Martedì, 17 Ottobre 2017
Sabato 21 Agosto 2004 08:09

Salmo 7

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Lamentazione individuale

Salmo di fiducia

2 Signore, mio Dio, in te mi rifugio:

salvami e liberami da chi mi perseguita,

  3 perché non mi sbrani come un leone,

non mi sbrani senza che alcuno mi salvi. 

 

        4 Signore mio Dio, se così ho agito:

        se c’è iniquità sulle mie mani,

 

        5 se ho ripagato il mio amico con il male,

se a torto ho spogliato i miei avversari,

 

        6 il nemico m’insegua e mi raggiunga,

calpesti a terra la mia vita

        e trascini nella polvere il mio onore.

        7 Sorgi, Signore, nel tuo sdegno,

 

        levati contro il furore dei nemici,

 

        alzati per il giudizio che hai stabilito.

 

        8 L’assemblea dei popoli ti circondi:

 

        dall’alto volgiti contro di essa.

 

        9 Il Signore decide la causa dei popoli:

        giudicami, Signore, secondo la mia giustizia,

        secondo la mia innocenza, o Altissimo.

 

        10 Poni fine al male degli empi;

        rafforza l’uomo retto,

        tu che provi mente e cuore, Dio giusto. 

 

        11 La mia difesa è nel Signore,

        egli salva i retti di cuore.

 

        12 Dio è giudice giusto,

        ogni giorno si accende il suo sdegno.

 

        13 Non torna forse ad affilare la spada,

        a tendere e puntare il suo arco?

 

        14 Si prepara strumenti di morte,

        arroventa le sue frecce. 

 

        15 Ecco, l’empio produce ingiustizia,

        concepisce malizia, partorisce menzogna.

 

        16 Egli scava un pozzo profondo

        e cade nella fossa che ha fatto;

 

        17 la sua malizia ricade sul suo capo,

        la sua violenza gli piomba sulla testa.

 

        18 Loderò il Signore per la sua giustizia

       e canterò il nome di Dio, l’Altissimo.

  

Le righe seguenti ti saranno di aiuto per comprendere e pregare meglio il salmo.

 

Il povero del Signore, ingiustamente perseguitato, si appella al giusto giudizio di Dio che salva i retti di cuore.

 

Questo atteggiamento di preghiera può essere di grande conforto per chi cerca il Signore con cuore puro e, sorretto dalla testimonianza della buona coscienza, sa di poter trovare nel Signore la sua difesa.

 

In senso proprio solo il Cristo può dire alla presenza dell’Altissimo: “Giudicami secondo la mia innocenza”.

 

Il cristiano può fare propria questa preghiera nella miseria in cui, inserito nella realtà della grazia della Chiesa, vive giorno per giorno il proprio battesimo, lo rivetse del Cristo. 

 

Se hai compreso la tematica del salmo rileggilo attentamente secondo le indicazioni contenute nella pagina fissa.

 

La frase del Nuovo Testamento a cui puoi riferirti per entrare meglio nella preghiera è tratta dal Vangelo secondo Giovanni 8/46,50 

 

“Chi di voi può convincermi di peccato? ....Io non cerco la mia gloria; v’è chi la cerca e giudica”.

  

Terminata la preghiera personale puoi concludere con la seguente colletta salmica. 

 

Agnello senza macchia, che nella realtà umana della tua Chiesa hai deposto, con il dono dello Spirito, il fermento divino della santità, sorgi in sua difesa contro le insidie del male, perché non prevalga contro la tua Sposa.

 

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Ultima modifica Mercoledì 26 Febbraio 2014 20:39
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