Mercoledì, 19 Settembre 2018
Spiritualità della Vita Religiosa
Spiritualità della Vita Religiosa

Spiritualità della Vita Religiosa (184)

Morire al mondo e a se stessi. Il movimento iniziale della vita monastica è cercare l'esilio, la solitudine che creano le condizioni d'una piena disponibilità alla grazia divina.

In un mondo lacerato da guerre e discordie la Chiesa e la vita consacrata sono chiamate a testimoniare lo spirito delle beatitudini. Ma prima bisogna contemplare, ascoltare, lasciarsi trasformare, se vogliamo scendere nel difficile quotidiano e affrontare la nostra missione con atteggiamenti rinnovati.

Se questo secolo è stato aperto dal martirio dei monaci di Tibhirine, questo deve avere un significato per noi che cerchiamo di comprendere come debba evolvere la vita monastica cistercense trappista nel XXI secolo.

La meditazione elrediana dell'umanità di Cristo mentre conduce colui che medita a seguire e ad imitare Gesù, produce una trasformazione interiore: gli avvenimenti della vita del Cristo si interiorizzano: siamo condotti a vivere l'incarnazione del Figlio di Dio in noi stessi.

Bernardo, "nulla anteponendo all'amore di Cristo", si è inserito con fedeltà dinamica in quella ininterrotta tradizione che ha collaudato la nobiltà, la bellezza, la fecondità della spiritualità benedettina.

Basta essere attenti alla realtà quotidiana di molti Paesi e popoli. Come insegna la saggezza africana, "anche se la notte è lunga, il giorno arriva sempre". E, anche se immerso nelle tenebre, il nostro mondo trova la sua luce nella presenza e nella vita di tante persone che parlano di Dio con una voce più forte del rumore dei cannoni e dell'arroganza dei ricchi.

Si è creduto, a torto, che occorreva preservare le Comunità dalle novità della secolarizzazione, dal cristianesimo non religioso e dal miraggio del ritorno al passato...

Il suo esiguo corpus letterario, di squisita sensibilità poetica, ci sembra unire la devozione delle prime generazioni cistercensi alla teologia tradizionale. 

Tra il materiale inedito raccolto dalla rivista Vida religiosa del gesuita Bergoglio - oggi Papa Francesco - sulla vita consacrata, vi è il suo intervento nel Sinodo celebrato nel 1994 sulla vita consacrata e la sua missione nella Chiesa e nel mondo. Questo intervento fu tenuto nella XVI congregazione generale, il 13 ottobre 1994 dall'allora Vescovo ausiliare di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio.

Venerdì 20 Settembre 2013 22:31

Ascolta, figlio (Un Monaco Benedettino)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Approfittiamo di tutte le occasioni che la vita monastica ci offre di aprire il nostro cuore, preoccupiamoci anche di creare fra noi quel clima di rispetto, di dimenticanza di sé e di fiducia che lo rende possibile.

Lunedì 22 Luglio 2013 20:46

Umiltà e libertà (Paul Aymard o.s.b.)

Pubblicato da Fausto Ferrari

Per la maggior parte degli uomini, la libertà è «lo stato di colui che non subisce costrizione». Niente costrizione, libertà d'azione, fare quello che si vuole, non dipendere da nessuno! Ma basta un secondo per comprendere che una tale prospettiva non è che pura utopia. La vita, e in primo luogo la vita biologica, non è in effetti che una rete di dipendenze...

L'equilibrio e l'alternanza tra Lectio Divina, liturgia, e lavoro. Il modo migliore per assicurare questo equilibrio è dare alla Lectio un posto prioritario.

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