Mercoledì, 13 Dicembre 2017
Meditazione
Meditazione

Meditazione (75)

C) Incontro con il Vangelo di Luca

 

Gesù e il Battista


Percorsi formativi “Città dei Ragazzi”

don Gasparino

 

Per accostare la Parola di Dio si può cominciare in molti modi, attraverso diversi approcci... Noi cercheremo di avere un “incontro immediato” con le pagine sacre. Rivolgiamo la nostra attenzione direttamente al Vangelo e concentriamo lo sguardo a quello che in sostanza è il cuore della nostra fede cristiana.

Gesù di Nazaret: chi è, ciò che ha fatto e detto.

B) IMPARIAMO A PREGARE - IV

 

B) A te grido Signore,

non restare in silenzio,

mio Dio

 


Questa supplica accorata del salmo 27 è una delle tante preghiere di domanda di cui è intessuto il libro dei salmi. In diverse forme, lungo tutta la Bibbia noi troviamo questo grido di supplica che, in mille situazioni di estremo bisogno, si innalza Dio.

Possiamo citare qualche esempio:

> Genesi 32 - Giacobbe grida a Dio per la paura di Esau

> Esodo 32,7-14 - Mosè supplica il perdono per il popolo

> 1 Samuele 1 - Anna piange e prega per poter avere un figlio

> Ester 4,1 7ss - Mardocheo ed Ester pregano nella loro angoscia.

A volte è tutto il popolo che, nella prova, implora l’intervento di Dio, altre volte è un profeta... o un re a nome del popolo, altre ancora è un uomo, una donna senza particolari missioni. Ma sempre la supplica nasce da situazioni concrete di dolore, possiamo dire da cuori che sanguinano o che tremano di paura.

B) IMPARIAMO A PREGARE - III

 

B) -3- UN’ALLEANZA DI AMORE

PER PREGARE DA FIGLI

Il mese scorso ci siamo fermati a riflettere sul ruolo del silenzio nella preghiera e su come gestire le distrazioni. Abbiamo visto che al centro del silenzio non c’è il vuoto, lo zero del pensiero e delle emozioni, ma una comunione. Noi dunque cerchiamo e stimiamo il silenzio per entrare in un’alleanza, per vivere un incontro.

Questo incontro con il Signore che avviene sul terreno sacro della Parola di Dio e della nostra vita può realizzarsi solo grazie al dono dello Spirito Santo che dimora e opera in noi. E’ lui il segreto della preghiera. E’ lui la nostra fiducia su cui possiamo sempre contare. E’ difficile che esageriamo il ruolo dello Spirito Santo nella nostra preghiera e nella nostra vita. Piuttosto siamo un po’ tutti portati a trascurare la presenza del suo mistero che vive in noi. Eppure dobbiamo renderci conto che senza lo Spirito non possiamo muovere un solo passo verso la nostra alleanza con Gesù e con il Padre.

Tema: “Contributi sulla Meditazione”

B) IMPARIAMO A PREGARE- II

DAL SILENZIO DEL CUORE

UN GRIDO DI FIDUCIA

“Credo che attualmente, nella Chiesa cattolica e anche in altre Chiese, si attraversi una crisi di interiorità e di vuoto spirituale. Ho l’impressione che molti uomini non raggiungano più il loro spazio interiore.., per incontrarsi con se stessi, per fare chiarezza e mettere ordine nella vita. Si ha paura del silenzio! Dappertutto occorre una musica di sottofondo... eppure il silenzio è il respiro della persona, per ascoltare e per vivere”.

(J.M.R. Tillard)

Questa lunga citazione è di un teologo domenicano che ha speso la sua vita per il dialogo tra le Chiese cristiane.

Meditazione e Preghiera

a cura del Centro di Spiritualità

“Città dei Ragazzi”

di P. Andrea Gasparino

 

B) IMPARIAMO A PREGARE

Percorsi formativi “Città dei Ragazzi

 

B) -1- VUOI SCOPRIRE LA PREGHIERA?

Possiamo iniziare il nostro cammino di preghiera con una domanda che ci ferisce: perché tanti cristiani non pregano... o non pregano più? Uno dei motivi è certamente questo: nessuno li ha aiutati a scoprire la bellezza e la serietà della preghiera vera. Nessuno ha insegnato loro un cammino dosato per i primi passi, né li ha sostenuti nell’approfondire successivamente il cammino. E così la preghiera è diventata per qualcuno una recita di formule più o meno vuote, per altri una specie di magia per situazioni di emergenza... per altri ancora una pratica adatta solo ai bambini del catechismo. Di qui all’abbandono della preghiera il passo è breve.

Eppure la sete di preghiera, la sete di una comunione profonda e assoluta, è presente nel cuore di ogni persona.

Meditazione e Preghiera

a cura del Centro di Spiritualità

“Città dei Ragazzi”

di P. Andrea Gasparino

 

A) IL GIORNO DEL SIGNORE

 

- Percorsi formativi

 

Senza la domenica non possiamo vivere

 

- Durante una violenta persecuzione dell’imperatore Diocleziano, (303 — 305 d.C.), ad Abitene, località della provincia romana detta Africa proconsularis (odierna Tunisia), 49 cristiani vengono imprigionati e condotti in tribunale. Alla domanda del proconsole Anulino che chiede a Emerito, uno di loro, se, contro l’editto dell’imperatore, si erano tenute nella sua casa le «assemblee», il martire risponde affermativamente, e aggiunge che non l’aveva impedito perché «Noi cristiani senza la domenica non possiamo vivere»

I presenti “percorsi formativi”

sono a cura del Centro di Spiritualità

Città dei Ragazzi”

 

di P. Andrea Gasparino

Cuneo

Questi percorsi formativi vengono proposti particolarmente ai giovani, che qui giungono da tutta l'Italia.

Il “percorso” prevede incontri mensili, da ottobre a giugno, che iniziano il venerdì sera e si concludono la domenica pomeriggio; è prevista anche una settimana di ritiro a luglio.

Eccezionalmente, ove possibile, vengono organizzati cicli di incontri personalizzati.

(vedi www.centromissionario.org)

INDICE:

      A) Il giorno del Signore

      B) Impariamo a pregare:

I Vuoi scoprire la preghiera?

II Dal silenzio del cuore un grido di fiducia

III Un’alleanza di amore per pregare da figli

IV A te grido Signore, non restare in silenzio, mio Dio

       C) Incontri con il Vangelo di Luca

1 Gesù e il Battista

2 Gesù e i discepoli

3 Gesù e i malati

4 Gesù e i poveri

        D) Il Comandamento dell’amore

 

 

Clicca qui per andare all'INDICE di questo TEMA: Contributi alla Meditazione

 

Venerdì 27 Giugno 2008 23:53

La forma dell'evangelizzazione e Conclusioni

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

Come evangelizzare oggi

Riflessioni di Enzo Bianchi

 

4. La forma dell’evangelizzazione

 

 

a) Evangelizzare come minoranza, ma nella compagnia degli uomini

Da tutte le parti si va dicendo che per evangelizzare oggi occorre la coscienza di essere da tempo usciti dal regime di cristianità e di essere ridotti a una minoranza; attenzione però a non accogliere senza discernimento le statistiche sociologiche: gli storici ci ricordano che c’è oggi un numero di cristiani pari se non addirittura maggiore rispetto a quello dei tempi della cristianità, se si intende con il termine «cristiani» coloro che hanno una fede personale fondata e motivata... In realtà è scomparso un tipo di cristiano ed è comparso o si è affermato un nuovo tipo, più maturo nella fede, capace di quell’esperienza cristiana un tempo riservata solo a chierici e religiosi: un cristiano che ha voluto una personalizzazione della fede fino ad essere un militante o, comunque, un convinto testimone dell’evangelo.

Sabato 21 Giugno 2008 00:11

Il contenuto dell’evangelizzazione

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

Come evangelizzare oggi

Riflessioni di Enzo Bianchi

 

3 - Il contenuto dell’evangelizzazione

a) Cristianesimo come fede

L’inizio dell’evangelizzazione operata da Gesù stesso ci viene raccontato da Marco che ne sintetizza il contenuto in due moniti: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio si è avvicinato: convertitevi e credete nell’evangelo» (Mc 1,15). Chiamata alla conversione e adesione all’evangelo, cioè fede in Gesù Cristo inviato di Dio: è questo il contenuto dell’evangelizzazione.

Perciò rinnovare l’evangelizzazione oggi significa innanzitutto ribadire nel cristianesimo il primato della fede, e questo va fatto con estrema chiarezza. Noi viviamo in un mondo sempre più secolarizzato e tuttavia, paradossalmente, attraversato dal «religioso», cioè da un’inquietudine, da un’aspirazione religiosa diffusa e fragile, che spesso appare più effervescente che profonda.

Pagina 4 di 9