Mercoledì, 18 Ottobre 2017
Meditazione
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Meditazione (75)

Sabato 15 Gennaio 2005 11:08

Vita e fondamenti - I fondamenti della meditazione.

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Un qualcuno che medita? Qualcosa del genere?) Il nostro modo di vivere oggi è centrato sull’esteriorità e sull’apparenza, l’invito alla meditazione è invece un volgersi verso la propria interiorità; meditare è imparare a stare in un atteggiamento di “presenza attenta a se stessi”.

Sabato 15 Gennaio 2005 11:06

Vita e fondamenti - Nel Turbine della vita

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C’è un paradosso nel mondo occidentale; mentre da un lato diminuisce l’attaccamento alle religioni, dall’altro il bisogno spirituale è in piena crescita, in particolare presso i giovani.


In questo contesto, tra le varie aspirazioni spirituali, molti si pongono il bisogno di fermarsi, di fare una pausa nel turbine della vita per riprendere fiato.

Sabato 15 Gennaio 2005 11:05

Contemplazione - II -

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    Contemplazione è ogni attività spirituale che prende in considerazione il mistero del Regno di Dio, che è presente, affinchè l’interiorità della persona umana vi aderisca sempre più profondamente.

    Dov’è il Regno di Dio?
    Nella Parola, in noi, nel mondo. Contemplare è cercare Dio o forse, piuttosto, prendere coscienza che Dio ci sta cercando.

Sabato 15 Gennaio 2005 11:04

CONTEMPLAZIONE – I - alcuni brevi stimoli.

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    L’attività contemplativa è la ricerca più o meno metodica di una conoscenza delle “realtà superiori” e caratterizza in genere le varie realtà religiose.
    Per ciò che riguarda i cristiani praticanti di oggi o semplicemente tutti quei cristiani che in qualche modo sono in ricerca: tutti debbono fare riferimento alla Scrittura.
    Già i saggi dell’A.T. attraverso la contemplazione dell’universo e dell’azione divina nella Storia della Salvezza erano arrivati a possedere una vera conoscenza di Dio e del suo agire.

Sabato 15 Gennaio 2005 11:02

Gesù e i benpensanti (Don Mario Zacchini)

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Questo è un tema attualissimo. Qui di seguito abbiamo alcuni spunti su cui riflettere.

- La spiritualità del deserto -

Noi, popolo dell’Esodo, nomadi verso il Regno

di Enzo Bianchi priore di Bose


        PRIMA PARTE

Nella scrittura il deserto è luogo di prova, attesa, educazione alla fede. Come l’antico Israele, il cristiano è chiamato a vivere la precarietà del viaggio verso la tappa definitiva, oltre la morte.


    Il deserto è innanzitutto il luogo dove più si manifesta la resistenza dell’uomo al piano e al volere di Dio: una resistenza che è interna al popolo di Dio, che nasce nel cuore stesso del credente, ma anche una resistenza esterna, originata dalle forze che contrastano il disegno di salvezza di Dio.

- La spiritualità del deserto -

I maestri del deserto
di Gerolamo Fazzini


Il debito che la spiritualità cristiana nutre nei confronti del deserto è notevole, poco noto e attualissimo: a partire dai Padri del deserto, fino a De Foucauld e alla “famiglia” che da lui ha preso origine.

La spiritualità del deserto. È nel deserto che, fin dai primi secoli, maturano esperienze spirituali capaci di fecondare l’intera cristianità.

Sabato 15 Gennaio 2005 10:51

Tre Proposte: Testi per approfondire il tema

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Testi per approfondire il tema

Il deserto non è un luogo, ma uno stato

    

Si è voluto vedere in Osea un “profeta beduino”e si sono interpretati letteralmente i passaggi in cui egli annuncia che Yahvé ricondurrà il suo popolo nel deserto(2,6; 12,10). Questa interpretazione è, secondo noi errata. Osea ama troppo il suolo palestinese, da cui prende la maggior parte delle sue immagini, per aver accarezzato questa fantasia. Ciò che egli condanna, non sono la civiltà e l’economia sedentarie, ma l’influenza perniciosa che esse hanno esercitato su Israele: Il deserto non è dunque un luogo, ma uno stato; esso consiste nella privazione di tutti i beni che hanno fatto deviare Israele e ne prepara la conversione.

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