Sabato,10Dicembre2016
Giovedì 11 Novembre 2004 22:42

Come incarnare la fede in un mondo che cambia: I°parte (Norbert Mette)

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"Come incarnare la fede nel mondo che cambia"

  • È difficile, oggi, nella cultura moderna, diventare cristiani e, per chi già lo è, testimoniare la propria fede
  • L’individualismo e il pluralismo come segni distintivi della società odierna e come sfida per la fede
  • La fede è innanzitutto un’interruzione della banalità del quotidiano da riempire con alcuni convinti "Sì" al Dio della vita, unico santo e che prende le parti degli impoveriti e dei sofferenti

Il sociologo tedesco Franz-Xavier Kaufmann ha formulato a mo’ di tesi le condizioni dell’essere e divenire cristiani nel contesto della nostra società in costante modernizzazione nei tre punti seguenti: 1) è difficile diventare cristiani nella cultura moderna; 2) è difficile nel contesto attuale vivere e comportarsi da cristiani; 3) se anche qualcuno riesce a far effettivamente valere la propria fede cristiana, diventa un elemento di disturbo per l’ambiente in cui vive. Le riflessioni che seguono tentano di analizzare la situazione attuale della trasmissione della fede e le possibili prospettive tenendo come riferimento queste tre tesi.

1. Difficoltà della trasmissione della fede, oggi

Che l’educazione religiosa, nella nostra dimensione culturale, avvenga in condizioni diverse rispetto a quanto capitava due o tre generazioni fa è a tutti coloro (genitori, parroci, insegnanti di religione, ecc.) che tentano di svolgere questo compito un’esperienza fin troppo nota. Sarebbe però precipitoso assumere, o farsi attribuire, questa situazione come un fallimento personale. Certo, l’agire personale necessita sempre di un esame di coscienza autocritico. Ma oggi sull’educazione religiosa – come d’altra parte sull’educazione in generale – influisce anche (e in misura molto massiccia) una serie di fattori strutturalmente condizionati che solo con difficoltàpossono essere governati e controllati a livello individuale.

Nell’ambito della sociologia sono pertanto divenuti usuali due concetti che di seguito saranno brevemente esaminati con riferimento alle loro implicazioni e conseguenze di pedagogia religiosa.

-Individualismo: questo termine designa – parlando per paradossi – la forma di socializzazione adeguata alle condizioni sociali e culturali del presente. Si tratta di un processo nel quale il singolo, diversamente da ciò che avveniva un tempo, è ampiamente abbandonato a se stesso. Nella nozione tradizionale, socializzazione significa crescere negli usi consolidati di una società, prendere confidenza con se stessi e farli propri. Il corso che la socializzazione doveva di volta in volta prendere era determinato dalle condizioni in cui si cresceva; di regola, si rimaneva nello stato sociale in cui si era nati. Avevano notevole forza anche quei contesti culturali (o sub-culturali) che erano caratterizzati da una grande omogeneità per quanto riguarda le visioni del mondo e l’etica di vita. Uno di questi grandi contesti sociali, che fino alla metà di questo secolo possedeva ancora una grande importanza per la socializzazione, era il contesto cattolico. L’educazione religiosa, nella sua variante cattolica, funzionava ampiamente da socializzazione di questo contesto che abbracciava l’individuo dalla culla alla tomba. Qualcosa di simile avveniva d’altra parte, alla fine del diciannovesimo secolo, con il movimento socialista operaio.

: questo termine designa – parlando per paradossi – la forma di socializzazione adeguata alle condizioni sociali e culturali del presente. Si tratta di un processo nel quale il singolo, diversamente da ciò che avveniva un tempo, è ampiamente abbandonato a se stesso. Nella nozione tradizionale, socializzazione significa crescere negli usi consolidati di una società, prendere confidenza con se stessi e farli propri. Il corso che la socializzazione doveva di volta in volta prendere era determinato dalle condizioni in cui si cresceva; di regola, si rimaneva nello stato sociale in cui si era nati. Avevano notevole forza anche quei contesti culturali (o sub-culturali) che erano caratterizzati da una grande omogeneità per quanto riguarda le visioni del mondo e l’etica di vita. Uno di questi grandi contesti sociali, che fino alla metà di questo secolo possedeva ancora una grande importanza per la socializzazione, era il contesto cattolico. L’educazione religiosa, nella sua variante cattolica, funzionava ampiamente da socializzazione di questo contesto che abbracciava l’individuo dalla culla alla tomba. Qualcosa di simile avveniva d’altra parte, alla fine del diciannovesimo secolo, con il movimento socialista operaio.

Questa situazione sociale si è poi radicalmente modificata a seguito di quel processo di modernizzazione che ha sempre più coinvolto tutti gli ambiti sociali. La modernizzazione nel senso della costante accelerazione di innovazioni tecniche e, conseguentemente, sociali può in un certo qual modo essere equiparata al venir meno alla tradizione; per il programma dell’età moderna le tradizioni sono infatti un peso superfluo e gravoso. Tutto ciò ripercuote nell’incalcolabile erosione del contesto sociale tradizionale.

Ora, per il singolo ciò significa crescere senza l’eredità – in parte rassicurante, in parte opprimente – dei contesti precedenti, essere libero di prendere in mano la propria vita e di gestirsela autonomamente. Questo essere rimandato a se stesso, questa nuova conseguita libertà è un punto di non ritorno. Anche quando il singolo decide di aderire ad un determinato gruppo e di conformare la propria vita secondo le regole e i valori di quel gruppo, di tratta pur sempre di una decisione liberamente assunta.

- Pluralismo: un segno distintivo della società moderna è il fatto che essa – condizionata da quell’individualismo che a sua volta contribuisce a promuovere – non conosce più una gerarchia unitaria di concezioni, valori e comportamenti generalmente condivisi, bensì una pluralità di stili di vita e di modelli valoriali che li incarnano. In essa, al di sotto di una soglia-limite di delitti percepiti come criminosi, tutto è possibile e permesso. Le concezioni di valore più diverse stanno le une accanto alle altre e nessuna può accampare per sé il diritto di una priorità normativa. Si aggiunga che le culture, finora ampiamente distinte le une dalle altre, sono per mezzo delle migrazioni e del turismo sospinte a incontrarsi sempre più. La società è divenuta multiculturale. È evidente che in questo modo le possibilità del singolo di trovare un proprio orientamento si sono sensibilmente modificate; e si comprende anche come non necessariamente l’orientamento, una volta conseguito, possa essere mantenuto per tutto il corso della vita.

: un segno distintivo della società moderna è il fatto che essa – condizionata da quell’individualismo che a sua volta contribuisce a promuovere – non conosce più una gerarchia unitaria di concezioni, valori e comportamenti generalmente condivisi, bensì una pluralità di stili di vita e di modelli valoriali che li incarnano. In essa, al di sotto di una soglia-limite di delitti percepiti come criminosi, tutto è possibile e permesso. Le concezioni di valore più diverse stanno le une accanto alle altre e nessuna può accampare per sé il diritto di una priorità normativa. Si aggiunga che le culture, finora ampiamente distinte le une dalle altre, sono per mezzo delle migrazioni e del turismo sospinte a incontrarsi sempre più. La società è divenuta multiculturale. È evidente che in questo modo le possibilità del singolo di trovare un proprio orientamento si sono sensibilmente modificate; e si comprende anche come non necessariamente l’orientamento, una volta conseguito, possa essere mantenuto per tutto il corso della vita.

Volendo ricavare da queste riflessioni alcune prime conseguenze in merito alla trasmissione della fede possiamo osservare un duplice fenomeno: per un verso, le fede diventa sempre più questione di una decisione consapevole e soggettiva; per altro verso, la fede si trova non solo in un contesto di visioni del mondo orientate in senso pluralistico, ma, nella misura in cui anch’essa viene vissuta e fatta propria a livello individuale, tende essa stessa a pluralizzarsi nelle varie forme in cui si esprime.

Norbert Mette

"Famiglia domani" 4 / 99

Ultima modifica Giovedì 30 Dicembre 2004 20:23

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