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Sabato 26 Giugno 2004 10:52

Introduzione alla spiritualità marista (P. Franco Gioannetti) Ventiquattresima Parte

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Spiritualità Marista 
di Padre Franco Gioannetti 


   



Ventiquattresima parte


Infatti, e questo ha un suo fascino ed una sua attualità, secondo il progetto primitivo, la Società di Maria, nella molteplicità di appartenenza dei suoi membri, se da un lato, secondo Colin, deve imitare la Chiesa delle origini evitando di cercare degli altri modelli, per un altro è molto vicina, in una visione veramente profetica, alla realtà ecclesiale che stiamo vivendo.


Seguendo questo stile bisognerà dunque che i membri della Società si amino come gli apostoli ed i membri della Chiesa primitiva che erano "un cuore solo ed un'anima sola" (Atti 4, 32). Ciò che deve caratterizzare infatti la Società è il vivere la "vita apostolica" cioè una vita che ricalchi quella degli apostoli, dove si intrecciano armoniosamente AZIONE E CONTEMPLAZIONE (Atti 6, 4); dove si abbia come prima preoccupazione quella di vivere alla presenza di Dio; dove la carità ispiri od unifichi tutte le azioni della vita comune; dove la preghiera sia l'occupazione essenziale della vita dei suoi membri; dove la vita comune sia, come lo era per gli apostoli, il segno, la prova e la prima conseguenza della carità di Dio che lo Spirito Santo effonde nei cuori, la carità interiore che è poi l'elemento essenziale che si evidenzia dal racconto di Luca, perché essa è il principio e la condizione di ogni vita perfetta.


Scrive D. J. Leclerq:


"Vivere in comune imitando la maniera di vivere degli apostoli è un mezzo di tendere alla perfezione perché obbliga ad uno sforzo costante per mantenere l'unanimità".

Ultima modifica Domenica 01 Agosto 2004 18:19

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