Venerdì, 18 Agosto 2017
Venerdì 12 Maggio 2017 18:07

V Domenica di Pasqua – 14 Maggio 2017 In evidenza

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Prima lettura: At 6,1-7

In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell'assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.

Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».

Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.

E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

Parola di Dio


Salmo: 32

Rit.: Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.

Alleluia, Alleluia, Alleluia.


Esultate, o giusti, nel Signore;

per gli uomini retti è bella la lode.

Lodate il Signore con la cetra,

con l'arpa a dieci corde a lui cantate. Rit.


Perché retta è la parola del Signore

e fedele ogni sua opera.

Egli ama la giustizia e il diritto;

dell'amore del Signore è piena la terra. Rit.


Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme,

su chi spera nel suo amore,

per liberarlo dalla morte

e nutrirlo in tempo di fame. Rit.



Seconda lettura: 1Pt 2,4-9

Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d'angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».

Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d'angolo e sasso d'inciampo, pietra di scandalo.

Essi v'inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.

Parola di Dio



Canto al Vangelo (Gv 14,6)

Alleluia, alleluia.

Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore;

nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.



Vangelo: (Gv 14,1-12)


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».

Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.

Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Parola del Signore



OMELIA


Come conoscere la via alla verità della vita?

Da qualche parte deve pur esistere una strada che conduca alla propria profonda verità, perché ne proviamo una sorta di presagio, come la sete è segno certo che l'acqua esiste.

Tommaso desidera scoprirla, e con lui ogni uomo e donna assetati di senso.

Noi sentiamo un'intima necessità che questa nostra storia non s'esaurisca in una manciata di anni, e che le persone che amiamo debbano essere eterne, e che la malattia e la morte non possono essere l'ultima parola sulla nostra esistenza. Nutriamo insomma il presentimento d'essere eterni.

Gesù ci rassicura dicendoci 'non sia turbato il vostro cuore'. Non abbiate paura di credere fermamente a ciò che il vostro cuore reclama, perché 'il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce' (Pascal).

Gesù ha fatto sì che ogni persona entrata in relazione con lui provasse spazi d'infinito; che ogni donna e uomo potesse 'indiarsi' (Dante, Paradiso, IV 28), diventare una cosa stessa con Dio.

Gesù è stato l'uomo così eminentemente umano che ha lasciato trasparire in lui qualcosa di divino, tanto da poter dire 'chi vede me vede il Padre'. Gesù ha mostrato dove conduce una vita vissuta nell'amore più grande, ad essere diamante capace di lasciarsi attraversare da una luce immensa, o se vogliamo farsi illuminare da una luce incastonata nel profondo di sé.

Ora noi abbiamo la serena speranza che intraprendendo la via dell'amore, possiamo lasciar trasparire il divino che abita in noi, trovandoci di fatto sulla 'via' della felicità, scoprendo la 'verità' di noi stessi, sbocciando così in una piena fecondità per una qualità di 'vita' capace di vincere anche la morte.

 

 

CAMMINO DELLA SETTIMANA


Due spunti su cui meditare, a Voi cercarne altri:

  • in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio

  • Come conoscere la via alla verità della vita?

 

Buon cammino!



Se hai bisogno di una scheda per guidare la "Liturgia della Parola" sulle letture di questa domenica la troverai qui:

"Una guida sintetica per condurre la Liturgia della Parola"

 

 

Clicca qui per andare all'INDICE di questo TEMA: "Commento ai Vangeli della domenica"

 

 

 

Ultima modifica Venerdì 12 Maggio 2017 18:45
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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