Giovedì, 23 Novembre 2017
Bibbia
Bibbia

Bibbia (340)

Sabato 04 Novembre 2017 15:47

Introduzione a 2 Maccabei (Tiziano Lorenzin)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Sembra che l'autore non voglia raccontare i fatti organicamente, ma si soffermi soprattutto a descrivere quegli episodi che più hanno colpito la sua immaginazione. Il risultato è un' opera quasi antologica.

Domenica 30 Luglio 2017 10:49

Nascita del giudaismo rabbinico (Josè Costa)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Nel 70 della nostra era, esistevano molteplici giudaismi. Flavio Giuseppe, storico ebreo del I secolo, identifica tre correnti giudaiche: i sadducei, gli esseni e i farisei. Tradizionalmente, la ricerca contemporanea ammette che i due primi movimenti sono scomparsi dopo la distruzione del Tempio, mentre i farisei inventano il giudaismo rabbinico per rimediare al disastro e raggruppano la comunità ebraica intorno alla loro forma di religiosità. Ma alcuni elementi fanno pensare che i rabbini siano anche gli eredi dell'ambiente degli scribi.

L' Apostolo ha messo in luce il legame inscindibile che esiste tra eucaristia e comunità, tra celebrazione del corpo del Signore, donato agli uomini nella morte, e l' esistenza dei credenti, membra del corpo di Cristo, fondata sulla solidarietà e sull'amore.

Domenica 19 Giugno 2016 11:47

L'esegesi del diavolo (Pierre-Emmanuel Dauzat)

Pubblicato da Fausto Ferrari

I Padri della Chiesa e la divinità di Gesù. Discussioni sulla divinità di Cristo.

Se l’albero di cui si parla non è una pianta, ma simboleggia l’impossibilità da parte dell’uomo di fare tutto e da sé, allora anche la morte probabilmente non è quella fisica. Essa rappresenterebbe non la fine della vita, ma “una esposizione a rischi mortali”...

I Padri della Chiesa non hanno elaborato una catechesi sistematica fondata sui dieci comandamenti e bisogna attendere sant’Agostino per leggere un commentario al Decalogo che sarà ripreso e ampliato dai teologi del Medioevo, come san Tommaso D’Aquino o san Bonaventura. In realtà il Decalogo è citato spesso presso i Padri greci o latini per la sua seconda parte, che concerne il prossimo, o anche in modo indiretto quando riportano il Discorso della montagna (Mt 5,21-27).

Gesù per il credente assume proporzioni più ampie di quelle segnalate in questa ricostruzione, solo che il suo di più (la "filiazione divina" e la sua attuale condizione di gloria) non è oggetto di ricerca storica ma proposta e adesione di fede.

Con la Samaritana Gesù parla, si relaziona, agisce a partire dalla forte coscienza interiore di sé e del suo essere. Da qui scaturiscono spontaneamente e senza pose parole "vere", gesti e scelte che tessono relazione, superamenti di blocchi e paure.

Lunedì 09 Novembre 2015 20:43

Teologia lucana. Misericordia (Francesco Mosetto)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Luca mette in risalto l'amore compassionevole e misericordioso verso gli umili, i poveri, i sofferenti, i lontani, i peccatori. Gesù è l'icona vivente della misericordia del Padre.

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