Domenica, 17 Novembre 2019
Aspetti Pastorali e Sociali
Aspetti Pastorali e Sociali

Aspetti Pastorali e Sociali (158)

Giovedì 29 Luglio 2010 17:44

Figli, futuro della società o lusso per pochi?

Pubblicato da Elettra Pepe

Forum delle Associazioni Familiari - FORUMNEWS online - luglio 2010

I figli sono sempre di più un lusso per gli italiani che con sempre maggiore difficoltà riescono ad assicurare loro uno standard di vita ritenuto accettabile. E sempre di più le condizioni di ’assoluta povertà’ di una famiglia aumentano col crescere del numero dei figli. E’ la fotografia scattata dal Rapporto Cisf. Nel nostro Paese i dati dimostrano che da oltre trent’anni il comportamento riproduttivo della popolazione italiana non giunge ad assicurare il ricambio tra genitori e figli; eppure esiste un grande distanza fra il numero medio dei figli avuti, pari a 1,71, e il numero medio dei figli desiderati, pari a 2,13. Questa situazione è determinata anche dalla difficoltà, per le famiglie, di mettere in campo diverse risorse per la sfida della cura dei figli, attorno a tre nodi fondamentali: una disponibilità economica sufficiente a garantire l’incremento delle spese che una famiglia deve sostene re con l’arrivo dei figli; il tempo su cui i genitori possono contare per occuparsi direttamente della cura; la presenza di una rete di servizi che possano affiancare la famiglia nel compito di cura.

Giovedì 29 Luglio 2010 17:38

Coppie di fatto. Fuga in avanti del Comune di Torino

Pubblicato da Elettra Pepe

Forum delle Associazioni Familiari - FORUMNEWS online - luglio 2010

L’iniziativa del Comune di Torino di istituire un registro delle unioni civili lascia interdette le associazioni del Forum.
In un momento in cui la famiglia è sottoposta ad un tiro incrociato dalle difficoltà economiche di una crisi che si fa di giorno in giorno più aspra e dai tentativi di svuotarne il significato di cellula fondamentale della società, di tutto si sentiva il bisogno tranne del riconoscimento di un “matrimonio leggero”.

Giovedì 29 Luglio 2010 17:33

Puglia: fuori gli obiettori dai consultori

Pubblicato da Elettra Pepe

Forum delle Associazioni Familiari - FORUMNEWS online - luglio 2010

Con la delibera n.735 del 15 marzo 2010, la Giunta Regionale Pugliese ha confermato la volontà di riservare le assunzioni di ginecologi ed ostetriche nei consultori familiari esclusivamente a personale non obiettore di coscienza.
Come già in precedenza, il Forum, con una lettera alla Giunta ed ai Consiglieri regionali del 20 giugno ha denunciato il problema, collocandolo nel contesto di una necessaria riforma del sistema consultoriale.
Contestualmente, un gruppo di 9 ginecologi obiettori di coscienza, ha impugnato la delibera davanti al Tar, in quanto da essa sono ormai derivati atti pubblici di alcune Asl, come ad esempio l’avviso pubblico della Asl di Bari per la copertura delle ore carenti di ginecologia nei Consultori pubblici.

Mercoledì 28 Luglio 2010 07:37

“Il divorzio dal notaio? Un insulto al matrimonio”

Pubblicato da Elettra Pepe

Avvenire, 04/07/2010: pag 13 (estratto) (Antonella Mariani)

No senza appello di Belletti, presidente del Forum  delle Famiglie, alla proposta del Cosiglio del notariato appoggiata da Alfano.

Il matrimonio come la compravendita di una casa. Come un qualunque contratto. Si va dal notaio, si firma, si paga la parcella e amici come prima: il divorzio è fatto. Basta con le lungaggini dei processi, basta con giudici e udienze, basta carte bollate. Scenari? Non proprio. Ha destato sorpresa e qualche preoccupazione la proposta, lanciata venerdì nel corso del Consiglio nazionale del notariato, di trasferire ai notai la gestione delle separazioni coniugati quando non ci sono figli. È stato lo stesso Guardasigilli Angolino Alfano, ospite d'onore della riunione del Consiglio, a confermare che i suoi tecnici, al lavoro per tentare di snellire la giustizia civile, stanno esaminando l'ipotesi di delegare ai notai alcune competenze, tra cui appunto le separazioni in assenza di figli, prima limitatamente agli aspetti patrimoniali, ma «se c'è la volontà, nel giro di qualche mese anche l'intera separazione». «Una logica di mercato che secondo noi non appartiene a quella della famiglia»:

Mercoledì 28 Luglio 2010 07:25

Il papà solo

Pubblicato da Elettra Pepe

Ecco la nuova  rivoluzione delle famiglie in Italia: aumentano gli uomini che in solitudine crescono un  figlio.

Lunedì 26 Luglio 2010 12:09

Parità scolastica, Italia Cenerentola d’Europa

Pubblicato da Elettra Pepe

Avvenire 07/07/2010, estratto da pag.10

La legge sulla parità scolastica, questa incompiuta. Dieci anni dopo, il panorama culturale è - parzialmente - cambiato in meglio. Ma sulla concreta attuazione c'è molto da fare. In più, il mutamento del titolo quinto della Costituzione, con il passaggio di competenze alle Regioni, ha finora prodotto situazioni eterogenee.

Di tutto questo ha discusso ieri un convegno organizzato a Montecitorio per iniziativa dell'Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc), alla presenza del presidente della Camera Gianfranco Fini e del Ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini. C’erano la presidente del sodalizio Maria Grazia Colombo, il rettore della Lumsa Giuseppe Della Torre, i1 presidente della Commissione Cultura di Confindustria Alessandro Laterza e il parlamcn-tarc delPd Eugenio Mazzarella. Tutti concordi sulla novità di quanto introdotto dieci anni fa  dall’allora ministro Luigi Berlinguer. E sul fatto che ai genitori ancora non sia pienamente data facoltà di esercitare una scelta educativa tra istituti pubblici e paritari, statali e non. Non pubblici e privati. dicotomia fasulla che ha ingenerato distorsioni.

 

Lunedì 26 Luglio 2010 12:03

Chi aiuterà gli anziani

Pubblicato da Elettra Pepe

Corriere della Sera, 20/07/2010:1,21

Nel 2025 in Italia avremo due milioni di anziani in più di oggi. Le statistiche dicono che i consumi sanitari di un settantenne sono circa il doppio di quelli di un quarantenne, quelli di un novantenne il triplo. Il tasso di non autosufficienza nella popolazione totale aumenterà del 53%, sollevando enormi problemi finanziari, organizzativi e sociali. Come affrontare la sfida? E chi deve pagare il conto? Qualsiasi ipotesi di discriminazione dei pazienti sulla base dell'età è considerata «eticamente oltraggiosa», ma i costi crescenti della sanità, in buona misura dovuti proprio all'invecchiamento della popolazione, sono un problema reale, e costituiscono una sfida che nessun governo può oggi permettersi di ignorare.

Corriere della Sera, 20/07/2010:21

ROMA — In Italia ci sono almeno 2,6 milioni di persone non autosufficienti, cioè non in grado, per disabilità legate alla salute, di badare a se stesse. Di queste, 2 milioni sono anziani. Il problema riguarda circa una famiglia su 10 ed è destinato ad aggravarsi visto l'invecchiamento della popolazione. Per fronteggiarlo non si può pensare di contare sulla sola assistenza pubblica, peraltro già molto carente, ma bisognerà puntare sui fondi sanitari integrativi, in grado di meglio organizzare la spesa privata che del resto è già ingente, tra spese per badanti e case di degenza. L'adesione a tali fondi dovrà essere all'inizio volontaria e poi, se ci sarà consenso delle parti sociali, obbligatoria. Tali analisi e proposte sono contenute nel «Rapporto sulla non autosufficienza» che sarà presentato domani dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

Il futuro già scritto

Già oggi in Italia le persone con più di 65 anni sono oltre il 20% della popolazione, saranno il 34,5% nel 2051. La percentuale di non autosufficienti cresce con l'età: il 9,7% tra i 70 e i 74 anni, il 44,5% per gli ultra ottantenni. Tutto questo porterà ad un incremento esponenziale dei costi di assistenza, anche se il rapporto non lo quantifica. A farsi carico del problema sono essenzialmente le famiglie per quanto riguarda la cura a casa, «ovvero in generale le donne (madri, mogli, nuore e figlie)».

 

il Giornale (Milano), 08/07/2010. Estratto da pagina: 42

Da un indagine della Cattolica il dato di un disagio. E a sorpresa sono i papà a stare di più con i loro figli.

Hanno dagli 8 ai 17 anni. Frequentano l'oratorio estivo in città e provincia e non giocano con mamma e papà. Preferiscono due calci al pallone con gli amici o un solitario videogioco. Ma quando ci sono i genitori che concedono sprazzi di tempo ai figli si scopre che sono più «giocattolosi» i papà delle mamme. Percentuali irrisorie, però. Come emerge dalla ricerca «A che gioco giochiamo» condotta dalla cooperativa sociale Pepita in collaborazione con il Cremit, centro di ricerca sull'educazione ai media, all'informazione e alla tecnologia dell'università Cattolica.

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