Domenica, 22 Ottobre 2017
Mercoledì 19 Novembre 2008 00:18

Il XV Dalai Lama sarà eletto? (Laurent Deshayes)

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Una elezione come quella dei Papa per designare il suo successore, è la proposta fatta dal XIV Dalai Lama, il 27 novembre (2007) dopo un summit inter-religioso tenutosi a Amristar. Reazione immediata del ministro cinese degli Affari Esteri. "La reincarnazione d’un budda vivente è la sola via di successione. I commenti del dalai-lama violano rituali e convenzioni. storici". Il futuro Dalai-lama, il XV, sarà eletto?

Il XV Dalai Lama sarà eletto?

di Laurent Deshayes

Una elezione come quella dei Papa per designare il suo successore, è la proposta fatta dal XIV Dalai Lama, il 27 novembre (2007) dopo un summit inter-religioso tenutosi a Amristar. Reazione immediata del ministro cinese degli Affari Esteri. "La reincarnazione d’un budda vivente è la sola via di successione. I commenti del dalai-lama violano rituali e convenzioni. storici". Il futuro Dalai-lama, il XV, sarà eletto?

Il tulkou d’Avalokiteshavara

Il dalai-lama è considerato come una manifestazione umana d'Avalokiteshavara, il bodhisattva della compassione, un essere spirituale il cui solo scopo è di alleviare le sofferenze dei viventi. Il santo patrono del Tibet sarebbe stato incarnato anche in Songtsen Gampo, il primo imperatoretibetano del VII secolo.

Questa manifestazione si dice anche tulkou. cioè un corpo di emanazione del bodhisattva, un Budda vivente per i Cinesi.

I tulkou sono divenuti dal XII secolo in poi una istituzione tibetana e i più importanti fra di loro (karmapa, dalai-lama, panchem-lama...) si sono trovati alla sommità d'una piramide che intrecciava strettamente religione e sistema feudale. Il titolo di dalai-lama è stato creato dai Mongoli stessi, protettori dei religiosi tibetani nel XVI secolo.

Tuttavia la sua dimensione politica è venuta alla luce solo nel 1642, quando i Mongoli hanno imposto il V dalai-lama come capo supremo del Tibet, con potere tanto religioso che politico. In quel periodo fu costruito il palazzo del Potala che é divenuto tempio, residenza del dalai-lama e sede del governo.

La successione

I Tulkou sono dunque reincarnazioni che si ricercano alla morte d'un maestro, seguendo regole rigide. Quando poi si tratta di dalai-lama, si ha particolarmente ricorso agli oracoli di Stato.

Parecchi bambini possono corrispondere alle visioni dell'oracolo. Si procede allora a test per selezionarli, per esempio il riconoscere oggetti appartenuti al tulkou precedente.

Alla fine del XVIII secolo la Cina aveva tentato di imporre una selezione di alti dignitari religiosi tirando a sorte, ma questo sistema non fu praticamente mai utilizzato, l'imperatore si contentava d'approvare la scelta fatta nel Tibet.

Le ragioni d'una elezione

funzione dei dalai-lama dichiarare validi i risultati delle scelte fatte per stabilire le reincarnazioni nelle differenti lignées (discendenze) religiose.

Ora, un dalai-lama che si fa paladino dell'indipendenza, può in questo modo mantenere una rete di fedeli nel suo paese. Sovente Pechino ha chiuso gli occhi sulle scelte tibetane, ma il rapimento e poi la scomparsa del bambino riconosciuto panchem-lama dal dalai-lama, nel 1995, dimostra sino a che punto questo soggetto resti delicato.

Con rapida reazione, il 13 luglio 2007 la Cina ha adottato una legge secondo la quale tutte le reincarnazioni dei religiose tibetani devono ottenere il consenso di Pechino, dopo essere state ricercate e stabilite secondo una procedura controllata dallo Stato.

La fine d'una funzione?

Il dalai-lama come gli altri toulkou, è il solo a decidere delle sue reincarnazioni.

Dopo il primo progetto di Costituzioni adottato dai Tibetani esiliati nel 1963, il dalai-lama non ha mai smesso di ribadire la necessaria democratizzazione del Tibet e, in conseguenza, l'eventualità della scomparsa della sua funzione, poiché questa è legata a una struttura socio-culturale caduca.

L'avvenire del Tibet?

Idealmente democratico. Il posto e il ruolo del dalai-lama? Spirituale certo, politico probabilmente no, poiché già, per le riforme che ha introdotto lui stesso, non ha più potere esecutivo.

(pubblicato in Le monde des religions. gennaio-febbraio 2008. Tradotto da sr Immacolata Occorsio, smsm)

Ultima modifica Martedì 16 Marzo 2010 23:19
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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