Martedì, 17 Ottobre 2017
Sabato 03 Giugno 2017 18:29

Osea

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Osea vive nel periodo in cui regna Geroboamo

e, come la quasi totalità dei profeti, vive una vita normale, comune eppure ad un certo punto accade qualcosa.

 

DESCRIZIONE

Una moglie abbandona il marito - e fin qui nulla di eccezionale! Inconsueto è ciò che accade dopo. Osea angosciato dall'accaduto si rompeva la testa e frugava nella sua coscienza per trovare dentro di sé il motivo e la causa dello strano comportamento della moglie, ma non trovava nulla. Non era colpa sua se la vita non era stata sempre facile. Di una cosa, tuttavia, non avrebbero mai potuto accusarlo: di mancanza di amore sincero. Non l'aveva mai trattata con disprezzo e mai l'aveva desiderata con egoismo. Osea si trovava difronte al mistero del cuore umano che non poteva capire, ma che gli toccava sperimentare. Il suo amore per Lei restava immutato anche se non era più accetto, era arrivato al dono totale di sé. Si raccolse in se stesso a prese una decisione: continuerò ad amare la mia sposa, "l'attirerò a me, la porterò nel deserto e parlerò al suo cuore". La voglio inseguire fino a che torni e io possa di nuovo avere il mio posto nel suo cuore. Gomer,moglie di Osea, non trovò quello che cercava e comprende che gli altri non la amavano. Il vuoto della sua vita e l'amore del marito fecero sì che rientrasse in sé: " voglio ritornare, diceva a se stessa, perché vicino a Lui ero felice". E il ritorno era motivato non solo dal rimorso ma anche e soprattutto, dal valore che si sentiva nascere in seno, il valore di possedere una ricchezza capace di dare la felicità a Osea. L'amore di Osea, un amore offeso e non contraccambiato, riuscì a strappare dalla sposa la deprimente coscienza della colpa, il rimorso di essere stata infedele,

Risvegliò in lei la coscienza del valore, la convinzione di essere necessaria alla felicità dell'altro, il coraggio di darsi totalmente per trovare in questo le sua realizzazione e la sua felicità.

Tutto ciò successe nella vita di Osea.

 

 

ASPETTI RELIGIOSI


Liberando gli Israeliti dalla schiavitù egiziana e babilonese Dio prova che ama gli uomini, vuole il loro pieno sviluppo e la loro liberazione da ogni schiavitù. Poteva forse Dio lasciarli sotto una schiavitù ben più terribile e tragica: quella del male infinito del peccato? Dio ama l'uomo. Sa ciò che c'è nell'uomo, e quale rischio gli fa correre la libertà. Dio è infinita misericordia e perdono.

Infatti nonostante i tradimenti Dio dice per bocca di Osea: "no, non potevo dare libero sfogo alla mia indignazione, poiché sono Dio e non un uomo. Io sono il Santo per eccellenza, e non amo distruggere.". Il castigo arriverà dall'egotismo degli uomini "che demoliranno le tue città, getteranno il fuoco sulle tue case, e passeranno a fil di spada i tuoi abitanti".

La vocazione profetica di Osea ebbe inizio quando egli sposò, e incominciò ad amare una donna la cui infedeltà gli avrebbe rivelato la forza creatrice del suo amare. Come accade a tutti i profeti Osea comincia a leggere i fatti che gli accadono attorno secondo la logica di Dio. La vita diventa così trasparente per lui e gli rivela la dimensione divina, contemporaneamente scopre la forza di testimoniare la potenza creatrice dell'amore di Dio.

Il mistero dell'amore di Dio si rivelò ad Osea nel mistero e nel potere dell'amore umano. E tutto diventò chiaro: il popolo è come una sposa infedele che ha abbandonato il suo marito, il suo Dio.

L'uomo cerca presso gli altri ciò, che può trovare solo in Dio. Ma l'amore di Dio è più grande dell'infedeltà della sua sposa, che è il popolo. E, un giorno, la sposa tornerà attratta dall'amore creatore di suo marito, per essere di nuovo la sposa fedele.

A poco a poco, i contorni dei fatti personali diventano sbiaditi. Ia storia d'amore di Osea si confonde con la storia di amore di Dio verso il suo popolo. Osea non distingue più l'una dall'altra. Comunque una cosa è chiara:

La forza dell'amore è l'unica capace di rigenerare,di trasformare e di rinnovare la vita degli uomini, senza opprimerli, senza distruggerli né avvilirli.


A noi coppie, questo libro di Osea dice molto di più, di quanto appaia a prima vista se comprendiamo la cultura dell'epoca: maschilista, dove l'uomo è padrone, dove l'adultera viene lapidata, dove esisteva una prostituzione morale e di idoli; il comportamento di Osea sarà apparso strano e diciamo pure " da fesso" per i suoi contemporanei. Sia chiaro che non si tratta qui di vedere l'uomo nel ruolo del "buono" e la donna in quello del "cattivo", ma di cogliere con maggior forza come questo credente abbia sfidato la mentalità, i pregiudizi del tempo dopo aver compreso, attraverso il caso personale, la grandezza misteriosa dell'amore divino.

Tutto ciò ci insegna che un coniuge difronte ad una sbandata dell'altro non parte accusando ma interrogandosi con onestà sulle proprie colpe, che non "usa" le carenze dell!altro per dominarlo, che non cerca di far nascere sensi di colpa, che cerca di farlo crescere rispettandolo anche nei suoi errori.

Ne deriva un concetto di parità e di complementarietà della coppia e quindi anche le difficoltà, se correttamente vissute, aiutano i coniugi a crescere, tanto che Corner chiamerà Osea non più "mio padrone" ma "mio marito" evidenziando che tra loro ormai l'accento è posto più sull'intimità del legame coniugale che sulla subordinazione, della sposa allo sposo, caratteristica del tempo. E ciò perché uno dei due aveva compreso cosa Dio intendeva per amore e di conseguenza ne fa partecipe l'altro aiutandolo nella crescita umana e nella ricerca della Fede.

 

 

RIFERIMENTI BIBLICI

Osea 1,1-8; Osea svolge la sua missione subito dopo amos. L'azione qui descritta è simbolica. Le infedeltà coniugali e i nomi dei figli hanno rapporto con i giudici di Dio, che punisce e rigetta il popolo infedele .

Osea 4,l-5; il Signore è adirato con il suo popolo, perchè non si comporta secondo la legge. La corruzione comincia nei sacerdoti, nei profeti e da lì dilaga in tutto il popolo.

Osea 6,1-11; l'accorato invito alla conversione sembra rimanere senza risposta per cui il giudizio di Dio colpirà Israele, e poi anche Giuda.

Osea 11,1-11; Dio ha fatto ogni sforzo dettato dall'amore per x convertire il suo popolo, ma questi ha rifiutato, e quindi tornerà in una condizione di schiavitù. Ma alla fine l'amore misericordioso di Dio vincerà.

 

 

Quesiti secondo il vecchio schema.


- nella nostra realtà famigliare manifestiamo l'amore che Dio ha per gli uomini ?

- nei rapporti con la società circostante ci limitiamo a ricevere delle proposte di comportamento, oppure abbiamo il coraggio di fare delle scelte da "fesso"?

- presa coscienza che non siamo noi, per primi ad amare Dio, ma viceversa è Lui che da sempre ci ama; come possiamo trasferire questa certezza nel nostro stile di vita di coppia, di famiglia ?

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Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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