Martedì, 12 Dicembre 2017
Giovedì 19 Aprile 2012 14:17

Salmo 113 A

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Inno storico sull'Esodo

2° salmo dell'Hallel

Quando Israele uscì dall'Egitto,

la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,

2Giuda divenne il suo santuario,

Israele il suo dominio.

3Il mare vide e si ritrasse,

il Giordano si volse indietro,

4i monti saltellarono come arieti,

le colline come agnelli di un gregge.

5Che hai tu, mare, per fuggire,

e tu, Giordano, perché torni indietro?

6Perché voi monti saltellate come arieti

e voi colline come agnelli di un gregge?

7Trema, o terra, davanti al Signore,

davanti al Dio di Giacobbe,

8che muta la rupe in un lago,

la roccia in sorgenti d'acqua.

Leggi con calma le seguenti righe esplicative, confrontale con il salmo rileggendo attentamente.

Impossibile trovare, in tutta la Scrittura, una pagina più adatta per celebrare, all'inizio della cena pasquale. Il "passaggio" . di Israele dall'Egitto. Nel giro di quattro sole strofe di squisita fattura, architettate in perfetta simmetria di elementi, di ritmi e di parallelismi, ilsalmista è riuscito ad abbracciare i momenti salienti dell'esodo, in uno sguardo che da Giacobbe si protende, con Giuda fino agli orizzonti messianici. Tutto questo, rivestito di lirismo e vivacità cromatica di rara bellezza. II mare Giunchi e il Giordano, il Sinai e i colli di Canaan e la roccia di Meriba, elevati al rango di protagonisti e testimoni. offrono al salmista attonito la risposta: tutto è opera del Signore, Dio di Giacobbe. Alla luce di tali certezze non più nel "tremore della terra" . ma nella dolce e sofferta intimità del cenacolo, ebbe inizio il banchetto eucaristico, in cui le "figure". del pane azzimo e dell'agnello avrebbero ceduto il posto, una volta per sempre, al "pane vivo disceso dal cielo", per I'esodo nuovo verso le dimore celesti del Dio di Giacobbe.

Riferisciti ora al N.T.

La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose. Fil 3, 20-21.

Concludi con la colletta.

Preghiamo

Ci accompagni la tua grazia, Signore, nell'Esodo nuovo della tua Chiesa, perché, distaccandoci ogni giorno dalle vecchie dimore, possiamo finalmente gioire con te nella pienezza della Pasqua eterna.

 

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Ultima modifica Venerdì 03 Gennaio 2014 18:11
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini