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Sabato 24 Maggio 2008 18:02

Salmo 83

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 Cantico di Sion

Salmo di pellegrinaggio per l’arrivo al tempio

 

2 Quanto sono amabili le tue dimore,

Signore degli eserciti!

3 L'anima mia languisce

e brama gli atri del Signore.

Il mio cuore e la mia carne

esultano nel Dio vivente.

4 Anche il passero trova la casa,

la rondine il nido,

dove porre i suoi piccoli,

presso i tuoi altari,

Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.

5 Beato chi abita la tua casa:

sempre canta le tue lodi!

6 Beato chi trova in te la sua forza

e decide nel suo cuore il santo viaggio.

7 Passando per la valle del pianto

la cambia in una sorgente,

anche la prima pioggia

l'ammanta di benedizioni.

8 Cresce lungo il cammino il suo vigore,

finché compare davanti a Dio in Sion.

9 Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,

porgi l'orecchio, Dio di Giacobbe.

10 Vedi, Dio, nostro scudo,

guarda il volto del tuo consacrato.

11 Per me un giorno nei tuoi atri

è più che mille altrove,

stare sulla soglia della casa del mio Dio

è meglio che abitare nelle tende degli empi.

12 Poiché sole e scudo è il Signore Dio;

il Signore concede grazia e gloria,

non rifiuta il bene

a chi cammina con rettitudine.

13 Signore degli eserciti,

beato l'uomo che in te confida.

 

Leggi le righe seguenti per assimilare e poi pregare il Salmo:

E’ un bellissimo cantico dove ispirazione poetica e fervore religioso si alimentano a vicenda.

Un pellegrino, giunto a Gerusalemme, è rimasto avvinto dal fascino spirituale che emana dalla Divina Presenza.

Il tempo, sempre fuggevole, sembra che qui si rivesta di eternità.

L’anima si eleva e tutta la persona gioisce nella esperienza di Dio.

Presso i suoi altari erompe spontaneo il cantico della lode: “Signore degli eserciti, mio re, mio Dio!”. Purtroppo si tratta di esperienze fugaci, come quella di Tabor. Ma per chi, “passando per la valle del pianto” cerca e “trova in Dio la sua forza” per “camminare con rettitudine”, tali esperienze fanno “crescere, lungo il cammino, il vigore”. Fino a che, giunta al termine del “santo viaggio”, l’anima che oggi “languisce e brama”, compare davanti a Dio nella Sion celeste, dove “chi abita la sua casa sempre canta le sue lodi”.

Riferisciti ora prima alla pagina fissa e poi alla seguente frase del N.T.

Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti… E quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, tornerò e vi prenderò con me, affinché dove sono io siate anche voi. Gv 14,1.2.3.

A questo punto se hai potuto e saputo interiorizzare il Salmo concludi con la colletta salmica.

PREGHIAMO

Tu ci inviti a dimorare in te, o Signore, per stabilire in noi la dimora del tuo Spirito: ravviva nella tua Chiesa la fiamma dell’intimità divina, che in ogni fratello ci faccia scoprire una pietra viva del tuo santo Tempio.

  

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Ultima modifica Venerdì 03 Gennaio 2014 16:36
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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