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Mercoledì 20 Marzo 2013 22:39

Nei fumetti una presenza che inquieta (Stefano Gorla)

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Nei fumetti una presenza che inquieta (Stefano Gorla)

Sono molti i grandi autori del fumetto che si sono confrontati con la storia di Gesù: Franco Caprioli, Sergio Toppi, Chester Brown, Moebius, Yoshikazu Yasuhiko, Claudio Villa, fino ai progetti in itinere di Simon Bisley e di Frank Miller e tanti altri. Una breve panoramica. Gorla è giornalista e critico del fumetto.

L’ombra di una croce si staglia sul terreno. Ad osservarla un centurione romano sferzato dal vento. È l'immagine evocativa che chiude Hic sunt leones, intenso racconto di Eros Belloni e Franco Caprioli, pubblicato nel 1953 su Il Vittorioso. L'ennesimo riferimento alla vita di Gesù che appare in una tavola a fumetti.

Una presenza discreta ma ampiamente documentabile quella di Gesù nel fumetto, una presenza che inquieta e che fa riflettere anche autori al di sopra di ogni sospetto confessionale o didascalico. Sono molti i grandi del fumetto che si sono confrontati con la storia di Gesù, autori affascinati dall'abbacinante figura del Cristo. Da Franco Caprioli a Sergio Toppi, Chester Brown, Moebius, Yoshikazu Yasuhiko, Claudio Villa fino ai progetti in itinere di Simon Bisley e di Frank Miller; autori che hanno dato carta e china alle suggestioni suscitate dalla figura di Cristo. Un'attenzione che ha privilegiato la dimensione kerigmatica dell'esperienza di Cristo, con qualche deficit sulla risurrezione.

«Ogni epoca ha ricreato la figura di Gesù secondo la propria personalità», suggeriva Albert Schweitzer, e ogni autore ha riletto la vicenda di Gesù con uno sguardo al suo tempo e l'altro alla propria sensibilità artistica. Così possiamo vedere una via crucis realizzata da Massimo Giacon, fumettista eternamente d'avanguardia, oppure la via crucis realizzata da Aurelio Galleppini, il papà grafico di Tex.

Colpisce, per esempio, il lavoro di ricerca grafica di Simon Bisley, autore di nerboruti e violenti eroi, che si è confrontato con alcuni episodi biblici privilegiando la vicenda di Gesù. Siamo ancora però in un campo dove si mischiano fumetto e illustrazione, ovvero solo una delle direttrici che il fecondo incontro tra fumettisti e la figura del Cristo ha generato.

Se molte pubblicazioni, dagli anni Cinquanta ad oggi, hanno affrontato la figura Gesù all'interno di una cornice didascalica, e su tutti valga il Vangelo curato dai Gesuiti di San Fedele a Milano e il Gesù di Nazareth di Giò Signori e Pietro Gamba, è sulle pagine del settimanale per ragazzi il Giornalino che la storia e la figura di Cristo sono state inserite in racconti di fiction, dove conta maggiormente la suggestione e l'allusione che non la dimensione storica. Con XP L'uomo senza codice di Mastrandrea e Brasioli si inaugura, per esempio, la contaminazione tra fantascienza e figura di Cristo. Dimensione ripresa anche nell'imponente Paulus realizzato da Gianni De Luca, dove la croce di Cristo illumina un testimone del futuro. Suggestioni cristologiche anche per alcuni racconti ambientati al tempo di Gesù con personaggi minori del Vangelo, che Sergio Toppi mostra come riverbero della presenza di Gesù. Non mancano anche le narrazioni complete delle storie evangeliche come i due volumi dedicati al Vangelo all'interno della corposa Bibbia a fumetti pubblicata sul finire degli anni Novanta su il Giornalino. Ai pennelli, il bravo Roberto Rinaldi.

La vicenda di Gesù ha attratto e sedotto, non solo autori e editori d'area dichiaratamente religiosa, ma anche autori lontani da questo mondo. Ecco l'interessante operazione di Chester Brown, autore undergrond canadese, che nel suo Matthew, opera ancora inedita in Italia, compie un'operazione simile a quella di Pasolini nel suo Vangelo secondo Matteo:prende il testo del Vangelo e lo utilizza come scansione della sua narrazione. Ne esce un'opera essenziale e fascinosa, dove si armonizza il tratto sobrio, ma tendente al caricaturale, di Brown, con una grafica eterea che mostra le vignette sospese su sfondi grigi e neri. Un Gesù intenso e convincente, per un'operazione rigorosa che sa usare con sapienza anche il registro dell'ironia. Di diverso tenore è l'opera del giapponese Yoshikazu Yasuhiko che sta per essere tradotta anche per il mercato italiano. Yasuhiko, autore di biografie a fumetti in bilico tra storia e leggenda, si misura con la storia di Gesù indagando nel contesto politico e storico, riproponendolo con efficacia. Ma il rigore storico si affievolisce fino a sparire di fronte alla relazione tra Gesù e la Maddalena e di fronte alla risurrezione, scartata finanche come ipotesi. Resta il tentativo di indagare la storia di Gesù concentrandosi sulla sua vicenda umana senza dare nessun credito al Cristo della fede, intrecciando le vicende con le intense sequenze della crocifissione. Ancora una volta la croce di Gesù, scandalo, stoltezza e strumento di redenzione, si mostra come il perno intorno a cui svolgere le narrazioni.

Stefano Gorla

(in Confronti, n. 9, 2006, p. 58)

 

Ultima modifica Mercoledì 20 Marzo 2013 22:58
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input