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Sabato 26 Giugno 2004 10:49

Introduzione alla spiritualità marista (P. Franco Gioannetti) Ventunesima Parte

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Spiritualità Marista 
di Padre Franco Gioannetti 


   



Ventunesima parte


Riprendiamo, dopo lo scritto di Don Morandin, la conoscenza e nostro approfondimento della spiritualità marista.


LA FAMIGLIA DI NAZARETH


Gli anni della vita di Gesù di Nazareth hanno un solo riscontro nei testi neotestamentari: il capitolo 2° di Luca. I Padri lo hanno ripetutamente commentato e le loro osservazioni mettono in rilievo quelle che sono state le prime reazioni cristiane alla "vita nascosta" del Salvatore da lui condotta per oltre trent'anni. L'attenzione del Padri è riposta principalmente nell'"abbassamento" - "Kénosis" del Verbo di Dio. Essi sono preoccupati dalle controversie teologiche del tempo, quelle trinitario-cristologiche. Dal un punto di vista spirituale, la teologia dell'"abbassamento" conduce ovviamente ad una lezione di obbedienza e di sottomissione ai genitori. Questa visione è l’esplicito riferimento a quale deve essere la condotta di vita del cristiano ed è parziale conseguenza delle grandi dispute teologiche allora in pieno corso. Il mistero della "Kénosis" attira la nostra attenzione per l'importanza che esso riveste all'interno della vita marista e di esso si è già parlato negli articoli precedenti.


Qual è il pensiero di P. Colin in relazione alla Famiglia di Nazareth?


Il suo modo di immaginare la vita della S. Famiglia a Nazareth presenta una evoluzione progressiva; P. Colin passa dal silenzio dei suoi primi testi (1816-1836) a formulare, sul tema negli anni più tardi, una riflessione esplicitamente indirizzata ai fratelli dell’Hermitage (1838).


È l'epoca nella quale fratelli coadiutori e fratelli maristi conducono vita comune ed all'Hermitage, in particolare , molti fratelli erano occupati in lavori manuali; questo ruolo umile, tipico delle famiglie povere, in cui il sostentamento proveniva dal proprio lavoro, suggerì al P. Colin il paragone con la vita di Gesù e di Maria nel piccolo villaggio di Nazareth. Ma questo paragone non rimase chiuso in se stesso; la spinta missionaria di P. Colin non può chiudere il suo spirito e quello dei suoi confratelli nella umiltà del solo lavoro manuale. A distanza di pochi mesi, in un ulteriore scritto, frutto delle sue successive riflessioni sulla vita nazaretana della S. Famiglia, egli compierà un'unione tra il ruolo di Maria a Nazareth e la sua posizione all'interno della Chiesa nascente, dopo l'Ascensione. Più avanti la crescita interiore del Padre subirà una nuova evoluzione: Gesù a Nazareth, Gesù "nascosto" sarà il modello dei maristi in formazione; la Chiesa nascente (la realtà di fede e di carità, il comportamento degli apostoli, il ruolo di Maria) costituirà il modello fondamentale per la Società.

Ultima modifica Lunedì 26 Luglio 2004 20:17