Giovedì, 21 Novembre 2019
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4 - Genitori e insegnanti si dividono in "no digital'' e "no problem"

Genitori e insegnanti
sembrano spesso, invece, dimenticarla, o, almeno, farsi vincere da
altri tipi di priorità. Da un lato sono numerosi i no digital, quelli
che tagliano la testa al toro decidendo che Internet, i videogames, il
computer, sono oggetti insidiosi e comunque poco educativi, da evitare.
Dall'altro va crescendo il popolo dei no problem: tutte esagerazioni, basta mettere il bimbo davanti a un sito conosciuto e non accadrà nulla di male.

Come sempre la realtà è complessa e non è possibile dividerla a colpi di accetta. I no digital dovrebbero
considerare che la nuova era inaugurata dal computer non riguarda tanto
la tecnologia (che ne è solo la veste), quanto la comunicazione: da
questo punto di vista il Pc e il Web sono fatti umani e come tali vanno
considerati. Di questo orizzonte di comunicazione già non possiamo più
fare a meno: lo si voglia o no, esso è qui per restare e per
coinvolgerci.<

3 - Internet è una risorsa preziosa. Ma ci può aggredire a tradimento

Perché è proprio vero:
Internet ci aggredisce. Diversamente dalla televisione, che demanda a
noi la scelta del canale (la qualità dei contenuti resta un' altra
questione... ), nel Web a volte sono i canali che cercano noi. Internet
è davvero interattiva: e questo non vuoI dire soltanto che dobbiamo
puntare il mouse e cliccare per ottenere i dati richiesti, ma anche che
tutto ciò in cui ci imbattiamo ci "porta", letteralmente, da qualche
parte: se per esempio faccio click su un riquadro pubblicitario (un banner), finisco
subito altrove, cioè nel mondo indicato da quell' annuncio: un altro
sito, con contenuti completamente diversi da quelli del sito di
partenza.

E non è tutto, perché gli "squali" cui prima
accennavamo sono abilissimi a camuffarsi per venirci a nuotare davanti.
A chi fosse capitato, negli ultimi mesi, di ricercare in Internet due
termini innocenti come "orario dei treni" e "agriturismo" potrebbe
essere successo di trovare, fra le risposte apparse nella pagina del
motore di ricerca, numerosi siti pornografici che si erano
autodenominati con quegli stessi termini.

Evidentemente i gestori di quei siti avevano pensato
di allargare il proprio mercato facendosi incontrare anche da chi non
li cercava, per sfruttare l'effetto sorpresa. Una violenza
inaccettabile? Sì, ma anche una caratteristica di Internet che non va
dimenticata.

2 - Il Problema è che alcuni filtri possono essere aggirati o disattivati

Il problema dei filtri, tuttavia, è
che possono migliorare la situazione in un singolo computer, in un
singolo momento. Ma, così come in spiaggia è possibile tuffarsi da
infiniti luoghi, allo stesso modo in Internet ormai si accede da
infinite postazioni: da scuola, da casa propria, dal compagno di classe
o dagli zii, dall' albergo o dalla pensione dove si è in vacanza, dal
bar dell' angolo, dalla libreria, dal cellulare e dal computer
palmare...

Per giunta alcuni filtri possono essere sbloccati, aggirati o
disattivati; alcuni fermano un certo tipo di informazioni e non altre;
altri ancora sono assai meno efficaci con i siti in lingue diverse
dall'inglese, e via dicendo.

Isolarsi dal mondo non è il modo migliore per conoscerlo; ma d'altra
parte tutti noi chiudiamo a chiave la porta di casa per impedire
intrusioni indesiderate. Internet è certamente una risorsa preziosa e
sempre più insostituibile per il lavoro, lo studio e il tempo libero.
Ma come fare se, oltre a informarci e divertirci, ci aggredisce?

Domenica 20 Febbraio 2005 18:24

1- "COME GARANTIRSI SPAZI SICURI"

"COME GARANTIRSI SPAZI SICURI"

L’episodio, che risale
a qualche mese fa, è emblematico di alcuni connotati che, attualmente,
sono caratteristici di Internet. È per queste ragioni che la Rete delle
reti ci affascina e nello stesso tempo ci spaventa, ci attira e ci
respinge: come fare a orientarsi, a garantirsi spazi sicuri?

Purtroppo sul Web la parola "garantire" è fra le
meno gettonate. Internet è nata ed è dilagata come un enorme bacino, un
vero e proprio mare, dove in definitiva non esistono soglie e confini.
In linea di massima niente impedisce a uno squalo di nuotare
dall’oceano fino a una spiaggia assolata dove persone e famiglie
prendono il sole. Accade di rado, ma accade. Tanto più accade in
quest’altro mare digitale dove gli squali non hanno gli ostacoli di
temperatura e di profondità che li frenano in natura. L’esperienza nata
da frequenti incontri con genitori e insegnanti, per ragionare insieme
sulle tematiche educative in rapporto al nuovo mondo della
comunicazione, mi porta a pensare che il capitolo "Internet e famiglia"
sia tutt' altro che scritto.

Al di là dei luoghi comuni, infatti, si può
affermare che la grande maggioranza delle famiglie italiane oggi è
coinvolta dalla Rete (quantomeno perché i figli ne sono incuriositi e
chiedono approfondimenti), e al tempo stesso non possiede gli strumenti
per navigare con sicurezza.

Esiste, ad esempio, un ampio dibattito sull'efficacia dei cosiddetti
"filtri": programmi da montare sul proprio computer per bloccare
intrusioni indesiderate e per impedire ai bambini l'accesso a siti
considerati inopportuni. In queste pagine, per esempio, si parla di
www.davide.it, che è la risposta italiana più felice in materia. (segue)

Giuseppe Romano

studioso di mass media

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