Giovedì, 18 Luglio 2019
Martedì 07 Maggio 2019 09:56

Se alcuni uomini dicono: Dio è morto (Madeleine Delbrêl) In evidenza

Valuta questo articolo
(0 voti)

Si tratta di una morte e di una risurrezione, di morire a ciò che saremmo stati se fossimo soltanto uomini di risuscitare - a ciò che siamo essendo uomini cristiani.

Se alcuni uomini dicono: “Dio è morto”, nella mia città e in altre città, se dei cristiani ne sono stati responsabili, consapevolmente o no, poiché sono io che vivo oggi, sono io ad esserne responsabile: i cristiani di tutti i tempi sono una cosa sola e io non sono la sola cristiana a vivere. Gli altri ed io, che faremo?

Se portiamo la responsabilità del fatto che alcuni uomini hanno perduto Dio, dobbiamo forse soffrirne, soprattutto però dobbiamo restituire a costoro Dio. Non possiamo donare la fede, ma possiamo donare noi stessi; la fede fa dimorare Dio in noi, e noi possiamo donare Dio nel donare noi alla città.

La questione non è quindi di andarcene chissà dove, portando nel cuore il male degli altri; si tratta di rimanere accanto a loro, con Dio tra loro e noi.

Si tratta di una morte e di una risurrezione, di morire a ciò che saremmo stati se fossimo soltanto uomini di risuscitare - a ciò che siamo essendo uomini cristiani. Si tratta di accettare la fede come un amore vivente di Dio, come la vita di questo amore nella nostra carne, nel nostro cuore, nel nostro spirito; di non fare della fede un contratto intellettuale in cui ci si dice d'accordo, bensì l'al­leanza nella vita e per la vita, quell'alleanza che la Vergine Maria è stata la prima a stringere: “Av­venga di me secondo la tua parola”.

Madeleine Delbrêl

 

Ultima modifica Martedì 07 Maggio 2019 10:04
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

Iscriviti alla Newsletter per ricevere i nostri "Percorsi Tematici" e restare aggiornato sui migliori contenuti del nostro sito

news

per contattarci: 

info@dimensionesperanza.it