Giovedì,08Dicembre2016
Sabato 19 Giugno 2004 00:58

Il decreto apostolico di Giacomo

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Atti 15:
il cosiddetto "Concilio di Gerusalemme"
di Don Filippo Morlacchi


Il decreto apostolico di Giacomo



  • In realtà, è più credibile che il "decreto apostolico" sia stato redatto e consegnato solo dopo altri incidenti avvenuti ad Antiochia; solo successivamente Giacomo riuscì ad imporre l’osservanza dei precetti noachici. Infatti Paolo dice che, alla visita a Gerusalemme, "non gli fu imposto nulla" (Gal 2,6).


  • Il "decreto apostolico" aggiunto da Giacomo alle risoluzioni dell’assemblea probabilmente è stato inserito da Luca nel contesto della narrazione dell’assemblea per la sua tendenza a chiudere un argomento prima di aprirne un altro. È probabile però che sia stato di fatto composto ed inviato ad Antiochia a seguito di incidenti legati alla convivenza liturgica, forse quello descritto in Gal 2,11ss. Infatti non è pensabile che la semplice definizione della questione a seguito delle parole di Paolo a Gerusalemme abbia risolto del tutto la tensione tra i gruppi: i giudaizzanti avranno pensato che anche le "colonne" si erano fatte abbindolare dalla retorica rabbinica di Paolo, e che l’abbandono della legge non era una via percorribile. La stessa lettera ai Galati sarebbe una prova di tali tensioni persistenti.


  • Che Paolo non fosse al corrente del decreto lo si ricava indirettamente da At 21,25.
Ultima modifica Sabato 19 Giugno 2004 01:01

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