Lunedì,05Dicembre2016
Sabato 02 Ottobre 2004 19:25

I Sacramenti - La confermazione

Valuta questo articolo
(2 voti)
I Sacramenti - La confermazione

Di solito la cresima viene conferita durante la celebrazione della Messa, per dimostrare chiaramente che essa rappresenta un’ulteriore fase, oltre a quella del battesimo, dell’unico processo di incorporazione, o di iniziazione di un nuovo membro nella pienezza di vita e di culto del popolo di Dio.

1. Gli insegnamenti della Bibbia a riguardo della Cresima

Per quanto riguarda il periodo apostolico non si hanno prove evidenti che venisse celebrato con regolarità un rito speciale per conferire lo Spirito Santo ai credenti già battezzati. Tuttavia due testi degli Atti degli apostoli raccontano che essi hanno comunicato lo Spirito Santo imponendo le mani su persone già battezzate (At. 8,14-17; 19, 5-6). Sembra che questi due fatti siano stati il risultato di circostanze speciali createsi nei primissimi tempi della vita cristiana, ma essi portarono poi ad un eventuale inserimento in questo rito nella liturgia battesimale della Chiesa primitiva, e più tardi allo sviluppo di un rito a sé stante del conferimento dello Spirito Santo da parte del Vescovo, dopo quello del battesimo conferito da un sacerdote.

Comunque, ciò che la Scrittura sottolinea con chiarezza è che, per la promessa di Cristo, lo Spirito di Dio fu effuso abbondantemente sulla comunità dei primi credenti, per dare loro coraggio ed eloquenza per testimoniare Cristo al mondo. Questa attività dello Spirito Santo è stata ampliamente adombrata nell’antico Israele, dove i primi condottieri come Sansone e Gedeone, e poi i re, come Davide e Salomone, e infine i profeti, come Elia, Amos, Ezechiele, ricevettero il carisma per compiere imprese straordinarie, grazie allo Spirito di Dio che li ha suscitati e fortificati.

Lo Spirito discese sopra Gesù quando egli incominciò la sua predicazione pubblica (Lc. 3,22) ed egli ebbe a dire: "Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto annuncio (Lc. 4,18). Dopo la sua risurrezione egli assicurò due dei suoi discepoli: "Io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi resterete in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto" (Lc. 24,49).

Dopo la solenne effusione dello Spirito nella Pentecoste, la prima diffusione del cristianesimo fu illuminata, ispirata e incoraggiata dallo Spirito santo (At. 4,8.31; 8,29; 9,17; 10,42; 13,2-4.52). Nella sua lettera ai Corinti, Paolo ci ha lasciato un famoso elenco dei molteplici carismi trovati nella Chiesa, e ha così concluso: "Ma tutte queste cose è l’unico e medesimo Spirito che le opera, distribuendo a ciascuno come vuole" (1Cor 12,11).

Nel Vangelo di Giovanni lo Spirito è considerato da un altro punto di vista. Egli è quell’altro paraclito (l’avvocato o il consigliere) che dopo la partenza di Gesù spiegherà ai discepoli il significato completo della dottrina di Gesù (Gv. 14,25s.; 16,13s.).

Queste varie testimonianze rese allo Spirito Santo indicano che l’attività dello Spirito va oltre il rinnovamento e la rinascita operata nel battesimo. Coloro che hanno ottenuto una nuova esistenza all’inizio della loro vita cristiana, ricevono una ulteriore promessa e la realtà di una guida, di un’ispirazione e di un coraggio nuovo nel servire la causa della diffusione del messaggio evangelico. È stata solo questione di tempo, prima che la liturgia della Chiesa riuscisse a creare uno spazio speciale per il conferimento del dono dello Spirito, prima con l’imposizione delle mani e poi con l’unzione dell’olio.

2. L’insegnamento dell’attuale liturgia

Di solito la cresima viene conferita durante la celebrazione della Messa, per dimostrare chiaramente che essa rappresenta un’ulteriore fase, oltre a quella del battesimo, dell’unico processo di incorporazione, o di iniziazione di un nuovo membro nella pienezza di vita e di culto del popolo di Dio.

La materia usata per il rito del sacramento è olio speciale, chiamato crisma, consacrato dal Vescovo il giovedì santo. Il significato dell’unzione con il crisma è il rafforzamento della vita cristiana dell’individuo per un servizio più vigoroso reso al Vangelo.

Dopo la lettura della Scrittura e l’omelia di spiegazione sui vari carismi dello Spirito, i cresimandi rinnovano le promesse battesimali di rinuncia a Satana e di adesione alla fede della Chiesa. Come rito di introduzione, i ministri impongono le mani a tutti i cresimandi, L’imposizione delle mani si riscontra ovunque nella Bibbia come gesto di benedizione. Questo è spiegato nella preghiera del Vescovo: "Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, con l’acqua e con lo Spirito Santo tu liberi dal peccato questi candidati. Manda il tuo Spirito sopra di loro perché sia per loro aiuto e guida. Effondi su di loro lo Spirito di sapienza e di intelletto, lo Spirito di consiglio e di fortezza, lo Spirito della scienza e della pietà, lo Spirito del tuo timore nel tuo santo servizio".

Il sacramento viene poi conferito mediante l’unzione della fronte segnata in forma di croce con il crisma e pronunciando le parole: "Ricevi il sigillo dello Spirito Santo, il dono del Padre". Il riferimento al sigillo fa eco all’espressione di Paolo sull’operta corroborante di Dio: "È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori" (2Cor. 1,21s.).

Il sacramento esprime in questo modo un’ulteriore presa di possesso di Dio sopra gli individui che egli si è scelto per servirlo nella comunità del suo popolo sacerdotale. Viene impresso su di essi il sigillo di Dio, e il suo diritto su di essi viene rafforzato con un ulteriore dono del suo Spirito creatore.

3. Significato fondamentale della cresima

La cresima si colloca nel processo di iniziazione della vita del popolo sacerdotale di Dio. È il momento in cui Dio conferisce il dono del suo Santo Spirito per mandare il cristiano ad affrontare il mondo in mezzo al quale è inviata la Chiesa per attuare la sua missione salvifica. La cresima è il perfezionamento e il rafforzamento, operato dal sacramento, della vita nuova incominciata nel battesimo. Il portare a maturità questa vita comporta naturalmente un nuovo grado di responsabilità, per partecipare alla missione di testimonianza e di servizio che Dio ha affidato al suo popolo eletto.

Il compito del Vescovo nel consacrare il crisma e in quanto ministro ordinario "originale" (anche se non esclusivo) del sacramento, rende più esplicito l’intima legame che c’è tra questo dono dello Spirito e la missione della proclamazione e del servizio che Cristo ha affidato alla sua Chiesa in un solenne mandato nella persona degli apostoli.

Bisogna notare che i temi della maturità personale e dell’impegno di adulti nella vita cristiana non sono in primo piano in questa concezione della cresima. Questi sono problemi affidati all’approfondimento culturale, alla sistemazione nell’ambito familiare, ad una più frequente e significativa partecipazione all’Eucaristia. La cresima non dovrebbe essere "sfruttata" per tentare di risolvere questi problemi.

Quantunque le conferenze episcopali nazionali siano state sollecitate a introdurre delle modifiche per quanto riguarda l’età più giusta e una preparazione più adeguata per ricevere la cresima,queste modifiche dovranno rispettare chiaramente la natura del sacramento inteso come una fase del processo di iniziazione cristiana.

4. Il "battesimo nello Spirito Santo" di origine pentecostale o carismatica

Il "battesimo nello Spirito Santo" è un’esperienza religiosa concessa a cristiani che stanno perseguendo una spiritualità concentrata su diversi carismi e doni dello Spirito Santo. Con questa esperienza uno avverte in forma completamente nuova la presenza di Dio nella propria vita. L’occasione che provoca questa esperienza è di solito un’efficace intercessione in favore di questa persona ottenuta dalla preghiera comunitaria rivolta allo Spirito Santo.

Il dono concesso in questo "battesimo" non costituisce l’inizio dell’attività dello Spirito Santo nella vita di un individuo, ma piuttosto una liberazione o un ulteriore sviluppo nel campo dell’esperienza dei doni conferiti inizialmente attraverso i sacramenti del battesimo e della cresima. Lo Spirito produce un nuovo livello di comprensione, porta ad un sentimento più profondo della presenza del Cristo risorto, suscita un nuovo slancio nella preghiera, maggior zelo per testimoniare l’opera di Dio nella Chiesa e nel mondo.

Di conseguenza, nell’espressione "battesimo dello Spirito", la parola "battesimo" non si riferisce al rito sacramentale conferito con l’acqua, ma ad un’esperienza di immersione nella presenza dello Spirito o di inondazione da parte di esso. Questo significato infatti è molto simile al significato fondamentale della parola che è stata poi usata per denominare il primo rito dell’iniziazione cristiana.

a cura di Cesare Filippini

 

Ultima modifica Martedì 26 Marzo 2013 12:23
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input