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Sabato 04 Febbraio 2006 11:23

PERCHE’ LA FAMIGLIA E’ BUONA NOTIZIA

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PERCHE’ LA FAMIGLIA E’ BUONA NOTIZIA

 

Durante il quarto incontro mondiale della famiglia, svoltosi a Manila in gennaio, il tema che si è affrontato è stato: “La famiglia cristiana: una buona novella per il terzo millennio”. La notizia è bella perché viene dal cuore di Dio. Traccia una storia in cui i valori familiari si rivelano parte essenziale della “grammatica fondamentale dell’umana convivenza” (Giovanni Paolo II). Credere nell’amore fedele “sino alla fine”, costruire un intreccio di generazioni che si ritrovano nella comunione: è il dispiegarsi della buona notizia che la famiglia cristiana offre agli uomini del terzo millennio. La comunità coniugale e familiare, anche quando non risplende in tutta la sua bellezza, custodisce, come germe deposto da Dio nel suo cuore, la bella notizia dell’amore e della vita.

 

Di fronte alla famiglia lo stupore è intuizione della “buona notizia”.

La famiglia “che prende inizio dall’amore dell’uomo e della donna, scaturisce radicalmente dal mistero di Dio”. Il matrimonio è “un grande mistero”, perché “in esso si esprime l’amore sponsale di Cristo per la Chiesa”.

Si delinea un intreccio di orizzonti sui quali si dispiega la “buona notizia”. “Non esiste il grande mistero, che è la Chiesa e l’umanità in Cristo, senza il grande mistero espresso nell’essere una sola carne, cioè nella realtà del matrimonio e della famiglia. La famiglia stessa è il grande mistero di Dio”.

La famiglia è trasparenza di Dio: ripresenta il suo amore appassionato per l’umanità. Rimanda ad un mistero d’amore più grande, al mistero trinitario. Così, il modello originario della famiglia deve essere cercato nel mistero stesso di Dio, nel mistero della sua vita trinitaria;l’esistenza stessa della famiglia rimanda a quel mistero. “Il <<Noi>> divino costituisce il modello eterno del <<Noi>> umano, di quel <<noi>> che è formato dall’uomo e dalla donna, creati a immagine e somiglianza divina”. “Il matrimonio dei battezzati è simbolo reale della nuova ed eterna alleanza”: gli sposi, sono il volto concreto di Cristo sposo, e “la fecondità è il frutto e il segno dell’amore coniugale, la testimonianza viva della piena donazione reciproca degli sposi”.

 

La coppia/famiglia custodisce il mistero. Lo vive, lo trasmette.

 Essa testimonia, dunque, la dedizione con cui Cristo si spende per gli uomini. Nel volto dell’uomo e della donna che si amano traspare l’immagine più bella di Dio.

 

La famiglia è parola-immagine di Dio, essendo Dio in se stesso mistero nuziale: comunione di persone, che si cercano, si donano, si accolgono, esistendo in un’unica natura divina.

 

-La famiglia è parola-carne di Dio. Il vincolo d’amore che unisce gli sposi è “ripresentazione di ciò che è accaduto sulla croce”. Il dono sponsale reciproco nel segno del corpo e quindi della totale gratuità rende presente la dedizione nuziale del Cristo sposo.

 

-La famiglia è parola-parabola di Dio. La vita concreta della famiglia, snodandosi come ricerca costante della comunione e rispetto delle diversità, lascia intravedere il mistero di Dio che è convivialità di tre Persone diverse, esistenti nell’unità della natura divina. Spiega la bellezza dell’Amore che, creando unità, genera nuova vita.

 

-La famiglia è una buona notizia perché scaturisce dal cuore di Dio. Infatti, il mistero trinitario illumina la nuzialità umana che, a sua volta aiuta a contemplare il mistero.

 

Esiste “un mistero grande nascosto da secoli nella mente di Dio”. Cristo, parla del sogno di Dio nei confronti dell’umanità. Dio invita l’umanità alle nozze con sé, perché egli stesso è mistero nuziale. Costruendo la sua relazione con l’umanità, sceglie un suo popolo come uno sposo sceglie la sua sposa. E’ la nuzialità la chiave di lettura del mistero di Dio, la “bella notizia” che da esso scaturisce.

Dio si fa conoscere e si comunica nella nuzialità umana. Vuole la coppia umana come “immagine e somiglianza di sé”. Quando gli sposi entrano in relazione e si costituiscono nell’unità “in una sola carne” appare il volto della Trinità, si realizza la coppia-famiglia che racconta Dio, lo dona, lo svela. La coppia umana è chiamata ad essere in se stessa manifestazione di Dio.

 

L’amore coniugale è “l’immagine e il simbolo dell’alleanza che unisce Dio e il suo popolo”. L’alleanza d’amore che Dio costruisce con l’umanità ha una connotazione sponsale. All’inizio della storia della salvezza sta una coppia (Adamo ed Eva); al termine della storia sta una coppia (Agnello e la sposa). Tra la coppia iniziale e quella finale si sviluppa una stupenda avventura d’amore. La realtà dell’amore coniugale racconta l’alleanza nuziale che unisce Dio al suo popolo, il suo amore per esso. L’amore coniugale è simbolo di tale alleanza, di tale amore.

 

Cristo “rivela la verità originaria del matrimonio, la verità del principio e, liberando l’uomo dalla durezza del cuore, lo rende capace di realizzarla interamente”. Il grande mistero dell’Amore è rivelato ed attuato in Cristo. Gli sposi, consacrati “nel Signore”, raccontano Cristo. D’altronde, essi si ispirano ad un mistero, quello nuziale (dono del Signore), che già palpita in loro. E la famiglia, esistendo, afferma l’esistenza di Dio.

 

La famiglia è in se stessa una buona notizia per tutti, per la chiesa e per la società. La famiglia è una stupenda risorsa per l’umanità, in quanto amore, vita, solidarietà, fedeltà, generosità, fecondità. Ma essa è chiamata ad elaborare al suo interno tutti gli stimoli di educazione e di impegno affinché si realizzi l’immagine di Dio. La famiglia deve essere spazio in cui vivere l’uno per l’altro. “le famiglie” – come affermava don Tonino Bello, vescovo di Molfetta – “ non possono dirsi cristiane se non assumono la logica della reciprocità”.

La “buona notizia” che urge nel cuore di ogni famiglia cristiana, sarà, dunque stupenda, perché aprirà un futuro nuovo, fatto di concretezza umana e risonanza divina, realizzando il sogno di Dio per l’umanità.

 Don Renzo Bonetti

 

 

Tratto da “Settimana – 19 gennaio 2003”

Riduzione e adattamento a cura di Simona Internullo

Ultima modifica Mercoledì 10 Maggio 2006 19:17

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