Martedì, 15 Ottobre 2019
Mondo Oggi

Non è mia intenzione tracciare un programma o delineare una strategia. Non sono venuto per giudicarvi o per impartirvi lezioni. Confido pienamente nella voce di Colui che “insegna ogni cosa” (cfr Gv 14,26). Consentitemi soltanto, con la libertà dell’amore, di poter parlare come un fratello tra fratelli.

Papa Francesco ha parlato nella sua sede più rappresentativa, di fronte a deputati, senatori e giudici della Corte Suprema. Ricorda la storia di quattro sognatori, Lincoln, Luther King, Dorothy Day e Thomas Merton: "La loro visione continua a ispirarci". Guerra, armamenti, estremismi, tentazioni, pena di morte, famiglia sono alcuni dei temi trattati.

Nel contesto europeo l’Italia appare ai piani bassi della classifica, con il 17 per cento di early school leavers registrati nel 2013. Un dato che posiziona il nostro paese a pari merito con la Romania. Ben al di sotto della media dei ventotto paesi europei, pari al 12 per cento.

L’Unhcr sottolinea il problema strutturale della crisi dei profughi che emerge da questo terzo fattore di squilibrio, ossia il fatto che siano i paesi più poveri del sud a sopportare il peso maggiore della crisi.

La percentuale di popolazione senza acqua potabile è stata dimezzata, ma ancora 2,4 miliardi di persone non hanno accesso a servizi igienici puliti e sicuri. Più colpite donne e bambine, che rischiano l’esclusione sociale.

Le migrazioni sono molto più di un fenomeno, di un dibattito o di un problema. Sono povertà e umiliazione. Lacrime e sangue. Fuga disperata e morte. Si parla di persone. Non di cose o concetti.

Tanti i lavori previsti nel Lazio per il Giubileo. Tra questi anche la riqualificazione dell'ultimo tratto della via Francigena che porterà i fedeli a piedi fino a San Pietro.

Il problema dell’immigrazione sarà una priorità nell’agenda dei governi europei per molto tempo. Sono indispensabili meccanismi che consentano una politica comune europea. L’idea di lasciare la possibilità di non accogliere i migranti dietro pagamento desta varie perplessità.

L'autore, docente in Sociologia presso l'Università di Trento, entra in merito all'approvazione del disegno di legge che ha istituito il Giorno del Dono, sottolineando l'estrema differenza tra filantropia e doveri/responsabilità dello Stato nel rispondere ai bisogni dei cittadini.

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