Sabato, 21 Ottobre 2017
Mercoledì 06 Giugno 2012 19:57

Una vacanza e … la Liturgia della Parola

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Durante una vacanza estiva abbiamo "scoperto" il rito della "Liturgia della Parola" e vorrei dedicare questo ricordo al cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II.

Con altre due famiglie della nostra comunità parrocchiale, circa 25 anni fa, abbiamo deciso di visitare i castelli della valle della Loira. Uno di noi ... come spesso succede, si è fatto carico dell'organizzazione, ma sapevamo di essere in buone mani!

Carichiamo le macchine di bagagli e di figli, dei quali uno sarebbe nato pochi mesi dopo, e raggiungiamo il mulino di un castello dove avevamo affittato alcune stanze. Bellissimo: un bel prato verde, uno stagno dove i bimbi potevano correre e pescare assieme ai genitori, che alla sera si ritagliavano anche qualche momento di preghiera. La visita dei castelli della Loira è stata incantevole, ma il ricordo più nitido e profondo riguarda l'incontro domenicale con la piccola comunità parrocchiale nei pressi del castello.

Ci siamo accorti subito che c'era nella chiesa uno strano attivismo da parte dei laici, prima di iniziare il rito domenicale; tutto ciò ci stupiva ma sapevamo che ogni comunità può avere delle consuetudini diverse, e chiederne la spiegazione non ci pareva educato.

Il rito inizia, e notiamo un coinvolgimento notevole dei fedeli nei canti e nelle risposte a chi animava l'assemblea, ... ma non c'era il sacerdote. A questo punto comprendiamo che si tratta della Liturgia della Parola e vi partecipiamo con gioia, noi eravamo circa una dozzina, compresi i figli e ... non siamo passati inosservati.

Prima di concludere il rito una suora ha distribuito le Ostie, in precedenza consacrate dal parroco.

Terminato l'ultimo canto ci accingiamo ad uscire, ma veniamo raggiunti da coloro che avevano animato la Liturgia della Parola. Essi ci accolgono con gioia, ci fanno visitare la chiesa, le sue catacombe, con tristezza ci dicono che da anni il parroco viene una volta al mese per la Liturgia Eucaristica. Così si sono adattati alla nuova situazione assumendosi maggiori responsabilità e seguendo corsi catechistici per svolgere questo servizio alla propria comunità.

Usciti dai sotterranei ci siamo abbracciati, e li abbiamo ringraziati per aver potuto vivere con loro un intenso momento di fraternità.

Qualche castello della Loira l'ho già dimenticato, .... ma non questo incontro!

Perché noi laici non osiamo proporre ed animare la Liturgia della Parola?

In un campeggio, in un rifugio, con un gruppo di amici credenti, perché non proponiamo il rito della Liturgia della Parola come momento comunitario di preghiera?

Forza ... un po' di coraggio!

.... non avete mai letto il Vangelo al mare sotto l'ombrellone? Invitando i "vicini"? (vedi "Vacanze "diverse")

 

 

Clicca qui per andare all'INDICE di questo TEMA:  "La liturgia della Parola"

 

 

 

Ultima modifica Mercoledì 06 Giugno 2012 20:21
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini