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Martedì 29 Giugno 2010 17:56

Sui fiumi di Babilonia (Jean-Luc Pouthier)

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La Bibbia è nata a Babilonia. Come è nata sul Nilo, e a Gerusalemme. La Bibbia non ha né autore, né luogo unico di nascita. In compenso, nessuno potrebbe esagerare l'importanza di Babilonia nella Bibbia.

Sui fiumi di Babilonia

di Jean-Luc Pouthier

 

La Bibbia è nata a Babilonia. Come è nata sul Nilo, e a Gerusalemme. La Bibbia non ha né autore, né luogo unico di nascita. In compenso, nessuno potrebbe esagerare l'importanza di Babilonia nella Bibbia. Il 3 dicembre 1872, l'assiriologo inglese George Smith annunciò dinanzi alla illustre Society of Biblical Archaeology, alla presenza del primo ministro Gladstone, di avere scoperto su una tavoletta di Ninive un racconto del diluvio che concordava con quello della Bibbia. La rivelazione fece impressione. La Bibbia non sarebbe stato un testo unico. Essa avrebbe potuto ricevere l' influsso delle mitologie pagane del Vicino Oriente. A meno che la Bibbia e queste mitologie non avessero attinto ad un fondo letterario comune. Brigitte Lion, assistente alla Sorbona, in un primo articolo pone la questione delle relazioni dei testi mesopotamici con la Bibbia (e viceversa).

I contatti tra la Mesopotamia e la Bibbia non furono tuttavia soltanto letterari, A tre riprese, nel 597,587 e 582, Nabucodonosor deportò gli abitanti del regno di Giuda sulle rive dell’Eufrate. Una parte degli esiliati poté rientrare a Gerusalemme nel 538, dopo che il re di Persia Ciro aveva conquistato Babilonia. Altri rimasero là. Francis Joannès, professore presso l'Università Parigi VIII-Saint-Denis, riferisce quello che le fonti disponibili ci permettono di sapere sulla vita degli esiliati ebrei a Babilonia:

Su i fiumi di Babilonia,
là sedevamo piangendo
al ricordo di Sion
(Sal 137).

Durante l'Esilio, la vita ebraica si organizzò con nuovi riti. È là, lontano dal Tempio, spiega Jacques Briend, professore emerito presso l'lnstitut Catholique di Parigi - e Presidente del Comitato scientifico di Le Monde de la Bible -, che assunsero tutta la loro importanza la circoncisione, il sabato e la Pasqua, riti che segnarono l'identità ebraica. E al ritorno da Babilonia, mentre i Persiani esercitavano una tutela a distanza su Giuda e Gerusalemme, tutta una tradizione si riorganizzò nella Legge, la pratica religiosa e i testi. La Bibbia sarebbe nata al ritorno da Babilonia? Pierre Gibert, direttore di Recherches de Sciencereligieuse, fa il punto sui dibattiti che animano la comunità dei ricercatori a proposito della redazione e della composizione della Bibbia nel contesto post-esilico. Anche se la critica testuale aveva fatto emergere, sin dai secoli XVII e XVIII, una moltitudine di interrogativi sulle contraddizioni, ovvero le incoerenze, del racconto biblico, le scoperte archeologiche del XIX secolo, in particolare in Mesopotamia, sono state il punto di partenza delle grandi controversie sulla Bibbia che non sono cessate neppure dopo un secolo e mezzo. Jean-Jacques Glassner,docente presso la Scuola degli alti studi in Scienze sociali, ritorna dunque, alla conclusione di questo dossier, su queste scoperte che non hanno ancora esaurito i loro effetti.

(Da Il mondo della bibbia, n. 5, 2005)


Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input