Lunedì, 16 Ottobre 2017
Giovedì 11 Novembre 2010 18:42

Salmo 104

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Salmo didattico sulla storia santa

della fedeltà divina.

Celebrazione della liturgia dell’alleanza

 

I

Lodate il Signore e invocate il suo nome,

proclamate tra i popoli le sue opere.

 2Cantate a lui canti di gioia,

meditate tutti i suoi prodigi.

 3Gloriatevi del suo santo nome:

gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

 4Cercate il Signore e la sua potenza,

cercate sempre il suo volto.

 5Ricordate le meraviglie che ha compiute,

i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca:

 6voi stirpe di Abramo, suo servo,

figli di Giacobbe, suo eletto.

 7È lui il Signore, nostro Dio,

su tutta la terra i suoi giudizi.

 8Ricorda sempre la sua alleanza:

parola data per mille generazioni,

 9l'alleanza stretta con Abramo

e il suo giuramento ad Isacco.

 10La stabilì per Giacobbe come legge,

come alleanza eterna per Israele:

 11«Ti darò il paese di Cànaan

come eredità a voi toccata in sorte».

 12Quando erano in piccolo numero,

pochi e forestieri in quella terra,

 13e passavano di paese in paese,

da un regno ad un altro popolo,

 14non permise che alcuno li opprimesse

e castigò i re per causa loro:

 15«Non toccate i miei consacrati,

non fate alcun male ai miei profeti».

 

II

16Chiamò la fame sopra quella terra

e distrusse ogni riserva di pane.

 17Davanti a loro mandò un uomo,

Giuseppe, venduto come schiavo.

 18Gli strinsero i piedi con ceppi,

il ferro gli serrò la gola,

 19finché si avverò la sua predizione

e la parola del Signore gli rese giustizia.

 

20Il re mandò a scioglierlo,

il capo dei popoli lo fece liberare;

 21lo pose signore della sua casa,

capo di tutti i suoi averi,

 22per istruire i capi secondo il suo giudizio

e insegnare la saggezza agli anziani.

 

III

23E Israele venne in Egitto,

Giacobbe visse nel paese di Cam come straniero.

 24Ma Dio rese assai fecondo il suo popolo,

lo rese più forte dei suoi nemici.

 25Mutò il loro cuore

e odiarono il suo popolo,

contro i suoi servi agirono con inganno.

 26Mandò Mosè suo servo

e Aronne che si era scelto.

 27Compì per mezzo loro i segni promessi

e nel paese di Cam i suoi prodigi.

 28Mandò le tenebre e si fece buio,

ma resistettero alle sue parole.

 29Cambiò le loro acque in sangue

e fece morire i pesci.

 30Il loro paese brulicò di rane

fino alle stanze dei loro sovrani.

 31Diede un ordine e le mosche vennero a sciami

e le zanzare in tutto il loro paese.

 32Invece delle piogge mandò loro la grandine,

vampe di fuoco sul loro paese.

 33Colpì le loro vigne e i loro fichi,

schiantò gli alberi della loro terra.

 34Diede un ordine e vennero le locuste

e bruchi senza numero;

 35divorarono tutta l'erba del paese

e distrussero il frutto del loro suolo.

 36Colpì nel loro paese ogni primogenito,

tutte le primizie del loro vigore.

 37Fece uscire il suo popolo con argento e oro,

fra le tribù non c'era alcun infermo.

 38L'Egitto si rallegrò della loro partenza

perché su di essi era piombato il terrore.

 39Distese una nube per proteggerli

e un fuoco per illuminarli di notte.

 40Alla loro domanda fece scendere le quaglie

e li saziò con il pane del cielo.

 41Spaccò una rupe e ne sgorgarono acque,

scorrevano come fiumi nel deserto,

 42perché ricordò la sua parola santa

data ad Abramo suo servo.

 43Fece uscire il suo popolo con esultanza,

i suoi eletti con canti di gioia.

 44Diede loro le terre dei popoli,

ereditarono la fatica delle genti,

 45perché custodissero i suoi decreti

e obbedissero alle sue leggi.

 

Le righe seguenti ti aiuteranno a comprendere meglio il salmo.

 La storia dei 40 anni nel deserto incide spesso nel tema dei salmi, come la fase più drammatica e più intensa dei rapporti tra Dio e il suo popolo, ancora tutto unito, benché recalcitrante, sotto la guida di Mose. Ma nei salmi 77, 104 e 105 questo storia assurge ad un livello religioso e teologico di assoluto rilievo.

Tutta la vicenda dell'inesauribile amore di Dio per il suo popolo, della liberazione dall'Egitto fino alla terra di Canaan, e delle incessanti infedeltà di questo stesso popolo. viene rievocata in questi tre salmi come nelle pale d'un trittico. Nel salmo 77. come s'e già visto, v'e il confronto e il conflitto tra i due protagonisti: Dio rimprovera a Israele tutte le sue infedeltà, contrapponendogli di volta in volta le sue risposte di misericordia e di perdono, la sua fedeltà all'Alleanza, il suo amore paziente. Qui, nel salmo 104, vengono commemorate tutte e sole le benevolenze di Dio, tenacemente fedele all'Alleanza, senza minimo accenno alle infedeltà d'Israele: “ricordate le meraviglie che ha compiute”. Degli stessi episodi delle quaglie, del pane dal cielo e delle acque della rupe non si menziona né la colpa che li precedette né il castigo che lì seguì, ma solo il dono del Signore, “perché ricordò la sua parola santa data ad Abramo suo servo”. II salmo 105 invece, come vedremo, tratteggia nella terza pala del trittico solo le infedeltà d'Israele che il popolo coralmente confessa davanti al Signore. Tutti e tre questi salmi costituivano parte essenziale della liturgia d'Israele, come il Signore stesso aveva ordinato per bocca di Mose. Chiariti tali elementi ai fini di una conoscenza più approfondita e completa riguardo a tutto questo gruppo di salmi, per quanto concerne il salmo 104 non resta altro che da concludere: è il salmo che nella assemblea dei fedeli celebra l'epopea delle misericordie di Dio verso il suo popolo, a partire dall'Alleanza eterna stretta con Abramo, giurata ad Isacco, stabilita per Giacobbe come legge, fino a quando diede loro la terra dei popoli

Rileggi attentamente e lentamente il salmo, rileggi anche il tema, e fai eventualmente riferimento alla pagina fissa che è all’inizio di questa rubrica.

 

Se hai fatto tuo, interiormente il salmo, fai riferimento a questa frase del N.T.

 

Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, poiché è fedele Colui che ha promesso. Eb 10,23.

 

 Termina ora con la colletta salmica:

 Preghiamo

Innalziamo canti di gioia a te, Dio Padre nostro, perché tu sei l’amore, e ci hai amato per primo: conservaci nel tuo amore.

 

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Ultima modifica Venerdì 03 Gennaio 2014 17:51
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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