Domenica, 22 Ottobre 2017
Sabato 19 Marzo 2005 14:24

Diversità e accoglienza - Introduzione

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Alcune proposte di riflessione

Ogni giorno nel nostro fare ci confrontiamo e, a volte ci scontriamo con gli altri: un vicino che ci spintona sul tram o un automobilista che ci taglia la strada, un marocchino che vuole a tutti i costi lavarci il vetro, per non parlare dei colleghi di lavoro, il più delle volte indisponenti, arrivisti, supponenti e raramente amici o perlomeno compagni sulla stessa barca. E quando torniamo a casa eccoci alle prese con i problemi, le fisime, l’insistenza o l’indifferenza del coniuge, dei figli, dei genitori anziani.

E’ urgente imparare a gestire questi confronti, a non viverli solo come un peso ma anche come un’opportunità: opportunità che nasce dalla nostra capacità di accogliere le differenze di cui gli altri sono portatori.

E’ dalla differenza che nasce tutto quanto ci circonda: i nostri figli non sono uguali a noi e noi non siamo uguali ai nostri genitori; nostra moglie, nostro marito sono nati o hanno origini in altre regioni d’Italia, diverse dal luogo dove abitiamo; noi stessi, per motivi di lavoro, ci siamo trasferiti lontano dai luoghi della nostra infanzia.

Il cambiamento e la diversità, anche se sovente indesiderati, fanno da sfondo alla nostra vita: accoglierli diventa una necessità vitale.

Questo piccolo sussidio vuole fornire piste, tracce a tutti coloro che vogliono aprirsi all’accoglienza e fare tesoro della diversità.

In appendice sono suggeriti alcuni metodi di lavoro per riprendere a livello di gruppo, ma anche di singolo o di coppia, i temi affrontati nelle diverse riflessioni.

 

Torino, ottobre 2002

Noris Bottin, presidente associazione Formazione e Famiglia

 

Ultima modifica Sabato 02 Ottobre 2010 15:35

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