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Giovedì 05 Aprile 2012 16:29

Salmo 112, 1° dell'Hallel

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II Salmi dell'"Hallel"

(dal 112- al 117)

Con il nome di HALLEL (= celebrazione o inno di lode) viene designato un gruppo di salmi (112-117 secondo la Volgata, 113-118 secondo l'ebraico) destinati alle celebrazioni liturgiche delle grandi solennità giudaiche, e, soprattutto, alla celebrazione domestica della Pasqua, durante la cena rituale dell'agnello pasquale.

Sono sei salmi, ma poiché uno di essi e sdoppiato in due sezioni (A e B), si arriva a sette unità salmiche. Nella Volgata in divisione si verifica nel salmo 113, le cui due parti A e B corrispondono rispettivamente ai salmi 114 e 115 dell'ebraico: viceversa al 114 e 115 della Volgata corrispondono a loro volta le sezioni A e B del 116 ebraico. La cosa in pratica e meno complicata di quel che possa sembrare. I salmi dell'Hallel non hanno tutti il medesimo genere letterario né il medesimo tema: non sono stati composti in funzione dell'Hallel, ciascuno ha una sua a "personalità" e una sua scoria, ma vennero riuniti in base a un determinato filo conduttore in vista della liturgia di lode a cui sono stati destinati, e, in modo particolare, alla celebrazione della liturgia pasquale. Così come avviene anche da noi nella selezione e scelta di determinati salmi per comporre l'ufficiatura delle solennità.

Nel rituale familiare della cena pasquale, i primi due salmi - il 112 e il 113 A - venivano recitati prima che avesse inizio il banchetto vero e proprio, dopo che, bevuta In seconda coppa, il capofamiglia aveva commemorato le vicende prodigiose dell'uscita dall'Egitto, celebrata, appunto, dal salmo 113 A. Seguiva poi la cena vera e propria in cui veniva religiosamente mangiato l'agnello: a questo punto. nell'ultima Cena, allo spezzare del pane, Gesù inserì i riti sacramentali e sacrificali della nuova Pasqua. Il calice che egli benedisse e consacrò corrispondeva alla terza coppa che il padre distribuiva in questo preciso momento del rito, recitando preghiere di ringraziamento e di benedizione. L'"inno" finale (Mt 36, 30) che Gesù contò con gli apostoli al termine della cena. a precisamente in seconda parte dell'Hallel (113 B-117). Il canto a due cori del salmo 135 (136) chiamato "Grande Hallel" chiudeva la liturgia familiare della cena pasquale giudaica.

Il termine di Grande Hallel venne esteso in seguito a tutto il gruppo di salmi dal 119 al 135. comprendente anche i salmi "delle ascensioni".

Col nome invece di Piccolo Hallel venne designato il gruppo degli ultimi salmi alleluiatici (145-150) che chiudono il salterio.

Chiamato anche"Halle! Pasquale" o "Hallel egiziano", in quanto legato alla celebrazione pasquale dell'uscita di Israele dall'Egitto.

 

Salmo 112, 1° dell'Hallel

Inno di lode al nome del Signore

1° salmo dell'Hallel

Lodate, servi del Signore,

Lodate il nome del Signore.

2Sia benedetto il nome del Signore, ora e sempre.

3Dal sorgere del sole al suo tramonto

sia lodato il nome del Signore.

4Su tutti i popoli eccelso e il Signore,

più alta dei cieli è la sua gloria.

5Chi e pan al Signore nostro Dio

che siede nell'alto

6e si china a guardare nei cieli e sulla terra?

7Solleva l'indigente dalla polvere,

dall'immondizia rialza il povero,

8per farlo sedere tra i principi,

tra i principi del suo popolo.

9Fa abitare la sterile nella sua casa

quale madre gioiosa di figli.

Leggi le righe seguenti per comprendere meglio il salmo.

Fin dai priori versetti di questo primo salmo si manifesta in pieno il senso religioso dell'Hallel. I due protagonisti di tutto il mistero della salvezza vengono identificati e presentati con assoluta verità in questo primo quadro della celebrazione pasquale. Dio, eccelso, e l'uomo. polvere. E tra Dio e l'uomo un amore che salva. i servi del Signore vengono posti, per prima cosa, dinanzi alla realtà del divino, con un triplice, incalzante invito a lodare "il nome del Signore". Lode e adorazione pura "a Dio che siede nell'alto", ma che si "china a guardare sul terra", e non disdegna di cercare tra la polvere e le immondizie per sollevarne l'indigente e it povero, e "farlo sedere tra i principi del suo popolo

Comprendi bene le righe esplicative precedenti.

Rileggi attentamente il salmo. Interiorizzalo.

Fai eventualmente riferimento alla pagina fissa iniziale.

Vedi il versetto del N.T.

Ha guardato umiltà della sua ancella .... e Santo e il suo nome! Lc 1, 48-49.

Puoi concludere con la colletta.

Preghiamo

Padre misericordioso, Dio di ogni consolazione, tu sei al di sopra di tutti e sei presente a tutti: noi poveri tuoi servi, generati a te dal Figlio tuo nella maternità gioiosa della Chiesa, lodiamo e benediciamo it tuo santo nome.

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Ultima modifica Venerdì 03 Gennaio 2014 18:09
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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