Martedì, 24 Ottobre 2017
Domenica 26 Febbraio 2012 22:21

L'Eucaristia e gli altri Sacramenti

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1. Un obiettivo e un metodo

C'è una relazione tra l'eucaristia e gli altri sacramenti?

È possibile ricomprenderli in una logica complessiva, piena di significato? Ecco le domande-guida del nostro percorso. Ci rivolgiamo ad adulti credenti e praticanti. Per loro proviamo a scandire un percorso di terzo livello, cioè di rinnovamento di una fede che già esiste. Adottiamo un percorso graduale, lento. Le fasi sono quelle classiche:

a) le precomprensioni, i livelli di partenza;

b) la rifondazione a partire dai testi del Nuovo Testamento e della Tradizione;

c) il ritorno sulla vita.

2. Le precomprensioni

Ecco come si può procedere per far emergere le convinzioni già presenti. Si pone davanti a ogni adulto la lista dei sette sacramenti: Battesimo, Cresima, eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine, Matrimonio. Le domande a cui ognuno, per conto suo, è invitato a rispondere sono le seguenti:

- I sette sacramenti sono tutti uguali o ci sono alcuni più importanti?

- Si possono fare dei raggruppamenti?

- C'è una relazione tra f eucaristia e gli altri sacramenti?

Il lavoro può essere fatto, secondo le opportunità, a casa o nel gruppo stesso. L'animatore interviene solo nei casi in cui i partecipanti non riescano a districarsi da soli.

A livello oggettivo è chiaro che Battesimo ed eucaristia sono quelli più importanti e fondanti. I raggruppamenti possono essere i seguenti:

- I sacramenti di iniziazione: Battesimo - Cresima - eucaristia. Li si costruisce l'identità in Cristo.

- I sacramenti di guarigione: Unzione degli infermi - Penitenza.

- I sacramenti di servizio: Ordine e Matrimonio.

L'animatore avrà, per conto suo, delle ipotesi da verificare:

. Di fatto gli adulti non hanno esperienza diretta di alcuni sacramenti. È scomparsa del tutto l'Unzione degli infermi. In piena ombra sta la Penitenza. Ci si può chiedere perché.

. Anche per i più praticanti, l'eucaristia oscura e adombra tutti gli altri sacramenti. L'iride del 'celebrare' è stato ridotto al solo colore della messa. La si celebra ovunque, con finalità proprie e improprie (come novena, come ambito di Matrimonio anche per non credenti, come inaugurazione di anno scolastico, come 'precetto pasquale' per alcuni ambiti di lavoro).

. Non c'è uno spazio proprio, per gli altri sacramenti, dentro le chiese.

. Raramente una comunità sa trovare alternative alla messa (liturgia della Parola, Lectio divina). Non si dedica più un tempo specifico ai pii esercizi.

. I sacramenti possono andare in ordine sparso, senza raggruppamenti o gerarchie, come pura lista.

. C'è la cosificazione dei sacramenti. Vengono definiti «mezzi efficaci della grazia». In molti casi è scomparsa la logica complessiva che c'era in un'immagine del catechismo di Pio X: una montagna, una croce da cui scaturivano sette rivoli.

. È svanito ogni riferimento agli eventi biblici e alla Pasqua. La finalità che si assegna ai sacramenti è di tipo etico: la santificazione, la perfezione da raggiungere.

. Il rito è sottovalutato. Non attiva e non esprime dimensioni antropologiche comunitarie.

. Ci sono però anche dei valori che vengono esplicitamente percepiti, in particolare in relazione all'eucaristia. La si vive come luce, festa, appuntamento da non perdere, risorsa di vita.

3. Prima traccia: le sette rifrazioni della Pasqua

Per rifondare i sacramenti e il loro rapporto con l'eucaristia, una prima via è ripartire dalla Pasqua. Essa è come una luce grande. Con l'aiuto di un prisma, può essere scomposta in tanti colori. Eccoli:

- La nascita in Cristo, la liberazione dal peccato dalla morte, l'adozione filiale, il sigillo dello Spirito (Battesimo).

- L'abilitazione a parlare, ad affrontare la storia. La collocazione in una chiesa precisa, la diocesi. L'unzione dello Spirito (Confermazione).

- La guarigione dalla malattia (Unzione degli infermi).

- Il perdono (Riconciliazione).

- L'abilitazione al servizio sia come coppia (Matrimonio), sia come persona deputata a presiedere l'eucaristia (Ordine).

- Il pasto fraterno, la cena del Signore, il banchetto (eucaristia).

L'eucaristia, caratterizzandosi come banchetto rituale del sacrificio pasquale, ha tutti i colori della Pasqua che vengono rifratti sugli altri sacramenti:

- L'inserimento pieno in una famiglia, quella di Gesù: porta quindi a compimento il Battesimo.

- La pace, dono del Risorto (cfr. Gv 20): porta quindi a compimento la Riconciliazione.

- L'effusione piena dello Spirito Santo. È lui che trasforma il pane e il vino in corpo e sangue del Signore. L'eucaristia porta a compimento sia il Battesimo come la Cresima.

- Dà forma concreta del servizio, alla vita offerta. Si espliciterà poi come Matrimonio e come Ordine.

- L'eucaristia è anche remissione dei peccati, rimedio alla frantumazione sia ecclesiale sia interiore dell'uomo, farmaco di immortalità, poiché la Pasqua ha posto un seme di risurrezione nella storia. La dimensione medicinale dell'eucaristia si rifrange sul sacramento dell'Unzione.

- L'eucaristia è anche il viatico. È Pane per il passaggio definitivo dalla condizione terrestre alla condizione celeste. E anticipo del convito del cielo. Esso sarà Pasqua realizzata in pieno.

Può essere di aiuto all'adulto ripercorrere l'iter storico e vedere come dall'evento primordiale, unico, centrale (la Pasqua) si sia passati alla parcellizzazione e cosificazione di ogni rito sacramentale.

4. Seconda traccia: gloria di Dio è l'uomo vivente

Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo si qualifica per alcuni aspetti. È sempre abbinato alla vita, sino alla forma più alta che è il paradiso. Suo sogno è la divinizzazione dell'uomo. Egli si realizza donandosi, a costo anche della morte del Figlio. È felice facendo felici gli altri. Ecco allora una seconda ipotesi: è possibile raccontare il percorso sacramentale come incontro tra l'uomo (i suoi desideri e sogni) e Dio (il suo progetto). Proviamo a esemplificare.

. L'uomo chi è? Noi diciamo: È carne. È un essere che viene al mondo. è pieno di sogni e di progetti. Si modifica. È fragile. Potrebbe riuscire o fallire. È mortale.

. Dio si fa carne. In questa decisione sta la garanzia del futuro per l'uomo. li Figlio di Dio viene al mondo, è affidato ai suoi, cresce. Con occhi di uomo, vede il lago di Genezaret, i monti, i villaggi, il tempio. Con mani d'uomo lavora e poi tocca e risana il lebbroso, il cieco, l'indemoniato. Mostra il sogno di Dio per l'uomo. Per realizzarlo dona la sua carne, la sua vita. Muore per i nostri peccati e al posto di noi peccatori. Dio lo fa risorgere. Trasfigura il suo corpo.

. Ora Cristo è impegnato sul fronte della carne degli uomini. Ha assunto la forma della condizione umana; ora da Risorto, in forza dello Spirito e tramite la chiesa, dà agli uomini la forma di Dio.

Ecco allora il percorso sacramentale:

. Nasci al mondo. Hai grandi sogni. Desideri essere accolto, conosciuto per nome. Tramite una comunità, il Padre stesso ti prende in braccio, ti dà un nome che si ricollega alla famiglia di Gesù. Ti corazza con l'unzione prebattesimale. Ti abilita ad affrontare un mondo inquinato. Uccide in te ogni genere di morte. Ti inserisce, con l'immersione ed emersione, nella Pasqua di Gesù. Ti sigilla la fronte con l'unzione dello Spirito. Sei come tralcio in Gesù; sei in lui figlio adottivo. Chiami Dio 'Padre' (Battesimo).

. Vuoi essere qualcuno, desideri svolgere una funzione. Scopri il tuo 'io' tramite tanti 'tu'. Vivi la tua esistenza esposto alla tentazione, alle variazioni. Ti trovi, spesso, al buio.

Sei confermato, come Gesù nell'esperienza del Tabor. Senti anche tu la voce di Dio. Scendi dal monte, affronti la storia, vai verso Gerusalemme. Sei abilitato a parlare, a testimoniare. Sei collocato in un contesto preciso, una diocesi, una chiesa particolare. Lo testimonia la presenza del vescovo. Egli di nuovo ti sigilla sulla fronte (Cresima).

. Desideri riuscire. Scopri lentamente la logica vincente di Gesù: vivere è dare la vita.

Vieni accolto nel cuore stesso della comunità. Sei invitato alla cena del Signore (eucaristia). Lo Spirito ti conforma pienamente al Cristo. Anche tu diventi corpo donato e vino versato. Puoi dire, dopo la prima eucaristia: «Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me» (Gal 2,20).

. Scopri una persona che moltiplica le energie che hai dentro. È Dio stesso che si affaccia come l'innamorato. Con questa persona stabili- sci un'alleanza. Diventate, per la comunità e per il mondo, immagini viventi di Cristo e della chiesa. Percepite che, alla festa della vostra vita, Gesù è l'invitato decisivo. Garantisce il vino, cioè la gioia. Vi scambiate un 'sì' reciproco, totale, come quello che Cristo ha espresso nella croce. Quel giorno bevete al calice del Signore. Attingete da lui lo Spirito Santo. Avrete tra di voi la presenza quotidiana del Cristo sposo. Vi amerete come lui ha amato noi (Matrimonio).

. Forse ti senti anche tu chiamato a occupare quel posto che Cristo aveva nella sua cena. Desideri diventare prete. Preghi a lungo. Ti consulti. Tutta la chiesa ti accompagna.

Poi un vescovo ti impone le mani. Quando la comunità si riunirà, sarai tu a presiederla.

Nell'eucaristia trovi poi la forma della tua vita (Ordine).

. Non solo commetti degli sbagli, ma dei veri e propri peccati. Tradisci il tuo Battesimo. Erri lontano dalle vie di Dio. Non rispondi all'amore del Padre. Poi senti l'appello di Gesù: «Convertitevi». Provi prima il senso di colpa. Poi scopri la logica tipica di Dio, il perdono. Allora ti rialzi, prendi decisamente la via della casa del Padre. Una comunità ti accoglie e ti annuncia il vangelo. Proclama che la Pasqua del Cristo è più forte del tuo peccato. Ti fa sperimentare l'abbraccio del Padre (Penitenza). L'eucaristia rappresenta la comunione più totale con la comunità. Ivi il Risorto dice a te: «Pace».

. Sei infermo. La malattia ti separa, ti rinchiude. La comunità vive con te anche questa fase. In presenza dei tuoi cari, il presbitero celebra l'Unzione degli infermi. Prega che tu sia restituito alla vita. Se resti in casa, una comunità ti porta il pane dei figli. Viene nella persona del ministro straordinario dell'eucaristia, perché tu partecipi, come puoi, alla duplice mensa della Parola e del Pane.

5. Terza traccia: anticipo di cielo

Il cielo è regalato a noi nei sacramenti, ma in forma di assaggio, di pegno, di anticipo. Dio educa gli occhi nostri a vedere il suo volto. Ecco una terza via per presentare i sacramenti. Dio realizza i sogni, su:

- Ricevere il perdono, avere una credenziale di futuro (Battesimo, Riconciliazione).

- Sfondare il muro della morte (Viatico).

- Superare la deformità, la malattia (Unzione e comunione agli infermi).

- Vedere la festa, provare la gioia eterna (eucaristia).

- Vivere le nozze; incontrare lo sposo (Matrimonio, eucaristia).

- Arrivare alla casa, al porto (eucaristia, Viatico).

- Ricevere l'eredità di cui caparra è lo Spirito (Battesimo).

- Vedere l'amore stesso, stare con lo sposo; essere accudito da lui. Passerà lui a servirti (cfr. Lc 12,37) (eucaristia).

I sacramenti sono le carezze di Dio che poi ci abbraccerà e starà per sempre con noi. L'eucaristia raccoglie in sé tutti i segnali di cielo (festa, riconciliazione, guarigione, superamento della morte, comunione piena con Dio).

Clicca qui per tornare all'INDICE di questo TEMA: "Percorso di catechesi per adulti sui Sacramenti e l'Eucarestia"

 

Ultima modifica Giovedì 18 Aprile 2013 08:16
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini