Lunedì, 16 Settembre 2019
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Martedì 28 Giugno 2011 17:41

Il progetto Tav, un flop ad Alta velocità

di Luca Mercalli
da Il Fatto Quotidiano

Oltre settanta chilometri di gallerie, dieci anni di cantiere, materiali di scavo da smaltire e decine di migliaia di camion in viaggio. Tutto questo sta dietro all'opera che viene lanciata dal governo come uno strumento contro l'inquinamento. Senza contare che un tunnel ferroviario c'è già ed è quello del Frejus e che soprattutto da qui ai prossimi anni il traffico è annunciato in calo.

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Martedì 21 Giugno 2011 18:05

Un salto di paradigma

di Guido Viale
da Carta

L’efficienza energetica e le rinnovabili potrebbero avere un ruolo strategico per «decarbonizzare» il settore della produzione dell’energia e ridurre così le emissioni. Ma in Italia gli incentivi sulle rinnovabili [per impianti di piccola taglia diffusi sul territorio] e la ricerca non sono promossi dal governo. Il cambio di paradigma necessario ma anche la crisi dei rifiuti sono alcuni degli spunti offerti da questa analisi di Guido Viale, raccolta per il «Rapporto sui diritti globali 2011» [Ediesse], curato dall’associazione SocietàInformazione e promosso da Cgil, Antigone, Arci, Cnca e altri.

Pubblicato in Mondo Oggi - Geopolitico
Martedì 14 Giugno 2011 20:38

Città e decrescita

di Serge Latouche
da Carta

Riassunto. Il disastro urbano che ciascuno può constatare, è il risultato di logiche che sfuggono palesemente agli architetti e agli urbanisti. Tuttavia questi ne sono stati i complici e al medesimo tempo hanno cercato di porrvi rimedio. Ma l’architettura ecoresponsabile [o l’habitat bioclimatico] non è la soluzione, al meglio costituisce un elemento ipotetico della soluzione.

 

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da Vita

I temi ecologici al centro dell'intervento di Benedetto XVI

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Mercoledì 08 Giugno 2011 17:40

Soffia il vento del popolo sovrano

di Eugenio Scalfari
da Fondazione Roberto Franceschi onlus

Venticinquemila persone hanno formato una lunghissima fila a Milano per poter stringere la mano al neo sindaco Giuliano Pisapia nel giorno del suo insediamento a Palazzo Marino. Un fatto simile non era mai accaduto né a Milano né altrove anche perché una fila lunga chilometri non somiglia ad una piazza affollata e urlante di passione e di insiemità. La fila invece è silenziosa e ciascuno sta con se stesso e con i propri pensieri tra i quali domina la decisione di testimoniare che un cambiamento è avvenuto e che il testimone l'ha vissuto con civica partecipazione.

Pubblicato in Mondo Oggi - Geopolitico
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