Sabato, 18 Novembre 2017
Aspetti Psicologici della Famiglia
Aspetti Psicologici della Famiglia

Aspetti Psicologici della Famiglia (99)

Tu sei stato piccolo e ora sei grande, e sai che la camera è testimone della nostra vita, delle gioie e dei dolori, delle stanchezze e dei sogni. La camera raccoglie il nostro corpo come il figlio una mamma.

...Oggi le cucine delle case moderne sono molto piccole, si riducono ad angoli cottura, e tutto ciò impedisce una serie di gesti e di tempi da dedicare alla preparazione del cibo e al suo consumo insieme...

Giovedì 03 Marzo 2011 09:43

Le immagini simboliche della casa

Pubblicato da Elettra Pepe

Gli ambienti della nostra casa "sono in noi come noi siamo in essi".  La casa, la nostra casa, non ci parla solo dello spazio della nostra intimità ma allude all’inizio della nostra realtà di coppia e, prima ancora, alla partenza per la nostra avventura della vita.

Giovedì 18 Novembre 2010 08:55

Eccesso di richieste e scarsa valorizzazione

Pubblicato da Elettra Pepe

Le depressioni rappresentano il territorio dove, in questo momento, si combatte la battaglia più importante nel campo della salute mentale. La psichiatria legata agli approcci biologici e il suo potente sponsor - l'industria farmaceutica puntano molto su alcuni disagi che, oltre a essere molto diffusi, rappresentano il volto più rispettabile dei disturbi mentali.

Venerdì 24 Settembre 2010 11:40

Eccesso di richieste e scarsa valorizzazione

Pubblicato da Elettra Pepe

Juan Luis Linares,  FamigliaOggi n1:24-29. 2009

La biochimica cerebrale non può spiegare da sola le cause della depressione e, tanto meno, stabilire la cura migliore attraverso gli psicofarmaci. Tra i fattori che meglio descrivono l'origine di tale disturbo un ruolo preponderante assumono lo sviluppo del sistema familiare, la funzione genitoriale e le dinamiche della coniugalità.

Mercoledì 01 Settembre 2010 17:26

Tra moglie e marito non mettere il potere

Pubblicato da Elettra Pepe

La ricerca del potere da parte di un coniuge può minare in radice il legame di coppia mentre nella vocazione al matrimonio può essere contenuta la promessa di crescere attraverso la fedeltà anche a un budget comune. Tre i luoghi concreti della vita di coppia. da analizzare.

 

Domenica 20 Giugno 2010 07:53

Procreare ci trasforma. Ma ci fa anche paura.

Pubblicato da Elettra Pepe

Questo commento di Claudio Risé è stato pubblicato sul Giornale del 21 Maggio 2010, in calce all’articolo di Annamaria Bernardini De Pace “Che follia le feste antiparto: i bimbi inquinano” in cui si fa relazione di un movimento capeggiato da intellettuali che predica di non fare figli  e che in Francia ha lanciato party che incitano a “ghigliottinare i procreatori” esponendo immagini di bambolotti torturati... (N.d.R.)


Se guardiamo alla storia dell'inconscio collettivo umano, di come esso si esprime nelle leggende, nelle saghe e nei miti di tutte le culture, troviamo sempre, di fronte alla nascita, una duplice reazione: l'accoglienza, la gioia di fronte alla nuova vita che si manifesta e accanto e contrapposta ad essa, la reazione di spavento, di odio, di avversione per qualcosa che comunque modificherà profondamente la vita della persona, dei genitori e della società circostante. Questo perché la vita nuova è l'evento che trasforma il mondo e noi stessi.

Zattoni M., Gillini G., -  Un amore che cresce: i giovani sposi tra libertà e condizionamenti. 

 

Il proprio immaginario di coppia caratterizza la propria vita coniugale

Quando ci si avvicina alle problematiche della coppia è importante conoscere i fatti, ma è ancora più importante conoscere l’immaginario che guida quei fatti, e quei comportamenti. E io vorrei proprio prendere in considerazione come influisce sulla relazione coniugale il nostro immaginario di coppia che, da una parte, risente dei condizionamenti del nostro tempo, dall’altra, desidera esserne costantemente liberato (con un’immagine apocalittica potremmo dire: aspira ad essere “purificato dal sangue dell’Agnello”).

I delitti che accadono in famiglia ci lasciano ogni volta un senso di stupore e di orrore. Come non volessimo credere, in principio, alla possibilità di questi abissi. Come volessi­mo difenderci, poi, da una contaminazione fra orrore e nor­malità, attribuendo dunque al dominio della follia l'impro­nunciabile accaduto.

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