Sabato, 21 Ottobre 2017
Mercoledì 24 Novembre 2010 21:14

Salmo 106

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Inno per la liturgia comunitaria di ringraziamento.

di Padre Franco Gioannetti

I

Rendete grazie al Signore perché è buono,

perché il suo amore è per sempre.

 2Lo dicano quelli che il Signore ha riscattato,

che ha riscattato dalla mano dell'oppressore

 

3e ha radunato da terre diverse,

dall'oriente e dall'occidente,

dal settentrione e dal mezzogiorno.

 

4Alcuni vagavano nel deserto su strade perdute,

 

5Erano affamati e assetati,

veniva meno la loro vita.

 

6Nell'angustia gridarono al Signore

ed egli li liberò dalle loro angosce.

 

7Li guidò per una strada sicura,

perché andassero verso una città in cui abitare.

 

8Ringrazino il Signore per il suo amore,

per le sue meraviglie a favore degli uomini,

9perché ha saziato un animo assetato,

un animo affamato ha ricolmato di bene.

 

10Altri abitavano nelle tenebre e nell'ombra di morte,

prigionieri della miseria e dei ferri,

11perché si erano ribellati alle parole di Dio

e avevano disprezzato il progetto dell'Altissimo.

 

12Egli umiliò il loro cuore con le fatiche:

cadevano e nessuno li aiutava.

 

13Nell'angustia gridarono al Signore,

ed egli li salvò dalle loro angosce.

 

14Li fece uscire dalle tenebre e dall'ombra di morte

e spezzò le loro catene.

 

15Ringrazino il Signore per il suo amore,

per le sue meraviglie a favore degli uomini,

16perché ha infranto le porte di bronzo

e ha spezzato le sbarre di ferro.

 

II

17Altri, stolti per la loro condotta ribelle,

soffrivano per le loro colpe;

18rifiutavano ogni sorta di cibo

e già toccavano le soglie della morte.

 

19Nell'angustia gridarono al Signore,

ed egli li salvò dalle loro angosce.

 

20Mandò la sua parola, li fece guarire

e li salvò dalla fossa.

 

21Ringrazino il Signore per il suo amore,

per le sue meraviglie a favore degli uomini.

 

22Offrano a lui sacrifici di ringraziamento,

narrino le sue opere con canti di gioia.

 

23Altri, che scendevano in mare sulle navi

e commerciavano sulle grandi acque,

24videro le opere del Signore

e le sue meraviglie nel mare profondo.

 

25Egli parlò e scatenò un vento burrascoso,

che fece alzare le onde:

26salivano fino al cielo, scendevano negli abissi;

si sentivano venir meno nel pericolo.

 

27Ondeggiavano e barcollavano come ubriachi:

tutta la loro abilità era svanita.

 

28Nell'angustia gridarono al Signore,

ed egli li fece uscire dalle loro angosce.

 

29La tempesta fu ridotta al silenzio,

tacquero le onde del mare.

 

30Al vedere la bonaccia essi gioirono,

ed egli li condusse al porto sospirato.

 

31Ringrazino il Signore per il suo amore,

per le sue meraviglie a favore degli uomini.

 

32Lo esaltino nell'assemblea del popolo,

lo lodino nell'adunanza degli anziani.

 

III

33Cambiò i fiumi in deserto,

in luoghi aridi le fonti d'acqua

34e la terra fertile in palude,

per la malvagità dei suoi abitanti.

 

35Poi cambiò il deserto in distese d'acqua

e la terra arida in sorgenti d'acqua.

 

36Là fece abitare gli affamati,

ed essi fondarono una città in cui abitare.

 

37Seminarono campi e piantarono vigne,

che produssero frutti abbondanti.

 

38Li benedisse e si moltiplicarono,

e non lasciò diminuire il loro bestiame.

 

39Poi diminuirono e furono abbattuti

dall'oppressione, dal male e dal dolore.

 

40Colui che getta il disprezzo sui potenti

li fece vagare nel vuoto, senza strade.

 

41Ma risollevò il povero dalla miseria

e moltiplicò le sue famiglie come greggi.

 

42Vedano i giusti e ne gioiscano,

e ogni malvagio chiuda la bocca.

 

43Chi è saggio osservi queste cose

e comprenderà l'amore del Signore.

 

 Le righe seguenti ti aiuteranno a comprendere meglio il salmo.

 Si tratta di una liturgia corale di ringraziamento in occasione di una grande solennità religiosa.

Il salmista espone la situazione di angustia in cui il popolo si è trovato ed in cui il ricorso al Signore ha ottenuto la divina risposta liberatrice.

Giusti e saggi nei due versetti di chiusura sono invitati a vedere ed osservare, a gioire, a “comprendere la bontà del Signore”.

E’ il salmo della teologia del deserto.

 

Rileggi con attenzione e calma il salmo, che divenga tuo patrimonio interiore.

Consulta eventualmente la pagina fissa all’inizio di questa rubrica.

 

Fai ora riferimento a questa frase del N.T.

 Considera dunque la bontà e la severità di Dio: severità verso quelli che sono caduti: bontà: di Dio invece, verso di te, a condizione che tu sia fedele a questa bontà perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili. Rm 11,22.29.

 

Termina ora con la colletta salmica:

 Preghiamo

L’instancabile susseguirsi dei tuoi perdoni, o Signore, apra i nostri cuori all’amore verso tutti i fratelli, e ci induca a perdonare sempre, fino in fondo, senza riserve.

 

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Ultima modifica Mercoledì 03 Agosto 2011 15:30
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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