimana Santa e Presentazione di Gesù al tempio:

 

A. Santo Dio, santo e forte, santo e immortale, che sei venuto e verrai, abbi pietà di noi. (3 volte).

Annunciazione:

 

 

A. Santo Dio, santo e forte, santo e immortale, che ti sei incarnato per noi, abbi pietà di noi. (3 volte).

Ascensione:

 

 

A. Santo Dio, santo e forte, santo e immortale, che sei salito alla gloria del Padre, abbi pietà di noi. (3 volte).

Pentecoste:

 

 

A. Santo Dio, santo e forte, santo e immortale, che sei venuto sugli apostoli, abbi pietà di noi. (3 volte).

Trasfigurazione:

 

 

 

A. Santo Dio, santo e forte, santo e immortale, che ti sei manifestato nel monte Tabor, abbi pietà di noi. (3 volte).

 

Assunzione:

 

 

A. Santo Dio, santo e forte, santo e immortale, che sei venuto nell’Assunzione della tua Vergine Maria, abbi pietà di noi. (3 volte).

 

 

5 - PREGHIERA UNIVERSALE

 

Mentre il Diacono fa questo dialogo con l’Assemblea

D. Preghiamo ancora il Signore per la pace

 

A. Signore, abbi pietà.

 

D. Per la pace di tutto il mondo, e per la stabilità della santa Chiesa, preghiamo il Signore.

 

A. Signore, abbi pietà.

 

D. Per tutti i Vescovi santi, preghiamo il Signore.

 

A. Signore, abbi pietà.

 

D. Per il nostro Catholicos Patriarca (N.N.), per la sua vita e per la salvezza della sua anima preghiamo il Signore.

 

A. Signore, abbi pietà.

 

D. Per i Dottori, i Sacerdoti, i Diaconi, i chierici e per tutti i figli dell’alleanza, preghiamo il Signore.

 

A. Signore, abbi pietà.

 

D. Per le anime dei defunti che nella fede vera e retta si sono addormentati in Cristo, preghiamo il Signore.

 

A. Signore, abbi pietà. Ricordali, Signore, e abbi pietà. Signore, abbi pietà. Ci raccomandiamo a te, o Signore. Signore, abbi pietà. Signore, abbi pietà. Signore, abbi pietà.

 

Il Celebrante a braccia aperte, prega:

O Dio santo, che riposi nei Santi, i Serafini ti lodano col canto del trisagio, i Cherubini ti glorificano e tutti gli eserciti del cielo ti adorano; tu che dal nulla hai tratto all’essere tutte le creature, che hai creato l’uomo a tua immagine e somiglianza e lo hai adornato di ogni tua grazia, insegnandogli a cercare la sapienza e l’intelligenza, e non hai trascurato il peccatore, ma gli hai imposto la penitenza per la salvezza; tu hai reso noi, miseri e indegni tuoi servi, degni di stare in questo momento dinanzi alla gloria del tuo santo altare e di offrirti l’adorazione e la lode a te dovuta: tu o Signore, accetta dalla bocca di noi peccatori questa benedizione del trisagio e conservaci con la tua dolcezza. Rimettici tutte le nostre colpe, volontarie e involontarie. Purifica le nostre anime, le nostre menti e i nostri corpi, e concedici di poterti servire in santità tutti i giorni della nostra vita, per intercessione della santa Madre di Dio e di tutti i tuoi Santi che dall’eternità ti furono graditi. Perché tu sei santo, o Signore Dio nostro, e a te si addicono gloria, potenza e onore; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Signore Dio Nostro, accetta le suppliche a braccia aperte dei tuoi servi, e abbi pietà di noi secondo la tua grande misericordia; manda la tua clemenza su di noi e su tutto questo popolo che aspetta da te la tua abbondante misericordia.

In seguito il Celebrante canta:

C. Poiché essendo Dio, sei misericordioso e ami gli uomini, a te si addicono gloria, potestà e onore; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Si legge l’antifona seguita dalla Lettura:

6 LETTURA

L.

 

7 - VANGELO

 

D. Alleluia. Alleluia … Alleluia.

In piedi

Benedicendo i fedeli con il santo Vangelo

C. Pace + a tutti.

 

A. E al tuo spirito

 

D. Ascoltate con timore.

 

L. Santo Vangelo secondo …

 

A. Gloria a Te, o Signore, Dio nostro.

 

D. Stiamo attenti.

 

A. E’ Dio che parla.

Il Lettore proclama il Vangelo

L. ………

 

In seguito bacia il Vangelo

 

A. Gloria a Te, o Signore, Dio nostro.

 

 

8 - OMELIA

C.

 

9 - PROFESSIONE DI FEDE

Alzando il Santo Vangelo

D. Noi crediamo in un solo Dio.

Nel Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, delle cose visibili e invisibili.

E in un solo Signore, Gesù Cristo,Figlio di Dio, nato da Dio Padre, Unigenito, cioè della stessa essenza del Padre, Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato e non creato, egli stesso della natura del padre; per mezzo di Lui sono state fatte tutte le cose, in cielo e sulla terra, visibili e invisibili. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, si incarnò, si umanizzò, nacque perfettamente dalla santa Vergine Maria, per opera dello Spirito Santo, prese corpo, spirito e mente e tutto ciò che c’è nell’uomo, veramente e non in apparenza; patì, fu crocefisso, fu sepolto, e il terzo giorno risuscitò, salì al cielo con lo stesso corpo, si assise alla destra del Padre, verrà con lo stesso corpo e nella gloria del Padre per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.

 

Crediamo anche nello Spirito Santo, increato e perfetto, che ha parlato nella Legge, nei profeti e nei Vangeli; che è disceso nel Giordano, ha predicato negli apostoli e ha abitato nei santi.

Crediamo anche in un’unica Chiesa cattolica e apostolica, in un solo battesimo, nella penitenza, nell’espiazione e nella remissione dei peccati, nella risurrezione dei morti, nel giudizio eterno degli spiriti e dei corpi; nel regno dei cieli e nella vita esterna.

Il Celebrante, baciando il Santo Vangelo fa questa professione di fede attribuita a San Gregorio Illuminatore:

C. Noi dunque glorifichiamo colui che è prima dei secoli, prostrandoci alla santa Trinità e all’unica Divinità del Padre +, del Figlio e dello Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

10 - INVOCAZIONI

 

Mentre il Diacono dialoga con l’Assemblea

D. Preghiamo ancora il Signore per la pace.

 

A. Signore, abbi pietà.

 

D. Preghiamo ancora con fede e chiediamo al Signore Gesù Cristo, Dio e redentore, in quest’ora di culto e di preghiera.

A. Salvaci, Signore. Concedi, Signore. . Concedi, Signore. Signore, pietà. Ci raccomandiamo a te, o Signore, pietà. Signore, pietà. Signore, pietà.

Il Celebrante prega:

C. Signore nostro e salvatore Gesù Cristo, che sei grande nella misericordia e generoso nei doni del tuo beneficiare; tu in questa stessa ora per la tua volontà hai sopportato le sofferenze della croce e della morte per i nostri peccati, e hai elargito abbondantemente i doni del tuo Spirito ai beati Apostoli; ti preghiamo, Signore, fai partecipi anche noi dei tuoi doni divini, del perdono dei peccati e della partecipazione al tuo santo Spirito.

 

11 - PREGHIERA

 

C. Affinché siamo resi degni di glorificarti con gratitudine, col Padre e con lo Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Pace + a tutti.

 

A. E al tuo Spirito.

 

D. Prostriamoci a Dio.

 

A. Alla tua presenza, Signore.

 

C. O Cristo, nostro salvatore, con la tua pace, che è al di sopra di ogni intelletto e di ogni parola, rafforzaci e mantienici coraggiosi nei confronti di ogni male; accomunaci ai tuoi veri adoratori, i quali ti adorano in spirito e in verità; poiché alla tua santissima Trinità si addicono gloria, potenza e onore; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Sia benedetto + il nostro Signore Gesù Cristo.

Si chiude la tenda. (Se celebra un Vescovo)

A. Amen.

Il Celebrante, se è Vescovo, depone la mitra e l’omoforio, mentre i catecumeni sono invitati a uscire dalla chiesa:

D. Nessuno dei catecumeni, nessuno di poca fede e nessuno dei penitenti e degli impuri si accosti a questo divino mistero.

 

 

 

Si apre la tenda

III MESSA DEI FEDELI

 

1 – OFFERTORIO

 

a - Preghiere preparatorie

Mentre l’Assemblea canta:

A. Il Corpo del Signore e il Sangue del Salvatore stanno davanti a noi. Le potenze del cielo cantano invisibilmente e dicono con incessante voce: Santo, Santo il Signore degli eserciti.

Il Celebrante prega:

C. Nessuno, avviluppato nei desideri e nelle passioni del corpo, è degno di avvicinarsi al tuo altare o di prestare servizio alla tua gloria regale, poiché celebrarti è cosa grande e tremenda persino per le stesse potenze del cielo. Ma tu, o incircoscrittibile Verbo del Padre, per il tuo illimitato operare il bene, sei divenuto uomo e sei apparso nostro sommo Sacerdote; e, come Signore di tutti, ci hai trasmesso il sacerdozio di questo ministero e di questa incruenta immolazione. Tu sei infatti il Signore, Dio nostro, che regni sugli esseri del cielo e della terra, che siedi sul trono dei Cherubini, Signore dei Serafini e re d’Israele, tu che sei il solo Santo e nei santi riposi; ti prego, tu che sei buono e pronto ad ascoltare, volgi lo sguardo a me, peccatore e inutile tuo servo, e purifica la mia anima e la mia mente da ogni impurità di colui che è maligno; e, con la potenza del tuo Santo Spirito, rendi me, che sono rivestito della grazia sacerdotale, idoneo a stare davanti a questo santo altare e consacrare il tuo Corpo immacolato e il tuo Sangue degno di onore. Piegando il capo davanti a te, io chiedo: non distogliere da me il tuo volto e non rigettarmi dal numero dei tuoi servi, ma fammi degno di offrirti questi doni, anche se peccatore e indegno tuo servo. Perché sei tu, o Cristo, nostro Dio, che offri e che ricevi, che accetti e che doni, e a te rendiamo gloria insieme con il tuo eterno Padre e col tuo santissimo e benefico Spirito operatore di bene; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

b – Lavabo

Mentre il Diacono dialoga con l’Assemblea

D. Preghiamo ancora il Signore per la pace.

 

A. Signore, abbi pietà.

 

D. Con fede e santità stiamo ancora in preghiera con timore, davanti al santo altare di Dio; non con rimorso e scandalo, non con  frode e inganno, non con ipocrisia e falsità, non con dubbio, né con mancanza di fede, ma con retta condotta, con mente lineare, con cuore sincero, con fede perfetta, ripieni d’amore, colmi e sovrabbondanti di ogni opera di bontà, stiamo in preghiera davanti a questo santo altare di Dio, e troveremo la grazia della misericordia nel giorno della manifestazione, e nella seconda venuta del nostro Signore e salvatore Gesù Cristo. Ci salvi e abbia pietà.

 

A. Salva, Signore, e abbi pietà.

Il Celebrante si lava le mani,

C. Laverò nell’innocenza le mie mani e circonderò il tuo altare, Signore.

 

c – Offertorio

 

 

E fa l’offertorio, alzando leggermente i doni.

C. Signore, Dio degli eserciti e creatore di tutti gli esseri, dalla non esistenza tutto hai fatto esistere, traendolo alla visibilità, nel tuo amore per gli uomini, onorando questa nostra natura terrena, ci hai stabiliti quali ministri di un mistero così tremendo e ineffabile; tu, o Signore, cui presentiamo queste offerte, accetta da noi questa oblazione e portala alla sua pienezza, nel sacramento del Corpo e del Sangue del tuo unigenito. Dona questo pane e questo vino quale rimedio per la remissione dei peccati a quanti ne gustano.

 

c – Bacio della pace

 

C. Per la grazia e l’amore per gli uomini del nostro Signore e salvatore Gesù Cristo, con il quale a te, Padre, insieme al tuo santo Spirito, si addicono gloria, potenza e onore; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Pace + a tutti.

 

A. E al tuo spirito.

 

D. Prostriamoci a Dio.

 

A. Davanti a te, Signore.

 

D. Salutatevi l’un l’altro con il santo bacio, e quanti non siete in grado di comunicare a questo divino mistero, e siete alle porte, pregate.

La pace è portata dall’altare a tutti i presenti che scambiano un segno di pace mentre l’Assemblea canta:

A. Cristo è apparso in mezzo a noi; Dio, colui che è, si è qui assiso. La voce di pace è risuonata; l’ordine del santo saluto è stato dato; la Chiesa è divenuta una sola persona; il bacio, vincolo di pienezza, è stato scambiato; l’inimicizia si è allontanata; l’amore si è diffuso in tutti. Alzate, ministri, la voce, elevate all’unisono la lode alla Divinità consustanziale cui i Serafini cantano il trisagio.

 

 

2 – PREGHIERA EUCARISTICA

 

b - Prefazio

 

C. Stiamo con timore. Stiamo con tremore. Stiamo nel giusto modo e prestiamo attenzione.

 

D. A te, Signore!

 

C. Cristo, l’Agnello immacolato di Dio, si offre in sacrificio.

 

D. Misericordia e pace e sacrificio di benedizione.

 

C. La grazia, l’amore e la divina potenza santificatrice del Padre +, del Figlio e dello Spirito Santo siano con voi + tutti.

 

D. Amen e con il tuo spirito.

 

C. Levate in alto la mente con timore di Dio.

 

D. La teniamo protesa verso di te, Signore onnipotente.

 

C. E ringraziate il Signore con tutto il cuore.

 

D. E’ cosa degna e giusta.

 

 

Nel frattempo il Celebrante prega:

C. E’ certamente degno e giusto con ogni solerte premura prostrarci sempre e glorificare te, Padre onnipotente che, con i tuo Verbo inattingibile e concreatore, hai rimosso l’ostacolo della maledizione. Egli, avendo fatto della Chiesa un popolo suo, ha reso coloro che credono in te un suo possesso; nella natura tangibile, secondo l’economia, per mezzo della Vergine. Si è compiaciuto di abitare tra noi e, quale divino architetto di un’opera nuova, ha fatto di questa terra un cielo. Colui infatti alla cui presenza non riuscivano a stare gli stuoli dei Vigilanti, atterriti dalla sfolgorante luce inaccessibile della tua divinità, divenuto uomo per la nostra salvezza ci ha concesso di danzare con gli abitanti del cielo danze spirituali.

 

 

b – Santo, santo

 

C. E di creare melodie, con i Serafini e con i Cherubini, cantando all’unisono il trisagio e, gridando fermamente, di esclamare con essi a gran voce, dicendo:

Mentre l’Assemblea canta il Santo,

A. Santo, santo, santo, il Signore degli eserciti; i cieli e la terra pieni sono della tua gloria; benedizione nel più alto dei cieli; benedetto tu, che sei venuto e verrai nel nome del Signore; osanna nell’alto dei cieli.

Il Celebrante recita il Canone, con le braccia alzate:

C. Santo, santo, santo, sei santo, santissimo! E chi mai si vanterà di poter contenere in parole le profusioni della tua immensa tenerezza verso di noi? Tu sin dal principio in vari modi ti sei preso cura dell’uomo caduto sotto il peso del peccato consolandolo per mezzo dei Profeti, con il dono della Legge, con il Sacerdozio e per mezzo dell’offerta prefigurativa delle giovenche. Al termine poi di quei giorni, stracciando la sentenza di condanna per i nostri delitti, ci hai dato il tuo Figlio Unigenito, debitore e debito, vittima e consacrato, agnello e pane del cielo, sacerdote e sacrificio. Egli infatti è colui che distribuisce ed è colui che sempre viene distribuito tra noi senza mai consumarsi. Egli, divenuto uomo in verità e non in apparenza, e con unione inconfusa incarnatosi dalla Madre di Dio e santa Vergine Maria, compì un viaggio attraverso le umane vicende, eccetto il peccato, venne volontariamente alla croce, che dà vita al mondo ed è causa della nostra salvezza.

 

 

c – Istituzione

 

 

 

C. Prendendo il pane nelle sue mani sante, divine, immortali, immacolate e creatrici, lo benedì +, rese grazie, lo spezzò e lo diede ai suoi eletti e santi discepoli assisi, dicendo:

Al termine del Santo il celebrante canta solennemente:

Chi desidera può mettersi in ginocchio.

 

C. Prendete e mangiate: Questo è il mio Corpo che viene distribuito per voi e per molti per l’espiazione e la remissione dei peccati.

 

Mentre l’Assemblea canta l’amen.

A. Amen.

Il Celebrante, prendendo il calice, recita:

C. Similmente prese il calice, lo benedì +, rese grazie, bevve, lo diede ai suoi eletti e santi discepoli assisi, dicendo:

In seguito canta solennemente

C. Bevetene tutti: questo è il mio Sangue della nuova alleanza, che è sparso per voi e per molti per l’espiazione e la remissione dei peccati.

 

A. Amen

 

 

d – Memoria e offerta del Sacrificio

 

 

Mentre l’Assemblea canta,

A. Padre celeste, che hai dato il tuo Figlio alla morte per noi, debitore per i nostri debiti, per l’effusione del suo Sangue, ti preghiamo, abbi pietà di noi, tuo gregge spirituale.

Il Celebrante recita le seguenti preghiere:

C. E il tuo Figlio Unigenito, operatore di bene, ci trasmise l’ordine di fare ciò in memoria di lui. Disceso nelle regioni inferiori della morte, con il corpo che aveva assunto dalla nostra razza, e avendo distrutto con forza le serrature degli inferi, si manifestò a noi come il solo vero Dio, il Dio dei vivi e dei morti.

 

E ora noi, Signore, secondo tale precetto, presentando questo mistero del Corpo e Sangue salvifici del tuo unigenito, ricordiamo le sue sofferenze redentrici, la vivificante crocifissione, la sepoltura di tre giorni, la beata risurrezione, la divina ascensione, l’assidersi alla tua destra, o Padre; la tremenda e gloriosa seconda venuta confessiamo e benediciamo.

Al termine del canto, il Celebrante canta alzando leggermente le sacre Specie:

C. E questo che è tuo, a te l’offriamo, in tutto e per tutti.

 

Mentre l’Assemblea canta:

A. In tutto sei benedetto, Signore; ti benediciamo, ti lodiamo, ti ringraziamo, ti supplichiamo, o nostro Signore Dio.

Il Celebrante prega:

C. Ti lodiamo veramente, Signore Dio nostro, e ti ringraziamo incessantemente; trascurando la nostra indegnità, tu ci hai costituiti ministri di un mistero così tremendo e innarrabile; non per qualche nostra opera buona, di cui siamo assolutamente vuoti, e sempre,in ogni momento, ci troviamo mancanti; ma, in ogni tempo confidando nella tua traboccante indulgenza, osiamo accostarci per il ministero del Corpo e del Sangue del tuo Unigenito Signore nostro e salvatore Gesù Cristo, cui si addicono gloria, potenza e onore; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Pace + a tutti.

 

D. E al tuo spirito.

 

C. Prostriamoci a Dio.

 

D. Alla tua presenza Signore.

 

e – Invocazione allo Spirito Santo

 

Il Diacono sala l’altare per incensare le Sacre Specie, mentre il Celebrante invoca lo Spirito Santo:

 

Benedicendo l’Ostia:

C. Ci prostriamo e preghiamo, e ti chiediamo, o Dio, operatore di bene; manda sopra di noi e sopra questi doni il tuo Spirito Santo, coeterno e coessenziale.

 

Per opera sua, benedicendo + questo pane, fanne davvero il Corpo del nostro Signore e salvatore Gesù Cristo.

 

D. Amen

Benedicendo il Calice:

C. Per opera sua, benedicendo + questo calice, fanne davvero il Sangue del nostro Signore e salvatore Gesù Cristo.

 

D. Amen

Benedicendo entrambe:

C. Per opera sua, benedicendo + questo pane e questo vino, fanne veramente il Corpo e il Sangue del nostro Signore e salvatore Gesù Cristo, trasformandoli per mezzo del tuo Spirito Santo.

 

D. Amen

Elevando le Sacre Specie:

C. Affinché esso sia, per tutti noi che vi ci accostiamo, assoluzione, espiazione e remissione dei peccati.

Mentre l’Assemblea canta,

A. Spirito di Dio, che disceso dal cielo porti a pienezza per mezzo nostro il mistero di colui che condivide la tua gloria; per la effusione del suo Sangue ti preghiamo, dona il riposo alle anime dei nostri defunti.

Il Celebrante prega:

C. Per mezzo di questo sacrificio concedi l’amore, la stabilità e la desiderata pace a tutto il mondo, alla santa Chiesa, a tutti i vescovi cattolici, ai sacerdoti, ai diaconi, ai re del mondo, ai principi, ai popoli, ai viaggiatori, ai naviganti, ai prigionieri, a coloro che sono in pericolo, agli affaticati e a quanti sono in guerra con i barbari.

 

Per questo Sacrificio concedi anche una buona temperatura dell’aria, la fertilità alle campagne e la pronta guarigione a quanti sono afflitti da diverse malattie.

 

Per questo sacrificio dona riposo a coloro che già si sono addormentati in Cristo, ai nostri progenitori, ai patriarchi, ai profeti, agli apostoli, ai martiri, ai vescovi, ai presbiteri, ai diaconi, a tutto il clero della tua santa Chiesa, e a tutti i laici, uomini e donne, che nella fede hanno terminato la vita.

 

F - Memoria della Vergine Maria e dei Santi

 

 

 

C. E con essi, o Dio, operatore di bene, ti preghiamo di visitare anche noi.

 

A. Ricordati, Signore, e abbi pietà.

 

C. Preghiamo che si faccia memoria in questo santo Sacrificio della Madre di Dio, la santa Vergine Maria, di Giovanni il Battista, del protomartire Stefano, del nostro Padre San Gregorio l’Illuminatore e di tutti i santi.

 

A. Ricordati, Signore, e abbi pietà.

 

D. Preghiamo che si faccia memoria in questo santo sacrificio dei santi apostoli, dei profeti, dei dottori, dei martiri e di tutti i santi patriarchi, dei vescovi, che compiono l’opera apostolica, dei presbiteri, dei diaconi cattolici e di tutti i santi.

 

A. Ricordati, Signore, e abbi pietà.

 

D. Ci prostriamo alla benedetta, lodata, glorificata, meravigliosa (Signoria, Manifestazione, Venuta, Risurrezione, Ascensione,Trasfigurazione).

 

A. Ricordati, Signore, e abbi pietà.

 

g. Memoria dei vivi e defunti

 

 

D. Preghiamo il Signore, affinché si ricordi in questo santo sacrificio di tutti coloro che ovunque hanno fede, uomini e donne, vecchi, giovani e di ogni età, che si sono addormentati in Cristo, in fede e in santità.

 

A. Ricordati, Signore, e abbi pietà.

Il Celebrante prega:

C. Ricordati, Signore, abbi misericordia e benedici la Chiesa, santa, cattolica e apostolica, che hai salvato col Sangue prezioso del tuo unigenito e liberata con la santa croce: concedi ad essa una pace stabile.

 

Ricordati, Signore,abbi misericordia e benedici tutti i vescovi cattolici che con retta dottrina compendiano tra noi la parola di verità.

 

C. E soprattutto conservaci per lunghi anni nella retta dottrina il nostro santissimo Catholicos Patriarca (N.N.).

Mentre il Diacono canta:

D. Ti offriamo gratitudine e gloria,Signore Dio nostro, per questo santo e immortale Sacrificio, che si celebra su questo santo altare; affinché tu ce ne faccia dono per la santificazione della vita.

Per mezzo di esso concedi l’amore, la stabilità e la pace desiderata a tutto il mondo alla santa Chiesa e a tutti i vescovi; in special modo al santissimo nostro signore Catholicos Patriarca (N.N.), e al Sacerdote che sta offrendo questo Sacrificio. Preghiamo per la potenza e la vittoria dei re cristiani e dei principi devoti; preghiamo e supplichiamo anche per le anime dei defunti in particolar modo per quelle dei nostri prelati, per i fondatori di questa santa Chiesa e per coloro che riposano all’ombra di essa. Chiediamo la liberazione per i nostri fratelli che sono schiavi, la grazia per il popolo qui presente, e il riposo per coloro che con fede e santità, in Cristo hanno concluso la vita.

Il Celebrante prega:

C. Ricordati, Signore, abbi misericordia e benedici il popolo che sta alla tua presenza e coloro che hanno presentato le offerte per questo sacrificio; dona loro ciò che è necessario e utile.

Ricordati, Signore, abbi misericordia e benedici coloro che hanno fatto un voto o hanno offerto i loro frutti alla tua santa Chiesa, e coloro che si ricordano dei poveri con le loro elemosine; rendi ciò che è loro dovuto secondo la tua naturale generosità, il centuplo qui e nel mondo futuro.

Ricordati Signore, abbi misericordia e sii clemente con le anime dei defunti: dà loro il riposo, illuminale e ponile nel rango dei tuoi santi nel tuo regno dei cieli e falle degne della tua misericordia.

Ricordati anche, Signore, di quelli, vivi e defunti, che si sono affidati al ricordo delle nostre preghiere; dirigi i loro e i nostri desideri nelle richieste a ciò che è retto e a ciò che è pieno di salvezza; a tutti concedi i tuoi beati beni che non passano; monda i nostri pensieri e facci templi per ricevere il Corpo e il Sangue del tuo Unigenito; il Signore nostro e salvatore Gesù Cristo, con il quale a te, Padre onnipotente, e con il tuo santo Spirito vivificante e liberatore, si addicono gloria, potenza e onore; ora e sempre e nei secoli. Amen.

La misericordia del grande Dio e salvatore nostro Gesù Cristo + sia con tutti voi.


D. Amen. E con il tuo spirito.


C. Dio di verità e Padre di misericordia, noi ti ringraziamo; tu hai onorato la nostra natura di debitori al di sopra di quelle dei beati patriarchi; poiché da loro tu fosti chiamato “Dio”, da noi invece, per la tua clemenza, ti sei compiaciuto di essere chiamato “Padre”. Ora, o Signore, ti preghiamo, il dono di questo nome così nuovo e prezioso, di giorno in giorno fiorisca e risplenda nella tua santa Chiesa.


A.  In tutto e per tutti.

 

3 – COMUNIONE

a – Padre Nostro

 

C. E concedici di aprire la bocca a una parola di coraggio, di invocare te, Padre del cielo, e di cantare, dicendo:

 

A.  Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Quasi alla fine del Padre Nostro, il Celebrante prega.

C. Signore dei Signori, Dio degli dei, re eterno, creatore di tutte le creature, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, non farci cedere alla tentazione, ma liberaci dal male e salvaci dalla tentazione.

 

C. Poiché tuo è il regno, la potenza e la gloria nei secoli. Amen.

Pace + a tutti.

 Mentre il Coro e l’Assemblea cantano,

A. E al tuo spirito.


D. Prostriamoci a Dio.


A. Davanti a te, Signore.

Il Celebrante prega:

C. Tu che sei fonte di vita e sorgente di misericordia, o Spirito Santo, abbi misericordia di questo popolo, che prostrato adora la tua divinità: serbalo integro; la posizione che mostra nel corpo, imprimila nella sua anima, perché abbia in eredità e in sorte i tuoi beni futuri.


b – Esaltazione


C. Per Cristo nostro Signore, col quale a te, o Spirito Santo, e al Padre onnipotente si addicono gloria, potenza e onore; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.


D. Stiamo attenti!

Elevando l’Ostia:

C. Le cose sante ai santi.


A. Un solo santo, un solo Signore, Gesù Cristo, nella gloria di Dio Padre. Amen.


C. Benedetto sei tu, Padre Santo, Dio vero.


A. Amen.


C. Benedetto sei tu, Padre Santo, Dio vero.


A. Amen.


C. Benedetto sei tu, Padre Santo, Dio vero.


A. Amen.

Alzando il Calice:

C. Benedizione e gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Mentre l’Assemblea canta,

A. Amen. Padre Santo, Figlio Santo, Spirito Santo. Benedizione al padre, al Figlio ed allo Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Il Celebrante prega:

C. Gesù Cristo, Signore nostro, guarda dal cielo, dalla tua santità, dal trono glorioso del tuo regno; vieni a purificarci e a vivificarci, tu che sei assiso col Padre, e vieni qui sacrificato; degnati di dare a noi il tuo Corpo immacolato e il tuo Sangue prezioso e per mezzo nostro a tutto questo popolo.

E intingendo l’Ostia nel sangue:

C. Signore Dio nostro, che dal nome del tuo unigenito Figlio ci hai chiamati cristiani, ci hai donato un battesimo nella piscina spirituale per la remissione dei peccati, e ci hai resi degni di comunicare al santo Corpo e Sangue del tuo Unigenito, ora ti preghiamo, o Signore, facci degni di ricevere questo santo Mistero in remissione dei nostri peccati e di glorificarti con gratitudine con il Figlio e con il tuo Santo Spirito; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.


c – Invito alla Comunione

Il Celebrante, rivolgendosi ai fedeli presenta solennemente le sacre Specie cantando:

C. In santità cibiamoci del santo, santo e prezioso Corpo e Sangue del nostro Signore e salvatore Gesù Cristo, che, disceso dal cielo, si distribuisce tra noi. Egli è la vita e la remissione dei peccati. Cantate salmi al Signore nostro Dio, cantate salmi al nostro immortale re del cielo, che siede su un carro di Cherubini.

Si chiude la tenda

D. Cantate salmi, o chierici, al Signore nostro Dio, cantici spirituali con voce soave, poiché a lui si addicono salmi e benedizioni, alleluia e canti spirituali; dite salmi, o ministri, insieme ai canti, e benedite il Signore nei cieli.

Mentre l’Assemblea canta: 

A. Benedetto è Dio. Cristo sacrificato viene distribuito tra noi. Alleluia. Ci dà in cibo il suo Corpo e il suo Sangue santo sparge quale rugiada su di noi. Alleluia. Accostatevi al Signore e prendete la luce. Alleluia. Gustate e vedete che il Signore è soave. Alleluia.

Il Celebrante, spezzando l’Ostia, prega:




Mettendone un pezzetto dell’Ostia nel Calice dice:




In seguito fa la preghiera di preparazione alla Comunione:

C. Quale lode e quale azione di grazie diremo per questo Pane e questo Calice? Te solo, o Gesù, noi benediciamo insieme al Padre e al tuo santo Spirito; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Confesso e credo  che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che hai tolto i peccati del mondo.


Pienezza dello + Spirito Santo.

 

 

Padre Santo, che ci hai chiamati con lo stesso nome del tuo Unigenito e ci hai illuminati con il battesimo del fonte spirituale; facci degni di ricevere questo santo mistero in remissione dei peccati; imprimi in noi la grazia del tuo santo Spirito, come nei santi apostoli, i quali se ne cibarono e divennero i purificatori di tutto il mondo. E ora, o Signore, Padre operatore di bene, fa che questa comunione mi faccia partecipe del pasto serale dei discepoli, togliendo la tenebra dei peccati. Non guardare la mia indegnità e non impedire la grazia del tuo Spirito Santo; ma, secondo il tuo immenso amore per gli uomini, donalo quale  espiazione dei peccati e assoluzione dalla colpe, come ha promesso e detto il nostro Signore Gesù Cristo: chi mangia il mio Corpo e beve il mio Sangue vivrà in eterno. Ora, fa di esso espiazione per noi, affinché coloro che ne mangeranno e ne berranno elevino benedizione e gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.


d - Comunione

l Celebrante si comunica dicendo:

C. Il tuo Corpo incorruttibile sia vita per me.

D. Amen

C. E il tuo Sangue santo, perdono e remissione dei peccati.

In seguito si comunicano i Ministri.

D. Amen


Si apre la tenda


Terminato il Canto, il Diacono fa l’invito alla Comunione:

D. Con timore e fede accostatevi e comunicatevi in santità. Dite: ho peccato contro Dio. Credo nel Padre Santo, Dio vero; credo nel Figlio Santo, Dio vero; credo nello Spirito Santo, Dio vero. Confesso e credo che questo è il vero Corpo e Sangue di Gesù Cristo, nostro Signore e salvatore, che toglie i peccati del mondo.

I fedeli ricevono la santa Comunione sotto le sue Specie.


Durante la Comunione si possono cantare dei canti come questo:

A. Signore, pietà, Signore, pietà; Signore, pietà; Signore, pietà.

Affrettati in aiuto, o Santissima Trinità.

Concedi la pace al mondo; l’amore e l’unità alla Nazione armena;

Lo splendore alla Chiesa, il Regno ai defunti.

Signore, pietà; Signore, pietà. Gesù salvatore, abbi pietà di noi.

Alla fine della Comunione l’Assemblea canta:

A. Il nostro Dio e nostro Signore ci è apparso. Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Il Celebrante, allora, benedice i fedeli con il Corpo e il Sangue del Signore:

C.  Salva Signore, il tuo popolo e benedici + la tua eredità, pascilo ed esaltalo da ora in poi, fino all’eternità.


IV RITO DI CONCLUSIONE

1-AZIONE DI GRAZIE

Mentre l’Assemblea canta:

A. Siamo ricolmi, o Signore, dei tuoi beni, essendoci cibati del tuo Corpo e del tuo Sangue. Gloria nell’alto dei cieli a te, che ci nutri. Tu che sempre ci nutri, manda a noi la tua benedizione spirituale. Gloria nell’alto dei cieli a te che ci nutri.

Il Celebrante prega:

C. Ti ringraziamo, Padre onnipotente, che ci hai preparato la santa Chiesa quale porto di riposo, tempio di santità, dove si glorifica la tua santa Trinità. Alleluia.

Ti ringraziamo, Cristo Re, che ci hai donato la vita con il tuo Corpo vivificante e con il tuo Sangue santo; concedi l’espiazione e la grande misericordia. Alleluia.

Ti ringraziamo, vero Spirito, che hai rinnovato la santa Chiesa; conservala immacolata, per mezzo della fede della tua Trinità, d’ora in poi fino all’eternità. Alleluia.Noi ti ringraziamo o Cristo nostro Dio, che ci hai dato un tale cibo di bontà per la santità della vita. Per mezzo di esso conservaci santi e immacolati, dimorando in noi con la tua divina premura. Dirigici per i pascoli del tuo santo volere, operatore di bene; per esso fortificaci contro ogni avversità del calunniatore, rendici degni di ascoltare solo la tua voce, di seguire solo te, vittorioso e vero pastore, e di ricevere da te il posto preparato nel tuo regno celeste, Dio nostro e Signore nostro e salvatore Gesù Cristo, che sei benedetto col Padre e con il tuo Santo Spirito; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A te, inscrutabile, irraggiungibile triplice sostanza, creatrice, accogliente, indivisibile e coessenziale santa Trinità, si addicono gloria, potenza e onore; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

D. Preghiamo ancora il Signore della pace.

A. Signore, abbi pietà.

D. E ancora con fede ringraziamo il Signore, perché abbiamo ricevuto il divino, santo, celeste, immortale, immacolato e incorruttibile mistero.

A. Ti ringraziamo, Signore, che ci hai nutriti della tua mensa d’immortalità, distribuendo il tuo Corpo e il tuo Sangue per la salvezza del mondo e per la vita delle nostre persone.

Si apre la tenda

2-    PREGHIERA DI CONGEDO

Il Celebrante, rivestito della mitra e portando il pastorale e la Croce, canta:

C. Tu che benedici coloro che ti benedicono, e rendi santi quelli che sperano in te.

A.  Benedetto è Dio.

C. Salva questo tuo popolo e benedici la tua eredità; conserva la pienezza della tua Chiesa; purifica costoro che hanno visitato con amore lo splendore della tua casa.

A. Amen.

C. Glorificaci con la potenza della tua divinità e non abbandonare quanti sperano in te; dona la pace a tutto il mondo, alle chiese, ai sacerdoti, ai re cristiani e alle loro truppe e a tutto questo popolo.

A. Amen.

C. Perché ogni bene e ogni dono perfetto scende dall’alto, da te , che sei Padre di luce; a te si addicono gloria, potenza e onore; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. Amen.

Sia benedetto il nome del Signore ora e sempre, per l’eternità.

Sia benedetto il nome del Signore ora e sempre, per l’eternità.

Sia benedetto il nome del Signore ora e sempre, per l’eternità.

C. Il compimento della legge e dei profeti sei tu, Cristo Dio, salvatore nostro, che hai adempiuto tutta l’economia del Padre: colma anche noi del tuo Spirito Santo.

3 – BENEDIZIONE E CONGEDO

Il Celebrante si gira verso i fedeli.

D. Per mezzo della santa croce, supplichiamo il Signore, affinché per opera di essa ci salvi dai peccati e ci doni la vita, grazie alla sua misericordia; Signore Dio nostro onnipotente, salvaci e abbi pietà di noi.

Il Celebrante si rivolge verso i fedeli:

C. Cristo, Dio nostro, custodiscici all’ombra della tua croce, santa e preziosa; liberaci dal nemico visibile e invisibile; rendici degni di ringraziarti e glorificarti col Padre e con il tuo Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.


A. Benedirò il Signore in ogni ora, in ogni ora sulla mia bocca la sua lode.

Tutti si fanno il segno di Croce.

C. Siate benedetti + dalla grazia dello Spirito Santo, andate in pace, e il Signore sia con tutti voi. Amen.


V REQUIEM

1- INNO

Si canta uno di questi due inni:

A. Di gloria in gloria salgono le anime alla tua destra, o Giudice eterno, quando sentono la voce di benedizione beatificante della tua chiamata. Fa sentire la tua voce divina ai nostri defunti; introducili nelle superne schiere, onde possano cantare la tua gloria sempiterna insieme agli angeli.


A. Nella Gerusalemme celeste, nell’abitacolo degli angeli, dove si trovano Enoch ed Elia da molto tempo, degnamente risplendenti a guisa di colombe nell’Eden. Signore misericordioso, abbi pietà delle anime dei nostri defunti.


2 – PREGHIERA


C.  Cristo Dio, concedi riposo all’anima (anime) del defunto (dei defunti), sii misericordioso verso di esse e perdona a noi peccatori le nostre colpe.


D. Preghiamo il Signore della pace, nostro salvatore Cristo per l’anima (le anime) del defunto (dei defunti) affinché possa (no) far parte della schiera dei giusti e affinché ci salvi il Signore con la sua infinita misericordia. Signore onnipotente, Dio nostro, salvaci e abbi pietà di noi.

Sono ricordati i nomi dei fedeli defunti.


C. Signore, abbi pietà; Signore, abbi pietà; Signore, abbi pietà.

Cristo, Figlio di Dio, tu che non sei vendicatore e sei misericordioso, abbi pietà, con il tuo amore di Creatore, dell’anima del tuo servo (o della tua serva) (N.N.). ricordati di essa nel gran giorno dell’Avvento del tuo regno. Fa che sia degna dell’espiazione e del perdono dei suoi peccati. Glorificala collocandola nella schiera dei santi alla tua destra, poiché tu sei il Signore e Creatore di tutti, Giudice dei vivi e dei morti e a te conviene gloria, potenza e onore, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.


3    - BENEDIZIONE E CONGEDO

Il Celebrante si gira verso i fedeli 

D. Per mezzo della santa croce, supplichiamo il Signore, affinché per opera di essa ci salvi dai peccati e ci doni la vita, grazie alla sua misericordia; Signore Dio nostro onnipotente, salvaci e abbi pietà di noi.


C. Cristo, Dio nostro, custodiscici all’ombra della tua croce, santa e preziosa; liberaci dal nemico visibile e invisibile; rendici degni di ringraziarti e glorificarti col Padre e con il tuo Spirito Santo; ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.


A. Benedirò il Signore in ogni ora, in ogni ora sulla mia bocca la sua lode.

Tutti si fanno il segno di Croce

C. Siate benedetti + dalla grazia dello Spirito Santo, andate in pace, e il Signore sia con tutti voi. Amen.

      
    

Ultima modifica Giovedì 01 Ottobre 2015 22:54
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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