Giovedì, 21 Ottobre 2021
Venerdì 01 Ottobre 2021 10:39

XXVII Domenica del Tempo Ordinario – Domenica 3 Ottobre 2021 In evidenza

Valuta questo articolo
(0 voti)

Anno B

- don Paolo Squizzato

Prima lettura: (Gen 2,18-24)


Il Signore Dio disse: «Non è bene che l'uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda».

Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli animali selvatici, ma per l'uomo non trovò un aiuto che gli corrispondesse.

Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.

Allora l'uomo disse:

«Questa volta

è osso dalle mie ossa,

carne dalla mia carne.

La si chiamerà donna,

perché dall'uomo è stata tolta».

Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un'unica carne.

Amen



Salmo: 127


Rit. Ci benedica il Signore tutti i giorni della nostra vita.

Beato chi teme il Signore

e cammina nelle sue vie.

Della fatica delle tue mani ti nutrirai,

sarai felice e avrai ogni bene. Rit.

 

La tua sposa come vite feconda

nell'intimità della tua casa;

i tuoi figli come virgulti d'ulivo

intorno alla tua mensa. Rit.

 

Ecco com'è benedetto

l'uomo che teme il Signore.

Ti benedica il Signore da Sion. Rit.

 

Possa tu vedere il bene di Gerusalemme

tutti i giorni della tua vita!

Possa tu vedere i figli dei tuoi figli!

Pace su Israele! Rit.

 

 

Seconda lettura: (Eb 2,9-11)


Fratelli, quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti.

Conveniva infatti che Dio – per il quale e mediante il quale esistono tutte le cose, lui che conduce molti figli alla gloria – rendesse perfetto per mezzo delle sofferenze il capo che guida alla salvezza.

Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli.

 

 

Canto al Vangelo (Gv 17,17)


Alleluia.Alleluia

Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi

e l'amore di lui è perfetto in noi.

Alleluia.Alleluia



Vangelo: ( Mc 10.2-16 )


In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».

Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall'inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto».

A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

 

 

Omelia


«Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi occhi, perché egli ha trovato in lei qualche cosa di vergognoso, scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa» (Dt 24, 1).

Questa è la Legge di Mosè come è riportata nell'Antico Testamento. E Gesù la conosce molto bene. Ma ancor meglio Gesù sa cosa vuol dire 'una donna mandata via di casa' dal proprio marito-padrone: selvaggina, una donna morta.

Per questo motivo per Gesù non c'è Legge di Mosè che tenga, non c'è Legge divina che possa rimanere in piedi di fronte l'offesa ufficializzata ai danni dell'anello più debole e inerme di una società maschilista e brutale. Perché l'Amore desidera solo e sempre salvare la persona, la sua integrità, la sua dignità, il suo bene più profondo. Gesù non può permettere che una mentalità malata – pur di diritto 'divino' – possa distruggere una vita indifesa.

È solo con questo background che si possono comprendere le parole di Gesù: «dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto» (v. 9). Gesù qui non è contro lo statuto del divorzio; smettiamola di usare il vangelo per avallare le nostre crociate moderne. Qui, e in tutto il Vangelo, Gesù si pone semplicemente dalla parte debole della società, di chi non conta, di chi è considerato abito da usare e corpo da abusare. Non è un caso che nei versetti successivi Gesù ribadisca tutto questo invitando e abbracciando proprio i bambini, secondo anello debole e 'inutile' di ogni società.

«L'uomo non divida...». Gesù invita a non dividere, a non scartare e allontanare mai una vita solo per il proprio egoistico e basso tornaconto. L'altro non può mai essere usato per soddisfare i propri bisogni e nemmeno per realizzare i propri sogni. Per questo Gesù invita a non dividere, perché dividere è il verbo della morte, in quanto la vita sta nell'unione delle diversità. La divisione è sempre diabolica: il diavolo (dia-ballo: colui che separa) è il divisore per antonomasia. L'amore (a – mors: antidoto contro la morte) invece accoglie, congiunge e unisce. E prende tra le braccia e benedice ossia dicendo bene dell'altro (cfr. v. 16).

Poi la storia di ogni giorno ci narra che possono verificarsi delle separazioni, delle divisioni, che vanno a sancire la fine anche di amori grandi e importanti. A quel punto, di fronte all'abisso del cuore umano, bisogna solo fermarsi con infinito rispetto, e ricordarsi che il Vangelo ci mostra un Dio che sposa e sposerà sempre le conseguenze dei nostri sbagli e delle nostre storie ferite.

 

 

CAMMINO DELLA SETTIMANA

 

Due spunti su cui meditare, a Voi cercarne altri:

• ..... l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto».

• L'altro non può mai essere usato per soddisfare i propri bisogni e nemmeno per realizzare i propri sogni.

 

Buon cammino!

 

Se hai bisogno di una scheda per guidare la "Liturgia della Parola", di questa domenica, la troverai qui:

La guida (sk da scaricare) per condurre la Liturgia della Parola 

%%%%%%%%%%

 

Caro Visitatore,

il corona virus ha fatto sì che i momenti comunitari, messa e incontri di gruppi in cammino, siano molto meno partecipati o praticamente sospesi. In attesa di un ritorno alla normalità vorremmo proporti uno supporto, che puoi trovare in “Dimensione Speranza”; esso consente di riprendere un cammino comunitario ai vecchi gruppi … o anche ai nuovi!

Molti argomenti trattati in “Dimensione Speranza” possono essere di interesse, ma per iniziare vi proponiamo di visitare “Corso Biblico” realizzato da Dario Vota per gruppi parrocchiali e/o famiglie. Potrete così scegliere, col vostro gruppo, l’Argomento a Voi più adatto.

SUPPORTI NECESSARI:

Disporre di un PC, e sarà sufficiente che ognuno clicchi sul Titolo oggetto dell’argomento scelto.

A chi non lo possiede, bisognerà fornire una copia su carta.

La settimana successiva, tramite il PC, potrete avviare tra di Voi uno scambio delle riflessioni individuali.

Buon Cammino!

Clicca qui:

Indice del “Corso Biblico”



Ultima modifica Sabato 02 Ottobre 2021 14:06
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini