Lunedì, 23 Ottobre 2017
Domenica 24 Febbraio 2013 18:21

Che cos'è la Bibbia?

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La Bibbia "interpreta" la storia.

La Bibbia è la trascrizione della storia di un popolo che per la sua riflessione religiosa si impone come fenomeno unico al mondo. Questa storia è "il luogo in cui Dio rivela il mistero della sua persona". Nell'intrecciarsi dei suoi avvenimenti, si svolge il dialogo tra Dio e l'uomo e maturano i progetti umani.

Questa storia è lo scenario che Dio ha posto davanti agli uomini perché essi conoscano la sua azione di salvezza. La Bibbia è il libro degli uomini, nel quale sono descritte le meraviglie di Dio.

Dio fa la storia con l'uomo

All'inizio di questa storia, nel secolo XVIII a C., c'è l'esperienza religiosa di Abramo, che si sviluppa successivamente in quella dei patriarchi (Isacco, Giacobbe). Suo elemento unificatore è sempre il cammino religioso, legato saldamente alle vicende di questi nomadi. Nel cuore di tale storia (nel secolo XIII a. C.) si colloca l'Esodo, la grande esperienza di libertà e di religiosità di un popolo in formazione.

"Il Dio dei nostri padri" è colui che diventa il "Signore della storia" che libera della gente oppressa e umiliata e la fa uscire dall'Egitto, per mezzo di Mosè, "con mano potente e braccio disteso" (cfr. Dt 26,7-8).

Nel deserto, poi, l'alleanza del Sinai fonde insieme l'esperienza di Dio con quella della libertà del popolo. Da quel momento nasce la storia d'Israele, che è contemporaneamente celebrazione della fede in Dio, conoscenza degli avvenimenti passati, motivo della propria identità.

I successivi momenti della storia ebraica, nella terra di Canaan sono sempre ritmati dal rinnovarsi dell'esperienza dell'alleanza.

Quando il popolo è diventato ormai la confederazione delle varie tribù d'Israele, gli ebrei, nelle feste celebrate nei centri di culto, ricordano la storia passata, rinnovano le promesse di fedeltà, danno vita alle varie tradizioni religiose.

La storia del passato, letta insieme a quella del presente, permette un valido confronto.

Il senso degli avvenimenti

La Bibbia è quindi un'esperienza di un popolo in cammino che cerca, alla luce di Dio, il senso degli avvenimenti. Sarà utile per noi ripercorrere le tappe significative di questa storia biblica.

1 - Al vertice dello splendore politico e culturale, legato ai due re, Davide e Salomone (sec. XI – X a.C.), sorge nell'ambiente di Gerusalemme una prima sintesi della storia biblica che va sotto il nome di "jahvista" ...

2 - Al tempo della svolta politico-culturale, seguita allo scisma che divise il regno in due tronconi al Nord (nei secoli IX-VIII a.C.) sotto l'influenza del movimento profetico, ebbe origine una nuova sintesi storica denominata "elohista" ...

3 - La distruzione della capitale del regno del Nord (Samaria) nel 721 a.C., ad opera della super potenza assira, pose il problema della fedeltà di Dio alla storia di libertà e alleanza, e diede impulso a nuovi progetti di riforma religiosa. Una rilettura o interpretazione della storia in vista della nuova situazione spirituale sfociò, verso il VI sec a.C., nella sintesi che prese il nome di "deuteronomista" ...

4 – La tragedia nazionale, con la distruzione di Gerusalemme e la deportazione dei capi e delle guide spirituali nel 578 a.C. segna una svolta critica: che senso può avere una storia umana davanti a Dio quando si conclude nella distruzione e nell'oppressione dei più deboli? La deportazione e l'esilio rappresentano la nuova sintesi vitale dove si crea un soprassalto di coscienza spirituale guidata dai grandi profeti: Isaia, Geremia. Ezechiele .... I discepoli dei profeti fanno maturare la speranza di un nuovo futuro: nuovo esodo e una alleanza nuova ...

5 – Il ritorno dall'esilio e il fervore della riconciliazione in terra di Palestina nei secoli VI -V c.A. segnano la nascita della Bibbia come libro ...

Sapienti e storici, profeti e cantori rileggono la storia passata, per offrire un punto di riferimento alla coscienza popolare messa in crisi dalle nuove aggressioni storiche dei successori di Alessandro Magno e dall'impatto con la cultura greca ... " (R. Fabris, La Bibbia della gente, in "Rocca", 17,1976, pag. 46-47).

Questa storia "riletta" è il disegno di Dio che si svela all'uomo, è un paradigma di vita che serve per legare il passato con il presente in vista di un futuro migliore.

La Bibbia, in una parola, rimane sempre attuale e segno di vitalità con il popolo.

Gesù è il centro della storia

La storia che Dio rivela è un succedersi di eventi e di parole che si danno la mano per condurre l'uomo a Dio.

Questo è avvenuto nei libri che ci parlano della storia d'Israele e questo avviene nel testo biblico che ci parla della rivelazione fatta da Gesù.

Il Vaticano II così illumina il problema:

"Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelare se stesso e manifestare il mistero della sua volontà, mediante il quale gli uomini, per mezzo di Cristo Verbo fatto carne, nello Spirito Santo, hanno accesso al Padre ... Questa economia della rivelazione avviene con eventi e parole intimamente connessi in modo che le opere compiute da Dio nella storia della salvezza manifestano e rafforzano la dottrina e la realtà significata dalle parole, e le parole dichiarano le opere e chiariscono il mistero in esse contenuto" (Dei Verbum, n.2).

La storia di Gesù di Nazaret è il centro di tutta la storia biblica ed è preparata alla lontana, fin dalle prime pagine della Bibbia.

Egli viene dal Padre e annuncia la misericordia e l'amore gratuito di Dio all'umanità. Proclama e inaugura il Regno di Dio e, aiutando a rileggere la storia del passato, offre una speranza ed una liberazione nuova all'umanità in miseria.

Come ai due discepoli di Emmaus, così a tutta l'umanità, Gesù fa capire come leggere i segni della presenza di Dio nella storia quotidiana; svela chiaramente che la sua storia è la realizzazione delle promesse fatte ai padri e che Dio stà con lui. Tutta la Bibbia parla di Gesù, anzi è lui che dà autorità e senso al passato, perché è il compimento di una storia umana di miseria e di speranza. Prima di morire in croce e di donare l'alleanza definitiva, Gesù lascia nel cuore dei suoi discepoli il suo messaggio. La sua risurrezione infine, è l'opera di Dio per tutti gli uomini: essa è la certezza che fa continuare la storia. Infatti nasce un "popolo nuovo", diverso da quello dell'antico Israele, formato da quanti aderiscono con fede alla parola di Gesù.

Inizia un nuovo cammino storico sotto la forma dello Spirito che abilita tutti i credenti ad annunciare e testimoniare con libertà e franchezza l'azione salvifica di Dio a favore di tutti gli uomini, come si è manifestata in Gesù di Nazaret. In una trentina d'anni, nuclei di cristiani sorgono nei principali centri urbani del mondo greco-romano... Dentro queste comunità, a partire da quella iniziale e storica di Gerusalemme, si formano le tradizioni orali e scritte che poi confluirono in alcune raccolte più ampie e infine nella stesura di quei libretti che si chiameranno successivamente i "Vangeli" (R. Fabris, a.c. Pag. 62).

Il nuovo popolo di Dio trova forza nello Spirito di Cristo risorto e legge in profondità la sua storia come evento di salvezza, usando come chiave di lettura le Scritture passate.

E' la Bibbia cristiana: un cammino di fede e conversione che vince la morte e dona la vita.

LA BIBBIA COME "PAROLA ISPIRATA"

Il breve cenno sulla storia biblica, che trova il suo significato e la sua unità in Gesù morto e risorto, ci ha introdotti al messaggio racchiuso nella Bibbia e ci suggerisce il metodo più autentico per leggerla e rispondere alle domande: perché la Bibbia è la parola di Dio e perché ispirata?

"La Bibbia è parola di Dio perché quel frammento di storia umana che essa racconta e che culmina in Gesù è storia di Dio con gli uomini; la Bibbia è ispirata perché la vicenda umana che essa riferisce, pur povera e storicamente limitata, è sostenuta dalla forza dello Spirito che esplode nella risurrezione di Gesù. Gli uomini che leggono la Bibbia la riconoscono come parola di Dio perché hanno appreso a riconoscere la Sua voce e ad agire nella vita. Riconoscono la Bibbia come lettera di Dio dalla firma apposta in fondo: Gesù Cristo". (R. Fabris).

PAROLA DI DIO E STORIA

Dopo quanto abbiamo detto sulla identità della Bibbia, come storia e speranza religiosa di un popolo che cerca di capire il senso degli eventi davanti a Dio, il punto che desideriamo approfondire è la relazione che unisce la parola di Dio alla storia. Siamo convinti che dalla chiarificazione di questo problema derivano le norme per una corretta lettura della Bibbia. Questo orizzonte presenta tre grandi linee di riflessione:

1) La parola di Dio si è manifestata nella storia

Dio ha parlato all'uomo negli eventi concreti di una storia, vi ha impresso una direzione, ha utilizzato un linguaggio e una cultura particolare, si è incarnato in un contesto storico che ha i suoi limiti e le sue leggi e, ciò nonostante, la sua Parola intende essere universale e messaggio per gli uomini di ogni tempo. Come è possibile raggiungere questa mediazione? Fino a che punto in un testo biblico è possibile distinguere la validità e perennità del messaggio dal suo involucro contingente?

2) La storia si sviluppa nel tempo, la Parola di Dio non si arricchisce solo per l'accumularsi di rivelazioni successive, ma soprattutto in base alla capacità di leggere in profondità le esperienze del passato alla luce di Dio e alcune fondamentali verità del credo biblico.

Ma se nel discorso biblico non è tutto di prima importanza, allora è necessario un metodo che ci permetta di superare una lettura "uniforme" della Bibbia per farci distinguere le idee-madri, che emergono dalla Parola di Dio, da quelle invece provvisorie e legate ad un'epoca.

3) La Parola di Dio avviene mediante la storia

Nella Bibbia il fatto storico in cui confluisce l'azione di Dio e dell'uomo, è carico di rivelazione divina sia nelle parole che negli avvenimenti. Da ciò derivano tre conseguenze:

- la rivelazione ha come primo oggetto le "mirabili gesta" di Dio operante nella storia;

- gli elementi costitutivi della rivelazione sono "l'avvenimento storico","l'illuminazione interiore" che Dio dona all'uomo per la comprensione dell'evento, "la parola orale e scritta", della quale l'uomo si serve per spiegare il senso dell'evento storico;

- il progresso della rivelazione della parola di Dio avviene in forza di riletture imposte da situazioni nuove.

La storia allora del popolo di Dio non si ferma con la venuta di Cristo, ma continua, fino al suo ritorno in tutti gli avvenimenti che segnano la nostra vita quotidiana. Questa comprensione è vista nello sviluppo della storia della salvezza che ha raggiunto il suo apice in Cristo. La riflessione fin qui fatta solleva però notevoli interrogativi:

+come penetrare il messaggio salvifico di Dio nella Bibbia?

+ come rileggere nella Bibbia la nostra storia d'oggi per trovarvi un senso per noi?

                                                                                                                                                                     di Padre Franco Gioannetti

 

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Ultima modifica Domenica 12 Gennaio 2014 09:41
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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