Mercoledì, 13 Dicembre 2017
Giovedì 30 Marzo 2017 18:41

V Domenica di Quaresima – 2 Aprile 2017

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Prima lettura: Ez 37,12-14

12Così dice il Signore Dio: "Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d'Israele. 13Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. 14Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò»». Oracolo del Signore Dio.

 

 

Salmo: 129


Rit.: Dal profondo a te grido, o Signore

Alleluia, Alleluia, Alleluia.


Dal profondo a te grido, o Signore;

2 Signore, ascolta la mia voce.

Siano i tuoi orecchi attenti

alla voce della mia supplica. Rit.


3 Se consideri le colpe, Signore,

Signore, chi ti può resistere?

4 Ma con te è il perdono:

così avremo il tuo timore. Rit.


5 Io spero, Signore.

Spera l'anima mia,

attendo la sua parola.

6 L'anima mia è rivolta al Signore

più che le sentinelle all'aurora. Rit.


Più che le sentinelle l'aurora,

7 Israele attenda il Signore,

perché con il Signore è la misericordia

e grande è con lui la redenzione.

8 Egli redimerà Israele

da tutte le sue colpe. Rit.



Seconda lettura: Rm 8,8-11


8Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.

9Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. 10Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. 11E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

 

 

Canto del Vangelo: Gv 11,25a.26


Alleluia, alleluia!

«Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno.

Alleluia!



Vangelo: Gv 11,3-7.17.20-27.33b-45


3Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».

4All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». 5Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. 6Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. 7Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».

17Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro.

20Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. 21Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 22Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». 23Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». 24Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». 25Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». 27Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, 34domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». 35Gesù scoppiò in pianto. 36Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». 37Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».

38Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. 39Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». 40Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». 41Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. 42Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». 43Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». 44Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».

45Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

 

 

OMELIA


«Un divino cui non corrisponda una fioritura dell'umano non merita che ad esso ci dedichiamo» (D. Bonhoeffer).

Questo Gesù l'aveva compreso molto bene. L'unico motivo per cui merita dedicarsi a un Dio, è che ci faccia rinascere, ad ogni istante, a vita nuova. Ci partorisca di nuovo, infinite volte.

L'unico miracolo che potrà capitarci, è essere restituiti di nuovo a noi stessi, cominciare la vita una seconda volta.

Per infiniti motivi diversi, persone si ritrovano sepolte vive in sepolcri esistenziali, percependosi lentamente marcire; non c'è più luce, non più prospettive, tutto scivola nell'indistinto, ogni giorno è uguale all'altro, e non un amore che chiami fuori da quella tomba di morte.

Gesù queste persone le ha incontrate, le ha conosciute e le ha semplicemente amate.

A ciascuna di esse, chiamandola per nome ha detto 'Vieni fuori', torna a guardare il mondo, sappi che tu sei degna di essere protagonista della tua vita.

'Vieni fuori' dalla prigionia della condanna in cui ti sei rifugiato o ti hanno relegato, fatti cadere d'addosso le bende dei sensi di colpa che ti tenevano avvinto, torna a respirare profondamente.

'Vieni fuori' dalla convinzione in cui gli altri ti hanno recluso, per cui sei amabile solo se te lo meriti, e accettabile solo per mezzo di prestazioni.

Sì, Gesù era convinto che ciò di cui necessita l'umano, è solo il sentirsi amato, che l'unico modo per sopportare la vita e l'angoscia è poter fare esperienza di una voce amica che dica: 'vieni fuori',  ci sono io, non temere.

Gesù ha mostrato che solo in un amore del genere è possibile che Dio si riveli. Gesù è stato la 'rivelazione' di Dio in quanto come uomo ha permesso a donne e uomini di uscire dalla propria prigionia esistenziale e di tornare a rinascere, a prendere il volo, indipendentemente dall'età e dalla propria condotta morale.

Gesù ci ricorda che tutti noi possiamo essere una 'magnifica presenza', in cui Dio stesso si rivela, nel momento in cui accostando vite che sembrano destinate solo alla morte, le facciamo vibrare di un presentimento di eternità.

Tutti abbiamo esigenza di un amore che si avvicini e ci dica: 'vieni fuori'. Sarà l'unico modo per credere nella risurrezione, perché fattane esperienza nella carne, quella carne che, perché avvolta dall'amore, non conoscerà più la morte.

«Ogni "amicizia" ci migliora e ci arricchisce, non tanto per ciò che ci dà, quanto per quello che possiamo scoprire di noi stessi. Ognuno di noi ha risorse inutilizzate, angoli dell'anima, cantucci e sacche di consapevolezza che se ne stanno addormentate. E possiamo anche morire senza averle scoperte, per l'assenza di uno spirito affine che ce le riveli. Noi tutti abbiamo sentimenti insoddisfatti e idee che possono essere attuate solo se viene qualcuno a risvegliarle. Ogni essere umano ha dentro di sé un Lazzaro che ha bisogno di un Cristo per risorgere. Sventurati quei poveri Lazzari che giungono al termine della propria vita senza incontrare un Cristo che dica loro: "Alzati!"». (Miguel de Unamuno)

 

 

CAMMINO DELLA SETTIMANA


Due spunti su cui meditare, a Voi cercarne altri:

  • 25Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?».

  • Gesù queste persone le ha incontrate, le ha conosciute e le ha semplicemente amate. A ciascuna di esse, chiamandola per nome ha detto 'Vieni fuori', torna a guardare il mondo, sappi che tu sei degna di essere protagonista della tua vita.

 

 Buon cammino!

Se hai bisogno di una scheda per guidare la "Liturgia della Parola" sulle letture di questa domenica la troverai qui:

 

"Una guida sintetica per condurre la Liturgia della Parola"

 

 

Clicca qui per andare all'INDICE di questo TEMA: "Commento ai Vangeli della domenica"

 

Ultima modifica Giovedì 06 Aprile 2017 18:30
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

Da Giorgio De Stefanis

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