Mercoledì, 13 Dicembre 2017
Domenica 29 Maggio 2011 20:21

L'Anafora dei nostri Santi Padri Apostoli

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Anafora della Chiesa copta etiope.

Chiesa etiopica

L'Anafora dei nostri Santi Padri Apostoli

Il sacerdote: Il Signore sia con tutti voi (benedice se stesso).

Il popolo: Con il tuo spirito.

Il sacerdote: Rendete grazie al nostro Dio (benedice il popolo).

Il popolo: E degno e giusto.

II sacerdote: Elevate i vostri cuori (benedice i ministri).

Il popolo: Li teniamo rivolti al Signore nostro Dio.

<1a> Il sacerdote: Rendiamo grazie a te, o Signore, per mezzo del tuo diletto Figlio, it nostro Signore Gesù Cristo, che negli ultimi tempi mandasti a noi, salvatore e redentore, messaggero del tuo progetto, questo Verbo che proviene da te, per mezzo del quale creasti tutte le cose secondo la tua volontà

<2> Il diacono cantando: Per il beato e santo sommo pontefice abba N., e per il beato pontefice abba N.

Poi a bassa voce: Chiediamo l'intercessione di santa Maria madre di Dio, dei santi padri, sacerdote Zaccaria e Giovanni il Battista, e di tutti gli apostoli, evangelisti e martiri, Simon Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni, Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo, Taddeo e Natanaele, e di Giacomo figlio di Alfeo, fratello del nostro Signore, vescovo di Gerusalemme; di Paolo e Mattia, Marco e Luca, Stefano protomartire, Timoteo, Sila e Barnaba, Tito, Filemone e Clemente, e di tutti i settantadue discepoli, dei cinquecento compagni, e dei 318 ortodossi. La preghiera di tutti loro giunga a noi, o Signore, e con loro visitaci.

E poi, cantando: Ricordati della Chiesa cattolica e apostolica, che fu fondata da Cristo in pace e nel suo prezioso sangue. E ricordati di tutti i sommi pontefici, dei pontefici e dei ve­scovi, dei sacerdoti e dei diaconi, che insegnano nella verità.

Il sacerdote assistente: O santa Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo (il sacerdote benedica in tutte le direzioni, seguendo quello che dice l'assistente).

(Benedizione sul popolo) Benedici il tuo popolo, i diletti cristiani con la benedizione celeste, e manda su di noi la grazia dello Spirito Santo, e fa' che per noi siano aperte le porte della tua santa Chiesa per la misericordia e la fiducia. Perfeziona la nostra fede nella ss.ma Trinità fino al nostro ultimo respiro. 0 mio maestro, Gesù Cristo, visita gli infermi del tuo popolo e guariscili. Guida i nostri padri e i nostri fratelli che sono partiti e sono andati lontano, e riconducili alle loro case in pace e in salute.

(Benedizione sul cielo) Benedici i venti del cielo e le piogge, e i frutti della terra del presente anno, secondo la tua grazia. E diffondi continuamente la letizia e la gioia sulla faccia del la terra e conferma noi nella tua pace.

(Benedizione sulla terra) Da' la grazia ai principi che ti sono cari, ai cristiani riuniti in que­sta chiesa santa, a tutti, a ciascuno, secondo it nome di ognuno; davanti ai re potenti, o Dio nostro, ristorali. Da' riposo alle anime dei padri e dei fratelli nostri che si sono addormentati; hanno raggiunto la quiete nella retta fede.

(Benedizione sull'altare) E benedici quelli che continuamente si occupano dell'incenso e delle oblazioni e del vino e del crisma e dell'olio e dei veli e dei libri della lettura, e delle suppellettili del santuario; Cristo Dio nostro, premiali nella Gerusalemme celeste. Perdona con bontà davanti al tuo trono terribile, o Cristo Dio nostro, tutti coloro che si sono radunati con noi per chiedere misericordia. E consola ogni anima oppressa, quelle di coloro che sono nelle carceri e che sono trattenuti in catene, e che sono in esilio e in prigionia e che sono trattenuti in amara schiavitù!. O Dio nostro, liberali nella ricchezza della tua misericordia. O mio maestro, Gesù Cristo, di tutti coloro che ci hanno chiesto di ricordarci di loro, o Cristo Dio nostro, ricordati nel tuo regno celeste e di me stesso peccatore, tuo servo, ricordati.

(Benedizione sul popolo) 0 Signore, salva il tuo popolo e benedici la tua eredita, pascili ed esaltali nel secolo e custodiscili nella retta fede, nell'onore e nella gloria in tutti i giorni della loro vita; e rendili saldi nella carità che supera ogni opera., e nella pace che supera ogni intelligenza; per l'intercessione e la preghiera che fa per noi la Signora di noi tutti, la santa e immacolata Maria, madre di Dio, e per le tre grandi luci, Michele, Gabriele e Raffaele, e per i quattro esseri viventi incorporei e per i ventiquattro sacerdoti del cielo; i nostri padri santi e patriarchi di eccelsa memoria Abramo, Isacco e Giacobbe; e s. Giovanni Battista; e i cen­toquarantaquattromila infanti innocenti; e i nostri padri principi apostoli; e s. Marco evange­lista, apostolo e martire; e i 72 discepoli e i tre ragazzi santi; e santo Stefano primo dei dia­coni; e s. Giorgio, e s. Teodoro, e s. Mercurio, e s. Mina e tutti i martiri e il patriarca nostro padre grande e giusto abba Antonio, e il giusto abba Paolo, e i nostri due padri (di nome) Macario, e i nostri padri abuna Bishia e abuna Giovanni e i nostri padri abba Mose e abuna abba Pacomio e tutti quelli che si rivestirono della croce, i giusti e i prodi, e l'angelo di que­sto santo giorno. La loro preghiera e benedizione e supplica e pace e carità siano con noi nei secoli dei secoli. Amen.

E poi il sacerdote rivolga il volto al popolo, mentre il suddiacono dice: Abbi pietà di loro, o Signore, e risparmiali, i sommi pontefici, i pontefici, i vescovi, i presbiteri, i diaconi e tutto il popolo cristiano.

E dopo che il suddiacono ha finito, it sacerdote faccia due volte il segno della croce sul popolo, e si rivolga all'altare, e dica cantando ad alta voce: Da' riposo e risparmia le anime loro e di tutti.

<1b> II sacerdote: Tu, che dal cielo mandasti tuo Figlio nel seno della Vergine.

II diacono: Voi che siete seduti, mettetevi in piedi!

II sacerdote: Egli si incarnò e fu portato nelle viscere (di una donna) e la sua generazione fu rivelata dallo Spirito Santo.

II diacono: guardate verso Oriente!

Il sacerdote: Davanti a te, alla tua presenza stanno diecimila miriadi e cento per centomila miriadi di angeli santi e di arcangeli.

<2> Il diacono: Guardiamo!

Il sacerdote: I tuoi venerandi esseri viventi che hanno sei ali, i Serafini e i Cherubini. Con due ali si coprono il volto, con due ali si coprono i piedi, e con le due restanti ali volano da un confine all'altro dell'universo. Affinché tutti sempre ti proclamino santo e ti lodino, insieme con tutti coloro che ti proclamano santo e ti lodano, accetta anche la nostra proclamazione con cui diciamo: Santo, santo, santo, il Signore delle schiere; del tutto pieni sono i cieli e la terra della santità della tua gloria.

<3> II diacono: Rispondete!

Il popolo: Santo, santo, santo, it Dio delle schiere; del tutto pieni sono i cieli e la terra della santità della tua gloria.

<4> Allora il sacerdote faccia un segno di croce innanzitutto su se stesso e col viso rivolto ad oriente, poi sul popolo, e per la terza volta sui ministri, e dica: Davvero riempi i cieli e la terra la santità della tua gloria, per mezzo del nostro Signore e nostro Dio e nostro salvatore Gesù Cristo. Venne il tuo santo Figlio per nascere da una vergine, per attuare la tua volontà e farti un popolo.

Il popolo: Ricordati di noi, o Signore, nel tuo regno; ricordati di noi, o Signore, nostro mae­stro; ricordati di noi, o Signore, nel tuo regno, come ti ricordasti del ladrone che stava alla tua destra, mentre venivi appeso al legno della santa croce (oppure, secondo un'altra tradizione: Secondo la tua misericordia, o Dio, e non secondo le nostre iniquità.)

E poi il sacerdote assistente porti l'incenso e porga il turibolo a lui (al celebrante), e (questo) incensi tre volte le sue mani, e mandi in alto (l'incenso) anzitutto sul pane, poi sul calice, e per la terza volta su entrambi.

Il sacerdote: Egli stese le sue mani per la passione; patì per risanare coloro che pativano, che sperarono in te; si offrì di sua propria volontà ai dolori, per distruggere la morte e spezzare le catene di Satana, e cancellare gli inferi, dirigere i santi, stabilire la legge, manifestare la sua risurrezione.

<5> II sacerdote: Nella notte in cui lo consegnarono.

Il diacono: Alzate le vostre mani, o presbiteri!

Allora il sacerdote alzi il pane con le sue mani dicendo: Prese il pane nelle sue mani sante e beate e immacolate.

Il popolo: Crediamo, crediamo che ciO e vero.

Il sacerdote: Elevò gli occhi al cielo a te, suo Padre; rese grazie, pronunciò la benedizione, lo santificò (benedica tre volte sul pane) e lo spezzò (rompa un po' il pane in cinque punti, senza però dividerlo) e lo diede ai suoi discepoli, e disse loro: Prendete, mangiate, questo (lo mostra) è il mio corpo (si inchina), che per voi viene spezzato in remissione del peccato. Il popolo: Amen, amen, amen. Lo crediamo e lo confessiamo; lodiamo te, o Signore nostro e Dio nostro; crediamo che questo è veramente il tuo corpo.

Il sacerdote: E allo stesso modo [prese] anche il calice, rese grazie, pronunciò la benedizione e lo santificò (benedica tre volte sul calice), e lo diede ai suoi discepoli, dicendo loro: Prendete, bevete, questo (lo mostra) è il mio sangue (si inchina), che per voi viene versato in redenzione di molti (muova leggermente il calice in forma di croce tenendolo nella mano destra).

II popolo: Amen, amen, amen. Lo crediamo e lo confessiamo; ti lodiamo, o Signore nostro e nostro Dio, crediamo che questo è veramente il tuo sangue.

Il sacerdote: E quando farete questo, farete il mio memoriale.

<6> Il popolo: Annunziamo la tua morte, o Signore, e la tua santa risurrezione; crediamo nella tua ascensione e nella tua seconda venuta. Ti lodiamo e ti confessiamo; ti preghiamo e ti supplichiamo, o Signore nostro e Dio nostro.

Il sacerdote: Ora, o Signore, facendo pertanto memoria della sua morte e della sua risurrezione, ti offriamo questo pane (lo mostra) e questo calice (lo mostra), rendendo grazie a te che in esso ci hai fatti degni dell'onore di stare alla tua presenza e di svolgere per te il sevizio sacerdotale.

<7> E poi in segreto e a capo basso: Ti preghiamo, o Signore, e ti supplichiamo di mandare tuo santo Spirito su questo pane (lo mostra) e su questo calice (lo mostra; e poi cantando) e di farlo il corpo (benedice tre volte) e il sangue (lo mostra) del nostro Signore e nostro salvatore Gesù Cristo, nel secolo del secolo.

<8> Il popolo: Amen. O Signore, abbi pietà di noi; o Signore, risparmiaci; o Signore, perdonaci. II sacerdote: Congiungendoli, (a questo punto faccia un segno di croce sul corpo col sangue intingendo il pollice) concedi a tutti coloro che ricevono il suo corpo e il suo sangue che sia per loro per la santificazione e per la pienezza dello Spirito Santo, per la saldezza della vera fede,

<9>affinché ti proclamino santo e ti lodino nel tuo Figlio diletto Gesù Cristo con lo Spirito Santo, nel secolo del secolo.

Il popolo: Amen.

Ultima modifica Martedì 28 Giugno 2011 10:26
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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