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Venerdì 20 Gennaio 2006 00:10

Approfondimenti (2) (Franco Gioannetti)

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Approfondimenti (2)
di Franco Gioannetti



Ma che cosa è la dimensione mistica della vita spirituale?

La vita spirituale è quella realizzata nello Spirito del Risorto, è rapporto di comunione trinitaria con il Dio vivente incontrato definitivamente ed in pienezza mediante Gesù nel suo Spirito.

È questa l’accezione generale del termine “mistica”, che esprime la realtà della santità possibile ad ogni vita cristiana.

Un’altra accezione tecnica designa la mistica come le fasi alte, elitarie della vita cristiana. Si chiama allora mistico uno stato particolare di unione con Dio al quale si è elevati dalla grazia di una misteriosa elezione o scelta. Per “mistica” si intende anche il campo dei fenomeni sperimentati dal mistico nel loro svolgersi nella sua anima.

Alcuni considerano la vita mistica come un dono divino completamente gratuito, altri come il coronamento formale di un processo evolutivo della vita cristiana asceticamente educata.

In ogni caso la vita cristiana è vita mistica perchè è partecipazione alla vita divina nella quotidianità e molte sono le persone che vivono il senso della presenza di Dio nella loro giornata, senza per questo allontanarsi dai propri doveri temporali.

Dunque fondamentalmente si tratta di un forte e sereno senso delle presenza di Dio e di un agire della vita quotidiana rivolti sempre all’Ospite invisibile.

Ciò che caratterizza la mistica cristiana è l’amore personale, un atteggiamento che abbraccia l’altro, lasciandolo nello stesso tempo nella sua libertà, un atteggiamento che nella sua esperienza interiore va al di là di sè per aprirsi all’altro.

Se la mistica è soprattutto amore, risulta comprensibile perchè il “cuore” come profondo dell’essere e come organo dell’esperienza mistica svolga un ruolo così rilevante nel cristianesimo. Un teologo moderno della Chiesa Orientale descrive la tradizione mistica dell’encasmo così come viene coltivata sul monte Athos, come “spirito del cuore”:

L’attenzione si concentra sul cuore, come su una torre di guardia, dalla quale lo spirito controlla quei pensieri e sentimenti che cercano di introdursi nel cuore, il santuario della preghiera...

concentrato sul cuore, il pensiero raggiunge una unità totale, sostenuto com’è da una disposizione unitaria di grande intensità umana...”

Ultima modifica Giovedì 16 Febbraio 2006 19:22
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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