Lunedì, 11 Dicembre 2017
Mercoledì 18 Giugno 2008 01:10

XXII. La Chiesa ortodossa in America (John Nellykullen)

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Le Chiese dell'oriente cristiano

La Chiesa ortodossa in America

di John Nellykullen



L’ortodossia arrivò in America quando un gruppo dei missionari ortodossi del monastero di Valaam giunse in Alaska nel 1794. In quel tempo l’Alaska era un territorio della Russia imperiale. La prima chiesa fu costruita nell’isola Kodiak, e un certo numero degli abitanti dell’Alaska fu battezzato. Neln 1840 una diocesi fu eretta per la Kamchatka, per le isole Kurili e per le Aleutine, con sede a Sitka. Il primo vescovo fu Innocent Veniaminov, che divenne in seguito il metropolita di Mosca. Verso 1867, quando l’Alaska fu venduta agli Stati Uniti, la missione russa stava crescendo tra gli abitanti locali e la bibbia e la liturgia ortodosse erano state tradotte nelle lingue locali dell’Alaska.

La sede centrale della diocesi fu trasferita da Sitka a San Francisco nel 1872. Quando il vescovo Tikhon fu nominato per il Nord America nel 1898, c’era una grande crescita della popolazione ortodossa nell’est a causa dell’arrivo di nuovi immigranti. Quindi la sede diocesana fu trasferita a New York nel 1905. Tikhon consacrò un vescovo ausiliare per l’Alaska nel 1903 ed un altro ausiliare per le parrochie Arabe nel 1904 con residenza in Brooklyn, a New York. Nel 1905 il vescovo Tikhon fu elevato al rango di arcivescovo e, dopo aver lasciato l’America nel 1907, ha servito varie altre diocesi e quindi è stato eletto Patriarca di Mosca e di tutta la Russia nel 1917. Morì agli arresti domiciliari nel 1925 e fu canonizzato nel 1989 come Confessore dalla Chiesa Ortodossa Russa.

Un numero significativo di cattolici di rito orientale si unì alla Chiesa ortodossa russa in America alla fine del diciannovesimo secolo. Parziale ma importante motivo di ciò fu il fatto che alcuni vescovi cattolici non accettavano nelle loro diocesi i sacerdoti cattolici sposati, di rito bizantino. L’arcivescovo John Irland di St. Paul , per esempio, rifiutò come parroco per la parrocchia cattolica rutena di Minneapolis il P. Alexis Toth perchè era un vedovo. Di consequenza Toth e suoi parrocchiani passarono alla Chiesa ortodossa russa nel 1891. Thot fondò 17 parrocchie ortodosse negli USA per i cattolici Ruteni che passavano alla chiesa ortodossa. Toth fu canonizzato nel 1994 come persona santa dalla Chiesa ortodossa in America.

Una arcidiocesi ortodossa greca dipendente dalla Chiesa di Grecia fu fondata nel Nord America nel 1921. Questa fu in seguito trasferita al patriarcato ecumenico, ma ciò segnò la fine dell’unità ortodossa nel continente e preparò la via per la fondazione di altre giurisdizioni ortodosse per i vari gruppi etnici dipendenti dalle loro chiese madri d'oltremare.

In seguito alla rivoluzione dei Bolscevichi in Russia nel 1917 ci fu una grande affluenza di immigrati russi in America. Costoro erano coscienti della persecuzione della loro Chiesa in Russia da parte dei comunisti perciò nell’aprile del 1924 la diocesi ortodossa del Nord America divenne autogovernata pur rimanendo in comunione con la Chiesa Madre Russa.

Nel 1935 si ebbe un accordo con la Chiesa Ortodossa Russa all'estero per cui furono rotti i rapporti con il Patriarcato di Mosca e nacque la Metropolia nord-americana, considerata una delle regioni della Chiesa all'estero, con esercizio di governo indipendente.

Però dal 1946 divenne chiaro che la Chiesa Ortodossa Russa all'estero mancava di legittimità canonica agli occhi di tante altre chiese ortodosse perciò la metropolia ristabilì i rapporti con Mosca in quanto Chiesa Capo Spirituale, ma a condizione di conservare l’autonomia amministrativa.

Nel 1970 il Patriarcato di Mosca concesse lo stato di autocefalia alla metropolia nord-americana che adottò il nome di Chiesa ortodossa in America (OCA). Le parrocchie russe in America che vollero rimanere direttamente sotto la giurisdizione di Mosca ebbero il permesso di farlo. Questo atto provocò uno scambio di lettere tra Mosca e Constantinopoli, in cui il Patriarcato ecumenico impugnava l’autorità di Mosca a concedere l’autocefalia alla propria Chiesa figlia. Questa situazione dell’OCA fu in seguito riconosciuta dalle chiese ortodosse di Bulgaria, Georgia, Polonia, Cecoslovacchia.

Ci sono contatti significativi tra l’OCA ed il Patriarcato ecumenico. Delegazioni dell’OCA hanno visitato Istanbul nel 1990 e nel1991. Un altro incontro è avvenuto durante la visita del Patriarca Dimitrios negli Stati Uniti nel luglio 1991. Il Metropolita Theodosius ha guidato una delegazione in visita al patriarcato nel dicembre del 1992. Ad Istanbul sono stati ricevuti dal patriarca Bartolomeo e hanno avuto incontri con la commissione sinodale per gli affari interortodossi. Entrambi hanno espresso una commissione per l’unità e l’ordine canonici ortodossi in America. Un altro passo in questa direzione vi è stato quando quasi tutti i vescovi ortodossi degli Stati uniti e del Canada si sono incontrati a Ligonier, in Pennsylvania, dal 30 Novembre al 2 dicembre del 1994. I vescovi riuniti hanno abolito l’uso della parola “in diaspora” per descrivere la secolare presenza ortodossa in America, e hanno deciso di prendere misure concrete per coordinare la loro attività ed il loro lavoro verso l’unità ortodossa nel continente. Susseguentemente, il Patriarcato Ecumenico ha rifiutato la dichiarazione di Ligonier.

In pratica l’OCA è in comunione con le altre chiese ortodosse, ed i suoi vescovi prendono parte alla Standing Conference of Canonical Orthodox Bishops in America. Però l’OCA non ha potuto partecipare all’attività pan-ortodossa e al dialogo teologico internazionale con le altre comunioni cristiane perchè manca del necessario riconoscimento unanime del suo stato di autocefalia. Tuttavia in questi ultimi anni 2000-2006 sono stati fatti ulteriori passi in avanti.

Il 17 maggio 2007 lo scisma si è formalmente ricomposto, con la firma di un atto di riunificazione da parte del patriarca russo Alessio II e del metropolita Lavr, capo della chiesa estera, nella cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca. A seguito della firma, le due delegazioni hanno celebrato congiuntamente l'Eucaristia.

Tre altre giurisdizioni ortodosse di diversi situazioni etniche sono giunte alla piena comunione canonica con l’OCA, dandole un carattere multi-etnico. Esse sono: la diocesi Albanese con 13 parrochie, la diocesi bulgara con 16 parrochie, e la diocesi rumena con 56 parrochie.

Vi sono sei comunità monastiche sotto la giurisdizione diretta del primate. Le più grande di queste è il New Skete Monastery con l’affiliato monastero di Our Lady of the Sign in Cambridge, NewYork, ed il St. Tikhon’s Monastery in South Canaan, Pennsylvania. Tredici altre comunità monastiche OCA in Nord America sono sotto la giurisdizione delle diocesi locali.

Attualmente l’OCA dirige tre scuole teologiche: il St. Herman’s Orthodox Theological Seminary in Kodiak, Alaska, fondato nel 1973 per formare chierici e altri agenti pastorali originari dell’Alaska, il St.Tikhon’s Seminary in South Canaan, Pennsylvania, fondato nel 1937 e che è affiliato al monastero St. Tikhon. La più grande e più conosciuta scuola è il St. Vladimir’s Orthodox Theological Seminary in Crestwood, New york, fondato nel 1938. Nel dicembre del 1994 la Chiesa ortodossa in America ha avuto in uso la chiesa di santa Caterina in Mosca come sede della sua rappresentanza presso la Chiesa ortodossa Russa.

Negli Stati Uniti ci sono 12 diocesi e 623 parrochie, missioni, e istituzioni appartenenti all’OCA. Le diocesi etniche si estendono anche in Canada, dove è anche una diocesi non etnica presieduta dal vescovo Seraphim. Complessivamente ci sono 91 parrochie canadese. L’OCA ha un esarcato messicano con nove parrochie e missioni e ci sono cinque parrochie in America del sud. Inoltre ci sono tre parrocchie in Australia sotto la giurisdizione canonica della OCA, due in Sydney ed un’altra vicino a Brisbane.


Territorio: Nord America

Guida: Metropolita Theodosius

Titolo: Arcivescovo di Washington, Metropolita di tutta l’America e del Canada

Residenza: Syosset, New York, USA

Membri: 1.000.000

Sito internet: www.oca.org

Ultima modifica Martedì 24 Giugno 2008 11:29
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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