Martedì, 17 Ottobre 2017
Martedì 04 Novembre 2008 23:59

XXIV. La Chiesa Ortodossa di Finlandia

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Le Chiese dell'oriente cristiano

La Chiesa Ortodossa di Finlandia





Sebbene sembra che i primi cristiani in Finlandia fossero bizantini, la maggior parte del paese ha ricevuto la fede cristiana secondo la tradizione latina attraverso l’attività di missionari svedesi. La provincia finnica di Karelia, tuttavia, fu evangelizzata da monaci bizantini dell’antico monastero di Valamo, situato in un’isola del Lago Ladoga.

Nel sec. XIII la Finandia fu terreno di lotta tra i cattolici svedesi e la Russia ortodossa. Gli svedesi guadagnarono il controllo di buon parte della Finlandia, ma la Karelia cadde sotto il controllo russo.

Nel 1617 anche la Karelia fu presa dagli svedesi, che nel frattempo avevano aderito alla fede luterana. Gli svedesi perseguitarono gli ortodossi, ma le cose migliorarono alla fine del secolo.

La Karelia fu nuovamente occupata dalla Russia nel 1721 e nel 1809 lo Zar conquistò tutta la Finlandia, che diventò un granducato autonomo dell’impero russo. Verso la fine del sec. XIX gli ortodossi della Karelia cominciarono ad imporre la propria identità nazionale. La liturgia e molte opere spirituali e teologiche ortodosse vennero tradotte in finnico, che rimane il linguaggio liturgico di questa Chiesa.

Nel 1917 la Finlandia si rese indipendente dalla Russia e nel 1918 gli ortodossi finlandesi si dichiararono chiesa autonoma rispetto a Mosca; il Patriarca Tikhon di Mosca riconobbe il suo stato di autonomia nel 1921. Nel 1923 la Chiesa ortodossa finnica fu ricevuta dal Patriarca di Costantinopoli come una chiesa autonoma.

La guerra tra Finlandia e Unione Sovietica (1939-1940) e la susseguente annessione di buona parte della Karelia all’URSS comportò la perdita del 90 % delle proprietà appartenenti alla chiesa Ortodossa finnica. Molti ortodossi finnici furono trasferiti in altre parti della Finlandia e vi iniziarono una nuova vita.

Nel 1957 il Patriarcato di Mosca riconobbe l’autonomia della Chiesa ortodossa finnica sotto il Patriarcato Ecumenico. Nel 1980 l’Assemblea Generale della Chiesa ortodossa finnica votò per avere lo stato autocefalo dal Patriarcato Ecumenico, ma la proposta non ha avuto alcun seguito.

La storia del monachesimo ortodosso finnico è lunga, ma i monasteri dovettero essere evacuati durante la guerra russo-finnica quando i Sovietici guadagnarono il controllo della regione. Il famoso monastero di Valamo fu rifondato a Heinaves (Finlandia centrale) sotto il nome di Nuovo Valamo. La comunità comprendeva anche monaci provenienti da altri monasteri della Karelia. L’ultimo dei monaci originari di Valamo è morto nel 1981. Anche il convento di Lintula è stato rifondato vicino al Nuovo Valamo. Oggi i due monasteri sono centri importanti della vita spirituale ortodossa finnica.


La disintegrazione dello Stato Sovietico ha facilitato il miglioramento delle relazioni tra le Chiese ortodosse finniche e russe. Nel 1994 sei gruppi pastorali, ciascuno capeggiato da un sacerdote, sono stati mandati dalla Chiesa finnica a prestare servizio per Natale e per la Settimana Santa nelle parrocchie ortodosse della sezione russa della Karelia. Nel settembre 1994 il Patriarca russo Alessio II ha visitato la Finlandia e ha ringraziato la Chiesa ortodossa locale per l’ospitalità concessa alla comunità di Valamo. La Chiesa finnica è ora impegnata nel restauro del monastero originale di Valamo in Russia.

Nel 1918 è stato fondato a Sortavala in Karelia un seminario ortodosso finnico, subito dopo l’indipendenza della Finlandia. Dopo che la città fu annessa dai Sovietici nel 1940, il seminario venne spostato a Helsinki. Nel 1957 fu trasferito a Humaljarvi, e a Kuopio quattro anni dopo. Fu ufficialmente chiuso nel luglio del 1988 per dare la possibilità di stabilire un dipartimento di Teologia Ortodossa all’Università di Joensuu, che entrò in funzione alla fine del 1988.

Quando è scelto un nuovo Arcivescovo di Finlandia, la sua elezione dev’essere confermata dal Patriarcato Ecumenico. I rappresentanti della Chiesa ortodossa finnica prendono ora parte alle attività pan-ortodosse con i delegati delle Chiese ortodosse autocefale.

Il governo della Finlandia riconosce la Chiesa ortodossa finnica come la seconda Chiesa nazionale, dopo la predominante Chiesa Evangelica Luterana. Questa è la sola Chiesa ortodossa che ha adottato le date occidentali per Pasqua e per le feste fisse.

Un calo demografico ha avuto luogo negli Anni 90, quando la popolazione ortodossa s’è spostata massicciamente verso Helsinki e le più popolate regioni meridionali del paese. Attualmente in Finlandia si contano 50 chiese circa e 100 cappelle con un totale di 25 parrocchie.


sito internet: http://www.ort.fi/en/index.php

Ultima modifica Martedì 18 Novembre 2008 23:57
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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