Mercoledì, 16 Agosto 2017
Martedì 28 Febbraio 2006 17:57

Salmo 48

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Salmo sapienziale.

Didattico sulla caducità dei valori terreni.

Responsoriale.

 

2 Ascoltate, popoli tutti,

porgete orecchio abitanti del mondo,

3 voi nobili e gente del popolo,

ricchi e poveri insieme.

4 La mia bocca esprime sapienza,

il mio cuore medita saggezza;

5 porgerò l’orecchio a un proverbio,

spiegherò il mio enigma sulla cetra.

 

6 Perché temere nei giorni tristi,

quando mi circonda la malizia dei perversi?

7 Essi confidano nella loro forza,

si vantano della loro grande ricchezza.

 

8 Nessuno può riscattare se stesso,

o dare a Dio il suo prezzo.

9 Per quanto si paghi il riscatto di una vita,

non potrà mai bastare

10 per vivere senza fine,

e non vedere la tomba.

11 Vedrà morire i sapienti;

lo stolto e l’insensato periranno insieme

e lasceranno ad altri le loro ricchezze.

 

12 Il sepolcro sarà loro casa per sempre,

loro dimora per tutte le generazioni,

eppure hanno dato il loro nome alla terra.

13 Ma l’uomo nella prosperità non comprende,

è come gli animali che periscono.

 

14 Questa è la sorte di chi confida in se stesso,

l’avvenire di chi si compiace nelle sue parole.

15 Come pecore sono avviati agli inferi,

sarà loro pastore la morte;

scenderanno a precipizio nel sepolcro,

svanirà ogni loro parvenza:

gli inferi saranno la loro dimora.

 

16 Ma Dio potrà riscattarmi,

mi strapperà dalla mano della morte.

17 Se vedi un uomo arricchirsi, non temere,

se aumenta la gloria della sua casa.

18 Quando muore con sé non porta nulla,

né scende con lui la sua gloria.

 

19 Nella sua vita si diceva fortunato:

“Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene”.

20 Andrà con la generazione dei suoi padri

che non vedranno mai più la luce.

 

21 L’uomo nella prosperità non comprende,

è come gli animali che periscono.

 

Le righe seguenti ti aiuteranno a comprendere meglio il salmo.

“L’uomo nella prosperità non comprende…”: in questo ritornello è la chiave sapienziale del salmo. Non confidare nella propria forza, non illudersi nel successo, non invidiare chi “nella vita si dice fortunato”: “quando muore, con sé non porta nulla, né scende con lui la sua gloria”…

Rileggi ora attentamente il salmo 48, segui le indicazioni della pagina fissa.

Anche la seguente frase del Nuovo Testamento può esserti di aiuto.

Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio. Lc 12, 20-21

Puoi concludere ora con la seguente colletta salmica.

Signore Gesù, che nella totale povertà della croce hai pagato il prezzo infinito del nostro riscatto, liberaci dalla grettezza dei nostri calcoli umani, e facci comprendere che solo ai poveri nello spirito è riserbato il regno dei cieli.

 

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Ultima modifica Venerdì 03 Gennaio 2014 11:27
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini