Venerdì, 18 Agosto 2017
Sabato 25 Settembre 2004 22:12

Fede e preghiera

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Fede e preghiera



Radici della preghiera
Vita e preghiera


Nel vangelo


1. La preghiera rivolta al Padre

Mt 6/7-14; Lc 11/2-4: come Gesù; fiduciosi verso il Padre, cercando il suo progetto ed i beni essenziali: pane, perdono, liberazione dal male.


Mt 11/25-27; Lc 10/21-22: la radice profonda della preghiera è ila comunione di vita con il Padre.

Mt 26/36-46: nella prova la preghiera di Gesù gli fa scoprire il significato della sua fedeltà.

Lc 23/33-34; 44-46: preghiera e perdono.


2. La preghiera dentro la vita

Lc 1/46-55: magnificat: la preghiera e lo stupore dei poveri, degli utlimi.

Lc 1/67-79: benedictus: preghiera degli oppressi.

Lc 2/25-32: Nunc dimittis: la preghiera di chi spera.

Lc 3/21; 5/16: 16/12-13; 9/18-28; 22/41-42: pregare per scegliere

Lc 5,8.12; 7,2-9; 8,24; 9,38; 17,13; Mc 7,25-28; 10,46-52: la preghiera dell’uomo bisognoso: Pietro sconvolto dall’emozione, i discepoli spaventati nella tempesta, i malati senza speranza umana, un padre e una madre angosciati per i loro figli.

Lc 5,26; 7,16; 9,43; 13,17; 17,15-16; 19,37-38; Mc 7,36-37: la preghiera dell’uomo riconoscente.


3. Qualità e caratteristiche della preghiera evangelica

Mt 5,23-24 (6,14-15); Mc 11,25: la preghiera nella riconciliazione e nel perdono fraterno. Pregare vuol dire ritrovare le vie dell’incontro con l’altro.

Mt 7,7-10; Lc 11,5-8.9-13; Mc 11,22-24: la preghiera efficace si nutre di fede di Dio. Pregare non è un modo di controllare Dio o di disporre di Dio, ma il totale affidamento a lui e l’accoglienza fiduciosa dei suoi doni.

Lc 18,1-8: perseveranza e fiducia incrollabile sono le condizioni o meglio le qualità di una preghiera che si radica nella fede di Dio, Signore della storia.

Lc 18,9-14; Mt 6,5-6: preghiere sbagliate. La preghiera atea del devoto e praticante e la deformazione professionale di chi prega per dovere o per prestigio.


Nella vita

1. Quale immagine di Dio rivelano le nostre preghiere?

Le preghiere, e non tanto le formule quanto l’atteggiamento religioso che in esse si esprime e prende corpo, rivelano la nostra immagine di Dio.

A quale Dio si rivolgono le nostre preghiere? Al padre – autoritario che soffoca la libertà e la creatività dei figli e giustifica tutte le gerarchie terrene? Al dio – tappabuchi che blocca tutte le iniziative e i rischi umani? Al dio provvidenza che protegge le nostre paure di rischiare e le nostre pigrizie e deleghe? Al dio – giustiziere vendicativo che compensa le nostre frustrazioni?

2. Fare o pregare, lottare o contemplare?

Falsa alternativa, secondo il vangelo, quella posta da gruppi cristiani che rifiutano l’impegno socio – politico in nome della preghiera e quella di segno contrario rivendicata da altri che rifiutano la preghiera e la contemplazione in nome della militanza e della prassi. Pregare dentro la vita e le scelte è lottare per la libertà dell’uomo e la gratuità della vita e del mondo. Che valore ha la testimonianza profetica dell’uomo che sceglie di vivere nella libertà e nella povertà della preghiera? È una testimonianza comprensibile oggi? A quali condizioni? Può essere una scelta di vita ambigua? Qual è il ruolo della preghiera nella vita operativa, nelle prese di posizione, nella lotta per la giustizia e la libertà? Riflettere, interiorizzare, ritrovare le radici e le motivazioni profonde? Quali sono le caratteristiche di una preghiera dentro la vita e con la vita?


3. Pregare insieme

È in crisi o messa sotto accusa la preghiera programmata, ritualizzata, liturgica. È sospettata una preghiera di domanda (preghiera interessata). Nel confronto con i testi evangelici quale giudizio dare delle formule di preghiera? Hanno un ruolo educativo, pedagogico? Una funzione di stimolo, di sostegno?

Che significato ha la preghiera fatta insieme? La preghiera liturgica? Come concepire, secondo il vangelo, le formule di preghiera popolari e tradizionali?
Ultima modifica Sabato 02 Gennaio 2010 19:22