Mercoledì, 13 Dicembre 2017
Mondo Oggi - Geopolitico
Mondo Oggi - Geopolitico

Mondo Oggi - Geopolitico (262)

Mercoledì 08 Giugno 2011 17:40

Soffia il vento del popolo sovrano

Pubblicato da Luca Marcucci

di Eugenio Scalfari
da Fondazione Roberto Franceschi onlus

Venticinquemila persone hanno formato una lunghissima fila a Milano per poter stringere la mano al neo sindaco Giuliano Pisapia nel giorno del suo insediamento a Palazzo Marino. Un fatto simile non era mai accaduto né a Milano né altrove anche perché una fila lunga chilometri non somiglia ad una piazza affollata e urlante di passione e di insiemità. La fila invece è silenziosa e ciascuno sta con se stesso e con i propri pensieri tra i quali domina la decisione di testimoniare che un cambiamento è avvenuto e che il testimone l'ha vissuto con civica partecipazione.

di Don Walter Fiocchi
da Adista

Se tutti i quesiti referendari proposti ai cittadini il 12 e 13 giugno sono importanti e gravidi di conseguenze sulla nostra vita e sulla vita del popolo italiano nel futuro prossimo e remoto, mi pare che quello più carico di immediate e dirette conseguenze politiche sia quello che riguarda il cosiddetto “legittimo impedimento”.

Giovedì 02 Giugno 2011 10:01

I cattolici e gli scandali del premier

Pubblicato da Luca Marcucci

di Domenico Rosati
da Rivista Settimana n. 8 anno 2011

Il giudizio sulla condotta del premier può causare un certo spostamento elettorale; ma può servire a rimodulare nella comunità cristiana il rapporto tra coerenza privata ed etica pubblica.

 

Giovedì 02 Giugno 2011 09:18

Il disastro ambientale del Cavaliere

Pubblicato da Luca Marcucci

di Giovanna Ricoveri
da Fondazione Roberto Franceschi onlus

Meno nota e non sempre sotto i riflettori, la (non) politica ambientale dei vari governi Berlusconi ha provocato effetti disastrosi da molti punti di vista: la salute, la fertilità dei suoli, la sicurezza alimentare, il riscaldamento climatico, le frane e le alluvioni.

Venerdì 27 Maggio 2011 19:41

La battaglia di Fincantieri

Pubblicato da Luca Marcucci

di Marco Arturi
da Carta

Nei cantieri navali esplode la rabbia operaia. La vicenda Fincantieri – originata dalla presentazione di quello che più che a un piano industriale somiglia a un bagno di sangue: 2551 esuberi, chiusura dei cantieri di Castellammare di Stabia e Sestri Ponente, ridimensionamento di Riva Trigoso – ha innescato una serie di proteste che in alcuni casi hanno assunto i connotati della rivolta. Perché questa storia ha almeno due caratteristiche anomale: a licenziare è lo Stato e a essere licenziate sono intere collettività.

Domenica 22 Maggio 2011 17:49

Agricoltura industriale e crisi idrica

Pubblicato da Luca Marcucci

di Vandana Shiva
da Carta

L’agricoltura industriale ha spinto la produzione alimentare a usare metodi che hanno determinato una riduzione della ritenzione idrica del suolo e un aumento della domanda d’acqua.

 

Domenica 22 Maggio 2011 10:14

Libertà della volpe e libertà delle galline

Pubblicato da Luca Marcucci

Dopo il secolo dei totalitarismi, un nuovo mostro tirannico l’individualismo senza freni che distrugge la società

Sabato 14 Maggio 2011 11:29

Questo referendum s'ha da fare

Pubblicato da Luca Marcucci

di Giampolo Petrucci
da Adista

Non ha tregua la mobilitazione del mondo cattolico per la campagna referendaria promossa in occasione del voto del 12 e 13 giugno prossimi. E con sempre più veemenza, nonostante i recenti tentativi del governo di affossare i quesiti referendari sul nucleare – lo stesso Silvio Berlusconi ha ammesso di voler evitare il parere vincolante dell’elettorato, sempre più avverso al progetto nuclearista – e sulla privatizzazione della gestione delle risorse idriche.

 

Mercoledì 11 Maggio 2011 18:03

La dittatura del nucleare

Pubblicato da Luca Marcucci

di Riccardo Iacona
da Carta

Sono ancora enormi e irrisolte le questioni che Chernobyl lascia a queste e alle future generazioni: a cominciare dagli enormi depositi dove sono stati sotterrati decine di migliaia di metri cubi di materiale radioattivo, praticamente tutto quello che c’era nel raggio di trenta chilometri dalla centrale: dai trattori dei contadini, ai mobili delle case, ai carri armati e agli elicotteri dell’esercito arrivati sul posto, tutto preso e infilato sottoterra.

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