Mercoledì, 28 Giugno 2017
Lectio Divina
Lectio Divina

Lectio Divina (58)

Leggere la sacra scrittura e meditarla. La Lectio Divina è lo sforzo di interiorizzare la Parola e di confrontare la propria vita con essa. Vuoi saperne di più? Leggi le istruzioni!

curato da Filippo Giovanelli

Presentazione

Padre Nostro

elaborazione di Filippo Giovanelli

Mercoledì 19 Ottobre 2016 18:04

I Conflitti e il loro superamento - 1-2 Cor

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

In momento storico nel quale gli attriti, gli egoismi, gli interessi economici sfociamo con particolare insidia e violenza vi proponiamo questo scritto riguardante una delle prime e più "vivaci" comunità cristiane che non furono certo immuni dai conflitti  interni ed esterni.

Esso è stato pubblicato in "Parole di Vita" da Lorenzo De Lorenzi

Martedì 14 Aprile 2015 20:07

La Pace Messianica

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

nel Sal 72 e in Is 11,1-9

di Mario Cimosa

In un momento storico nel quale sentiamo nuovamente rullare i "tamburi di guerra"

Venerdì 05 Dicembre 2014 15:54

Tutti risorgeremo

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

(1 Cor 15)

SILVERIO ZEDDA

Venerdì 10 Ottobre 2014 09:04

“Come voce di sottile silenzio”

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

di Cesare Falletti

"Interiorità e rapporto con Dio"

Mercoledì 08 Ottobre 2014 16:57

Semplicemente uomini

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

di Cesare Falletti

"Lectio divina monastica sulla Genesi"

Giovedì 07 Novembre 2013 11:49

Il PRIMATO della Lectio Divina

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

La Lectio Divina è «una lettura, individuale o comunitaria, di un passo più o meno lungo della Scrittura accolta come parola di Dio e che si sviluppa sotto lo stimolo dello Spirito in meditazione, preghiera e contemplazione».

Domenica 14 Ottobre 2012 16:23

La parabola dei talenti

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

(Matteo 25,14-30)

Commento di Rosanna Virgili

Parole Condivise -Fondazione Talenti

"Avverrà infatti come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.

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