Venerdì, 14 Agosto 2020
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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Giovedì 14 Febbraio 2008 20:37

Salmo77

Popolo mio, porgi l'orecchio al mio insegnamento,

Salmo didattico sulla storia della fedeltà divina

Salmo di pellegrinaggio

Celebrazione dell’Alleanza

 

Popolo mio, porgi l'orecchio al mio insegnamento,

ascolta le parole della mia bocca.

Lunedì 04 Febbraio 2008 02:58

Francesco e la contemplazione



di Enzo Bianchi

della comunità di Bose

Innanzitutto mi urge ricordare a tutti che Francesco, come negli stessi anni faceva Domenico con l’ordo praedicatorum, non ha dato origine a una vita religiosa con un fine specifico: egli appartiene ancora, lo si voglia o no, alla grande tradizione della vita religiosa che non ha una funzione concreta da realizzare (predicare, insegnare, fare la carità), ma che intende solo tentare di vivere radicalmente il vangelo.

di Enzo Bianchi

della comunità di Bose

 

Meditazione per i ministri generali e provinciali dei tre ordini francescani

 

Cari fratelli e care sorelle, è con gioia che ho accettato di essere qui con voi per narrarci le «cose del Padre» e confrontarci su di esse, e vi ringrazio della chiamata e della fiducia che mi accordate, ma è anche con un po’ di timore che ho accettato. Non sono appartenente alla grande famiglia religiosa francescana. Sono uno che tenta di vivere una sequela radicale del Signore Gesù, sono un monaco che pensa di aver ricevuto il mantello dalla grande tradizione monastica, ma che è consapevole, come tutti dovrebbero esserlo, che dopo Francesco e Chiara non è più possibile vivere la vita monastica come molti l’hanno vissuta prima.

 È per il grande amore che nutro da sempre verso Chiara e Francesco che mi trovo qui, nonostante il timore che provo dinanzi a voi, autentici figli di Francesco e Chiara, e vi supplico di perdonarmi, se mai arrivassi a ferire qualcuno di voi.

Parlare della contemplazione dovrebbe essere un parlare delle «cose del Padre, Signore Altissimo e buono», e quindi un parlare in obbedienza assoluta al vangelo e anche in ascolto di Francesco e di Chiara.

 

Questo l’itinerario che vi propongo:

1) Una chiarificazione del termine «contemplazione»

2) Francesco e la contemplazione

3) Chiara e la contemplazione

4) Quale contemplazione oggi per i francescani?

5) Loro scritti

Conoscere se stessi per conoscere Dio:

Un cammino verso l’interiorità,

per un incontro con Dio



Questo cammino di conoscenza viene indicato con l’espressione: “ritorna al tuo cuore”.

Ma questo “cuore”, questo essere interiore, di cui ignoriamo o trascuriamo troppo spesso l’esistenza, che cosa è?

Giovedì 13 Dicembre 2007 23:25

Educarsi ed educare alla preghiera

EDUCARSI ED EDUCARE ALLA PREGHIERA



Educare il corpo e lo spirito, cuore e gesti, per mettere la vita davanti a Dio, che si è fatto vicino.

Il faro centrale illumina l’altare.

Là chiesa è buia e silenziosa. Qualche giovane entra, alla spicciolata, e viene a sedere sulle prime panche. A ciascuno viene consegnato un foglietto che riproduce una pagina di un “aureo” libretto di Romano Guardini, I santi segni.

Giovedì 15 Novembre 2007 23:29

Preghiera e contemplazione

PREGHIERA E CONTEMPLAZIONE

 

 

Alcuni suggerimenti pratici

 

1. Pregare è un’arte: non ci si improvvisa “persone di preghiera”, ma come in ogni arte si impara anche qui con umile perseveranza.

 

2. A pregare si impara pregando, come a nuotare si impara nuotando. Occorre impegnarsi con costanza e regolarità, senza pretendere di vedere risultati rapidi. Pregare infatti è un gesto povero: sembra di sprecare tempo. Spesso fatichiamo a pregare perché non siamo poveri e non sopportiamo la povertà della preghiera.

Siamo abituati alla rapidità e all’efficienza, ma non valgono nella vita interiore, ove si fanno passi e non salti.

Imparare a formarsi:

 

L'AUTOFORMAZIONE DI UN DILETTANTE

 

Conscio di essere un dilettante ho iniziato cercando di documentarmi su questo mondo a me sconosciuto, e .... come credo avrebbero fatto tutti:

Giovedì 18 Ottobre 2007 19:28

Preghiera e Conoscenza di sè

PREGHIERA E CONOSCENZA DI SÉ

 

 

Tu Signore, (…) mi facevi rientrare in me stesso; per non guardarmi mi ero come nascosto dietro le mie spalle e tu mi strappasti di là mettendomi dinanzi a me stesso, affinché vedessi quanto ero indegno, deforme, sordido, tutto macchiato e piagato. Io vedevo e inorridivo, senza potermi sfuggire.

Agostino

Le Confessioni, 8, 7, Ed. Paoline, Milano 2004

 

Necessità di scoprire il nostro stato interiore

CONOSCERE SE STESSI PER CONOSCERE DIO

secondo i Padri ed altri autori

 

Solamente in Dio l’uomo trova se stesso.

Non si può trovare Dio se ci s'ignora, se non ci si conosce.

Alla conoscenza di Dio si giunge soltanto attraverso la conoscenza di sé.

Ma Dio non è un mezzo per trovare se stesso, Dio è il vero obiettivo dell’uomo.

(dagli scritti dei Padri e da altri scritti)

Martedì 04 Settembre 2007 19:51

SALMO 76

 

Lamentazione per una grave sciagura di Israele,

con riferimento all’Alleanza

 

2La mia voce sale a Dio e grido aiuto;

la mia voce sale a Dio, finché mi ascolti.

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