Domenica, 19 Novembre 2017
Martedì 14 Maggio 2013 17:13

Fama di santità (Faustino Ferrari)

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Fu il desiderio mai sopito di un bene provato per un breve istante e poi mai più raggiunto a farlo progredire nella sua vita spirituale?...

Il maestro raccontò la storia di un topo che raggiunse un’eccelsa fama di santità. Il roditore aveva sempre abitato in una vecchia sacrestia ed aveva trascorso la sua vita rosicchiando testi sacri e libri liturgici. Si era appassionato agli antifonari gregoriani e non aveva mai disdegnato di cimentarsi anche con alcune vitelle di santi e con i vari libretti devozionali.
Nella sua lunga vita religiosa il migliore diletto gli era stato procurato dalla pergamena di un antico sacramentario - forse perché gli era diventato subito irraggiungibile e rimase in lui, per il resto dei suoi giorni, un sentimento contornato dai colori di un profondo desiderio, quasi un sogno sempre agognato.

Durante questa lunga e devota vita si era nutrito anche di ceri, candele, lumini. Aveva rosicchiato le statue di legno di alcuni dei più popolari santi e si era cimentato altresì con cotte, stole, pizzi e ricami. Il suo respiro s’inebriava con il soave profumo degli incensi e di vari oli aromatici.

Giunto a questo punto, il maestro tacque.

Anche i suoi discepoli rimasero in silenzio.

Dopo la pausa di riflessione intervenne un primo discepolo: «L’essersi sempre cibato di cose sante, evidentemente, ha permesso al ratto di raggiungere un notevole grado di santità».

Ed il secondo aggiunse: «È la santità di un luogo, sicuramente, che si trasmette anche in coloro che vi soggiornano».

Il terzo discepolo non era d’accordo con quanti lo avevano preceduto: «Fu il desiderio mai sopito di un bene provato per un breve istante e poi mai più raggiunto a farlo progredire nella sua vita spirituale».

Il maestro sorrise e continuò: «Siete certi di quello che affermate? Io ho parlato soltanto di fama di santità del roditore. Bisogna considerare che da questa vicenda, infatti, in molti appresero che anche gli oggetti religiosi considerati con maggior rispetto sono effimeri e caduchi mentre la santità conosce altre strade».

Faustino Ferrari

(pubblicato in Faustino Ferrari, Viandanti di sogni e d'infinito, Cantalupa, Effatà, 2013)

 

Ultima modifica Domenica 15 Gennaio 2017 21:06
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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