Giovedì, 23 Novembre 2017
Spiritualità

Insegnare, nell’indistinta massa semiotica del presente, a cercare una parola inobliata (venuta dal passato) che doni dignità e sottragga noi uomini alla morsa dell’abbandono. Trovare infine, non per tenere ma per comunicare.

Domenica 10 Gennaio 2016 10:47

Il Signore del tempo nuovo (Giovanni Vannucci)

Pubblicato da Fausto Ferrari

L'attesa dell'umanità del Cristo è l'atto di fede necessario, perché l'umanità viva nella sua essenza e superi i piani dell'esistenza nella realizzazione della suprema conoscenza. Ciò è possibile cambiando del tutto la consueta direzione mentale per vivere il Tempo nuovo portato da Gesù.

Mercoledì 28 Ottobre 2015 09:55

L’al di là (Antonino Rosso)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Quando s'affaccia sull'al di là l'uomo tocca il culmine del suo dramma. A ben pensarci, non è la morte in se stessa che lo spaventa: ciò che lo atterrisce è quell'altra porta, che automaticamente gli si apre davanti, e che nasconde le incognite del futuro.

Martedì 27 Ottobre 2015 20:59

Imparare a dire “addio” (Angelo Brusco)

Pubblicato da Fausto Ferrari

«Assenza, più acuta presenza».

Venerdì 23 Ottobre 2015 21:25

La santità non ha privilegiati (Dario Vitali)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Il primato della vita teologale proposto a tutti i battezzati scardina un principio che ha regolato la vita ecclesiale di tutto il secondo millennio, la distinzione tra chierici e laici, che riguardava non solo le funzioni, ma la stessa dignità.

Venerdì 23 Ottobre 2015 20:59

Generazione in progress (Armando Matteo)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Eppure molto di frequente la nostra anima è governata dalla sensazione che, in tutto questo continuo muoversi e agitarsi da un capo all'altro della città, da una parte all'altra del Paese, non si arrivi mai da nessuna parte. Ci si muove, ma senza meta.

Mercoledì 30 Settembre 2015 09:15

La cultura delle emozioni (Mario Bizzotto)

Pubblicato da Fausto Ferrari

«I nostri contemporanei si emozionano molto, ma non sanno più sentire. Essi sono sempre più agitati e meno sensibili». Abbandonano «le emozioni calme a vantaggio delle emozioni-shock, di esperienze violente» (Lacroix).

Martedì 01 Settembre 2015 10:16

L'infinita Coscienza (Giovanni Vannucci)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Amore di Cristo, amore forte e combattivo, generoso e pronto; amore obbediente, servizievole e leale; amore che non rende deboli, ma fa forti i deboli; amore sincero che rende sinceri perché fuori di ogni egoicità e che esige la pienezza del contraccambio.

Martedì 01 Settembre 2015 09:53

Rifiuto e accoglienza dell’altro (Sergio Spini)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Spesso per indicare gli altri usiamo l'espressione "i nostri simili". Ciò significa che in parte essi sono sostanzialmente uguali a noi, in quanto sono persone, ma al tempo stesso sono diversi, cioè "altri": per sesso, età, temperamento, cultura, modi di essere.

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