Giovedì, 17 Agosto 2017
Giovedì 18 Novembre 2004 13:55

Famiglia e disturbi ...dell'anoressia, del comportamento e della personalità, dell'identità (Prof. Maurizio Andolfi)

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Famiglia e disturbi ...dell'anoressia, del comportamento e della personalità, dell'identità

In queste ultime decadi stiamo assistendo ad un aumento della patologia della dipendenza all’interno delle famiglie italiane. Da un lato, soprattutto per ciò che riguarda l’adolescenza maschile, abbiamo assistito ad un aumento di comportamenti violenti sia verso se stessi (vedi la tossicodipendenza, alcoolismo, ecc.), sia verso gli altri (si pensi in questo senso alla violenza negli stadi e ad altre forme trasgressive di gruppo), per ciò che concerne invece il genere femminile ci troviamo di fronte ad una vera e propria epidemia sociale di disordini alimentari, dall’anoressia mentale alla bulimia, a forme estreme di obesità. Che c’entra la dipendenza in tutte queste forme di malessere giovanile? Purtroppo quei legami di dipendenza nei confronti delle figure genitoriali, così essenziali per la crescita, sono stati recisi con grave danno per l’adolescente e sono stati sostituiti da una dipendenza compulsiva nei confronti di sostanze, di alcool o di cibo.

Bisognerebbe allora comprendere meglio i segnali inviati dai minori per modificare le fondamenta e le modalità relazionali tra la generazione degli adulti e quella dei figli. Guardare un disturbo anoressico o una tossicodipendenza esclusivamente come forma di patologia individuale non ci porta molto lontano e invece sarebbe assai più utile considerare comportamenti a rischio come segnali privilegiati per modificare ciò che non funziona all’interno della famiglia. Nella nostra pratica clinica abbiamo potuto osservare che un adolescente può interrompere un comportamento distruttivo se è in grado di trovare altre risorse, sia dentro di sé che nel contesto familiare e sociale.

Allora bisognerebbe rinsaldare quei legami di appartenenza tra le generazioni attraverso il dialogo, la presenza l’accettazione di opinioni diverse, il contatto fisico. Se l’adolescente riesce a riscoprire il valore e il calore dei suoi legami familiari può rassicurarsi sulla sua stessa identità e fare scelte più costruttive.

Prof. Maurizio Andolfi

Ultima modifica Lunedì 17 Gennaio 2005 20:59

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