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Sabato 31 Luglio 2010 07:35

Il Salterio (Donatella Scaiola)

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Il libro dei Salmi viene chiamato in ebraico sefer rhillfm, «libro delle lodi», dalla radice ebraica hll, che significa appunto «lodare», da cui proviene il nostro «alleluia». Il nome ebraico del libro, dunque, ci dà un'indicazione relativa al contenuto: i salmi sono fondamentalmente lodi.

Il Salterio

di Donatella Scaiola

Il libro dei Salmi viene chiamato in ebraico sefer rhillfm, «libro delle lodi», dalla radice ebraica hll, che significa appunto «lodare», da cui proviene il nostro «alleluia». Il nome ebraico del libro, dunque, ci dà un'indicazione relativa al contenuto: i salmi sono fondamentalmente lodi, e questo è vero per qualunque tipo di salmo, anche per quello più drammatico e violento. Il detto popolare «tutti i salmi finiscono in lode» esprime questa consapevolezza (anche se esiste perlomeno un salmo, il 58, dal quale sembra essere del tutto assente qualsiasi prospettiva di lode). Ogni salmo tende alla lode e il libro, nel suo complesso, è il libro delle lodi. Si assiste a un orientamento che va dal lamento alla lode, e questo è vero sia a livello di microtesto (il singolo salmo) che di macrotesto (i cinque libri del Salterio si concludono con una dossologia e l'intero libro tende verso la lode).

La parola «salmo», invece, viene da un termine greco che significa «canto», accompagnato da uno strumento musicale a corde, il «salterio» appunto. Nel libro di Daniele, ad esempio, si menzionano vari strumenti musicali, tra cui anche il salterio: «..11 suono del corno, del flauto, della cetra, dell'arpicordo, del salterio, della zampogna e di ogni specie di strumenti musicali» (Dn 3,5.7). Quindi, secondo l'indicazione dei greci, i salmi sono dei canti con della musica; si dà perciò una descrizione relativa alla forma, non al contenuto. Il fatto però che i salmi siano legati al canto non è senza significato sul modo di comprenderli e di eseguirli. Forma e contenuto, in questo caso, sono significativi sia in ordine alla comprensione del libro e alla ricaduta spirituale che il libro ha su di noi, sia in ordine alI' esecuzione dei salmi nelle celebrazioni liturgiche.

Spesso si dice che i salmi venivano cantati e forse accompagnati col salterio nel tempio di Gerusalemme. Non si può dire nulla di certo a questo proposito, perche non abbiamo testimonianze bibliche o extra-bibliche che esplicitamente lo affermino. Per converso, neanche può essere esclusa a priori tale possibilità. Qualche vago riferimento si trova nei libri delle Cronache: «Davide stabilì che alcuni leviti stessero davanti all' arca del Signore come ministri per celebrare, ringraziare e lodare il Signore [...] essi suonavano strumenti musicali, arpe e cetre» (lCr 16,4-6). Altrove si menzionano «leviti esperti di strumenti musicali» (2Cr 34,12).

 

(da Parole di Vita, n. 1, 1995)

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input